8 dicembre 2019
Aggiornato 12:00
Pietre d'inciampo

Nuove pietre d'inciampo per le strade di Torino, ecco dove sono e cosa ricordano 

Il numero complessivo delle istallazioni a cielo aperto in memoria delle vittime di deportazioni durante l'occupazione nazi-fascista sale così a 93

TORINO - Sono otto in totale le pietre d'inciampo (Stolpersteine) posizionate questa mattina, giovedì 18 gennaio, per le strade di Torino dall'artista tedesco Gunter Demnig. Il numero complessivo delle istallazioni a cielo aperto in memoria delle vittime di deportazioni durante l'occupazione nazi-fascista sale così a 93. Come di consueto, anche le nuove targhe sono state poste di fronte all'ultima abitazione scelta liberamente dalla vittima, e riportano la dicitura: «Qui abitava…»: il nome della persona, la data e il luogo di nascita e quello della morte o della scomparsa.

NUOVE - La prima targa in ottone è stata posizionata alle nove di questa mattia in via Parma 24, in memoria di Franco Gallina. Dopodiché le installazioni sono proseguite con la pietra in ricordo di Emanuele Balbo Bertone in via Stampatori 4 (la prima a Torino dedicata a un militare) e con quella di Umberto Nizza in corso Vittorio Emanuele II. In via Principe Tommaso è comparso il nome di Moisè Adolfo Cremisi e in via Giuseppe Mazzini 33 quello di Remo Obbermito. Ancora, una coppia di pietre d'inciampo è stata posizionata in corso Fiume 17, per ricordare la triste storia degli anziani coniugi Sacerdote, Rosetta e Tedoro e infine, in corso Spezia 55, è apparsa la pietra dedicata alla memoria di Giovanni Bini. Ogni posa è stata sentita come una sorta di rito di restituzione che l’artista ha compiuto inginocchiandosi e lucidando la pietra prima di installarla.

PIETRE - L'iniziativa è stata organizzata dal Museo Diffuso della Resistenza, della Comunità Ebraica di Torino, dell’ANED-Associazione ex Deportati e del Goethe-Institut Turin, con il sostegno del Consiglio regionale del Piemonte – Comitato Resistenza e Costituzione e della Fondazione CRT. La giornata si concluderà con un incontro a ingresso libero in programma alle 17.00 presso la Sala Conferenze del Polo del '900, in cui si terrà la presentazione del volume di Antonella Bartolo Colaleo, «Matite sbriciolate" e la proiezione del documentario «Ritorno a casa. Pescantina 1945, dalla deportazione all’accoglienza» di Dario Dalla Mura e Elena Peloso.