19 ottobre 2019
Aggiornato 11:30
Appuntamenti

Eventi a Torino, gli appuntamenti da non perdere venerdì 19 gennaio

Feste tra gusto e musica, spettacoli, concerti e cultura. Ecco cosa vi attende in città ed una piccola guida per non perdersi il meglio

TORINO – Il connubio vino e musica da Eataly, Neri Marcorè a teatro, tanta musica da scoprire e molto altro. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire gli appuntamenti più interessanti del venerdì sera torinese.

Festa in cantina da Eataly
Torna l'appuntamento con le grandi feste in Cantina, a Eataly Torino Lingotto, in occasione dei festeggiamenti per l'undicesimo compleanno di Eataly. Venerdì 19 gennaio a partire dalle 21, insieme al negozio di dischi torinese Rock&Folk, che proprio nel 2018 festeggia i suoi 40 anni di successi. Presso il bancone dell’Enoteca un Dj proporrà un vero e proprio viaggio nel tempo, con una selezione di brani appartenenti all'epoca d'oro della musica su 33 giri. Ad accompagnare il tutto, brani di musica Rock, Hard Rock e Metal, per celebrare anche l'immenso bagaglio di titoli e dischi del negozio Rock&Folk, che oggi ne conta circa 85 mila. L'offerta musicale però non è ancora finita: il wine bar Pane&Vino di Eataly Lingotto vedrà in consolle Dj Dave, che selezionerà musica Rock anni '80 e '90. Ci sarà anche un corner per la vendita dischi e memorabilia. Il tutto sarà accompagnato dalle proposte di Pane&vino e della Birreria di Eataly, con cocktail speciali per la serata.

Musica classica
L’edizione 2018 di Rai Nuova Musica, la rassegna di musica contemporanea dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, sarà articolata in tre concerti – tutti trasmessi da Radio3 - in programma per tre venerdì consecutivi dal 19 gennaio al 2 febbraio, all’Auditorium Rai «Arturo Toscanini» di Torino. L’inaugurazione, venerdì 19 gennaio alle 20.30, vede protagonista sul podio il giovane direttore uzbeko Aziz Shokhakimov, che nel 2010, a soli 22 anni, ha conquistato il secondo premio alla Gustav Mahler International Conducting Competition di Bamberg, iniziando così una carriera che l’ha portato sul podio di orchestre come la Staatskapelle Dresden e la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen. In programma due pagine di compositori che, in modo diverso, hanno segnato la storia della musica della seconda metà del Novecento. In apertura il Concerto per violino e orchestra di György Ligeti, scritto nel 1992 e che fa parte della produzione più matura del compositore ungherese, nella quale trovano spazio una grande varietà di allusioni stilistiche. A interpretarlo è chiamata la violinista moldava Patricia Kopatchinskaya, apprezzata per la sua ecletticità, per l’ampiezza del repertorio e per la sua attenzione alla musica contemporanea. Completa il programma la Sinfonia n. 1 del polacco Krzysztof Penderecki, scritta nel 1973 e suddivisa in quattro movimenti: Archi 1, Dynamis 1, Dynamis 2, Archi 2.

Cantautori
Venerdì 19 gennaio, all'Hiroshima Mon Amour, Willie il Peyote in concerto. «Sindrome di Tôret» è il titolo del nuovo concept album di Willie Peyote, uscito il 6 ottobre per l’etichetta 451 con distribuzione Artist First. L’intero disco affronta il tema della libertà d’espressione e dei limiti della stessa, in un’epoca in cui la comunicazione è cambiata profondamente a causa della tecnologia. Con riferimenti e citazioni più o meno velate alla musica italiana degli ultimi quarant’anni, oltre al già menzionato Signor G., Willie Peyote delinea un sound e una forma lirica che vanno da Battisti a Bruno Martino, passando dal nuovo cantautorato pop e prendendo spunto dalla narrazione tipica della stand-up comedy e della satira: capovolge il punto di vista collettivo e sviluppa un pensiero critico attraverso la provocazione e l’ironia. Irriverente, ironico e mai convenzionale, Willie Peyote si discosta dal diffuso stereotipo del rapper riuscendo a conquistare anche le platee più difficili.

Novità discografiche
Ha costruito una barca nuova di zecca ed è pronto a salpare con il vento della primavera in poppa, l’entusiasmo di affrontare nuove avventurose sfide e l’esperienza di chi il mare lo conosce bene. «Pulviscolo» è il primo album di «Colombre», progetto che inaugura l’esperienza da solista di Giovanni Imparato – già voce, chitarra e autore dei brani della band indie-pop Chewingum e co-produttore del disco «Sassi» di Maria Antonietta, uscito per l’etichetta Bravo Dischi. 25 minuti e 36 secondi, 8 tracce dai titoli brevissimi (una, massimo due parole) per un album che  conquista immediatamente. «Colombre» sarà a Spazio 211 venerdì 19 gennaio alle 21.30.

Musica nei locali
Il Blah Blah di via Po, venerdì 19 Gennaio, presenta live «The Devils», band di blues, rockabilly, r'n'roll. «The Devils» sono: Erica Toraldo (batteria e voce) e Gianni Vessella (chitarra e voce). Il sound si ispira al trash'n'roll minimale dei Cramps, abbinato ad un wall of sound e a riferimenti a Gories ed Oblivians, strizzando l'occhio alla neo-scena noise-rocknroll di San Francisco. Una ventata di aria fresca nel panorama italiano, e che sta già varcando i confini.

Neri Marcorè a teatro
Il 19 e il 20 gennaio, al Teatro Colosseo, Neri Marcorè torna sul palcoscenico con «Quello che non ho». Un affresco teatrale che, utilizzando la forma del teatro canzone, cerca di interrogarsi sulla nostra epoca, in precario equilibrio tra ansia del presente e speranza del futuro. Le canzoni di De André e le visioni lucide, beffarde e apocalittiche di Pier Paolo Pasolini guidano Neri Marcorè in un percorso fatto di storie emblematiche, parabole del presente, che raccontano nuove utopie, inciampi grotteschi e civile indignazione. Storie di sfruttamento dell'uomo e dell'ambiente, di esclusione, di ribellione, di guerra, di illegalità, rilette con un filtro grottesco e ghignante.

Homicide House
Venerdì 19 gennaio, alle 21 a Bellarte in scena «Homicide House», dal testo di Emanuele Aldovrandi per la regia di Marco Maccieri, ha vinto il decimo Premio Riccione Pier Vittorio Tondelli. Un uomo indebitato finisce vittima di un gioco al massacro riservato a facoltosi in cerca di emozioni forti. «Homicide House» è una parabola suipericoli della società: può succedere che alcuni pezzi della nostra anima scompaiano lentamente, lasciando il posto a una lucida e spietata intelligenza fine a se stessa. Ma bisogna credere nel potere di calcolo e controllo del cervello oppure nella forza invisibile di ciò che sentiamo? Come si può affrontare questa scelta?

Torino Fringe Festival
Venerdi 19 gennaio dalle 19 si svolge il  primo evento del Torino Fringe Festival 2018 ai Laboratori di Barriera in Via Baltea 3. È la prima festa, il primo atto della «R_Evolution» della nuova edizione del Torino Fringe Festival che inaugura una stagione di cambiamenti con una serata in equilibrio tra musica e performance. Il programma è ricco e vario e prevede alle 19 l’aperitivo e pizza fatta in casa, preparata secondo l'antica filosofia di produzione del pane, adottando il processo di lievitazione naturale 100% con pasta madre e solo materie prime con tracciabilità ed elevati standard qualitativi. Ad accompagnare l’aperitivo il dj set di Dj Ocram e il live di serigrafie a cura di Bianca Micalizzi in cui verranno realizzate borse e magliette per sostenere il Torino Fringe Festival. Alle 22.30 segue il live set di Pugile , trio torinese che suona lʼelettronica come fosse free jazz. Si rimane affascinati dalla commistione tra le note elettrificate, dal sapore teutonico, e le calde melodie dei Caraibi. Per concludere alla mezzanotte Indianizer Space Jam (Visual Floating Performance) + joga. Ingresso a offerta libera per sostenere il Torino Fringe Festival. Prenotazione consigliata per aperitivo: 011 2074514  mail info@viabaltea.it.

Frames trio
Venerdì 19 e sabato 20 gennaio al Cafè Müller, in scena «Frames Trio». In bianco e nero. Il silenzio. Una luce porta al percorso che rivela quadri, immagini che si mostrano e muovono. Sotto gli occhi del pubblico anch’esso coinvolto, nasce il montaggio, quasi cinematografico, di una sequenza di personaggi, tra cinema muto e teatrodanza: dentro e fuori scena, luce e buio, con il desiderio di creare una «vertigine del silenzio», un senso di spiazzamento beckettiano e ritmo condiviso.

Libri
Venerdì 19 gennaio alle 21 presentazione di «Le mie orme verso la vita»(Effatà) con Tiziana Gay. Un avvenimento improvviso. La realtà che finalmente si svela così com’è, senza più i filtri dell’abitudine e dell’ordinario. Una seconda occasione per vivere in pienezza, con consapevolezza e amore. Il desiderio irrefrenabile di dire grazie e di incontrare il mondo in modo nuovo. Perché il dono ricevuto si può diffondere e restituire.