Cronaca | Sosta a pagamento

Strisce blu, il Tar dà ragione al Comune: a Torino si paga in base all'ISEE

La sentenza dei giudici si basa sul rilevare che il cambiamento del sistema tariffario si basi su una valutazione discrezionale legittima dell'Amministrazione

Sosta a pagamento a Torino
Sosta a pagamento a Torino (ANSA)

TORINO - Niente da fare, nonostante i ricorsi dei cittadini della Crocetta, il Tar Piemonte continua a dare ragione al Comune. Stiamo parlando della delibera del 30 marzo scorso, in cui l'Amministrazione ha stabilito che la sosta a pagamento debba essere pagata in base all'ISEE. Tante le reazioni dei cittadini e delle opposizioni politiche, eppure la sentenza del Tar zittisce tutti: a Torino la sosta si paga in base al reddito.

TAR - La sentenza dei giudici emessa oggi, mercoledì 17 gennaio, si basa sul rilevare che il cambiamento del sistema tariffario che regola la sosta si basi su una valutazione «discrezionale legittima dell'Amministrazione». Di più, il pagamento della sosta risponderebbe a «legittime istanze di equità sostanziale, poiché consente di applicare un onere differenziato in relazione alla condizione economica dell’abbonato». Nella sentenza viene altresì precisato che «l'esborso massimo di 180 euro annui è il risultato di un sensibile incremento tariffario rispetto alla precedente misura dei diritti di istruttoria, tuttavia la considerazione dell'importo assoluto, che corrisponde ad un costo giornaliero di circa 0,49 euro a carico dei residenti con indicatore reddituale più elevato, induce a giudicare non irragionevole e perciò legittima la delibera». Il commento della sindaca Chiara Appendino: «Noi ne eravamo certi: è un principio sacrosanto contenuto nell'articolo 53 della Costituzione».