19 aprile 2018
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Eventi a Torino, 13 cose da fare il 20 e il 21 gennaio

Musica, spettacolo, visite ai musei, cultura e appuntamenti per i più piccoli. Ecco cosa vi attende nel weekend ed una piccola guida per non perdersi il meglio

Torino, 13 cose da fare il 20 e il 21 gennaio (© Shutterstock.com)

TORINO – Concerti di ogni tipo, spettacoli teatrali, musei, eventi per bambini e ragazzi. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire i momenti più interessanti del fine settimana torinese.

Rap
All'Astoria, sabato 20 gennaio è già sold out il live di «Frah Quintale». Classe 1989, esordisce musicalmente all’interno dei Fratelli Quintale dal 2006, la prima uscita da solista arriva a inizio 2016. Dopo le anticipazioni con «lungolinea», la speciale playlist Spotify creata ad hoc da «Frah Quintale» è arrivata il 24 novembre per Undamento. Regardez Moi, il primo lavoro sulla lunga distanza, interamente scritto da Frah, già considerato da rapburger.com tra «i 13 rapper italiani su cui puntare nel 2017».

Folk dagli Stati Uniti
Sabato 20 gennaio al Folk Club, Thom Chacon in concerto. Incarnazione del genere musicale Americana il cui stile è un condensato di Kris Kristofferson, Steve Earle e Townes Van Zandt, Thom Chacon presenta in solo (voce, chitarra e armonica) il suo splendido album omonimo, registrato presso i famosi Pie Studios di Glen Cove con la sezione ritmica di Bob Dylan: George Recile alla batteria e Tony Garnieral basso.

Concerti
Sabato 20 gennaio a Spazio 211, i «C+C=Maxigross». Un collettivo multiforme attivo dal 2011 con base a Verona. In costante evoluzione e cambiamento hanno pubblicato fino ad oggi svariati album ed ep suonando in lungo e in largo per l’Italia, l’Europa e gli Stati Uniti. La formazione del collettivo cambia in base al tour e al progetto coinvolgendo artisti da tutto il mondo, così da poter generare ogni volta una nuova opportunità di scambio umano e musicale. Attivisti culturali nella zona di Verona, hanno sviluppato per otto anni un progetto discografico con il proprio studio di registrazione chiamato Vaggimal Records (dal nome del paesino di montagna dove risiedevano) e sono impegnati nell’organizzazione di svariate occasioni d’incontro come il raduno extrasensoriale sui monti Lessini chiamato Lessinia Psych Fest e la festa popolare «Balera Veronetta» nel quartiere multiculturale veronese Veronetta. Hanno collaborato con Miles Cooper Seaton (Akron/Family), il cantastorie senegalese Alioune Slysajah, Marco Fasolo (Jennifer Gentle), Håkon Gebhardt (Motorpsycho), il progetto Stregoni, e molti altri suonando sia in festival internazionalmente riconosciuti come Primavera Sound (Spagna, nella line up ufficiale), sia in contesti unici come rifugi a oltre 2000 e sagre sperdute tra le valli dolomitiche.

Visita a palazzo in musica
Domenica 21 gennaio, alle 16, Palazzo Madama propone in Sala Atelier una «Visita Suonata» in occasione della Mostra Giansone. Sculture da indossare. Un appuntamento aperto a tutti i visitatori del museo muniti di regolare biglietto d’ingresso. Tutta l’opera di Giansone ha nel Jazz uno dei temi prediletti: che siano orchestre o ballerini, il fascino nei confronti di questa musica è espresso nelle sculture, nei dipinti, nelle xilografie e ancor più nei gioielli, di cui è l’oggetto ricorrente. La «Visita Suonata» è l’omaggio alle teorie di Giansone di Giuseppe Golisano, sassofono contralto, ed Emilio Bernè, percussioni, due dei musicisti piemontesi più avvezzi all’improvvisazione praticando da anni la palestra del post bop.

Musica classica
Domenica 21 gennaio alle 17, al Castello di Rivoli, «Listen with your eyes» .Le scoperte più geniali nascono da domande inusuali. Può la musica essere vista? Mentre la maggior parte delle persone, poste di fronte a questo quesito, avrebbero riso e scosso le spalle, Stephen Malinowski, pianista e compositore classe 1953, già collaboratore di Björk per i visual di Biophilia, ebbe la sua intuizione psichedelica ascoltando Bach. Sviluppò così il sofware conosciuto come Music Animation Machine, capace di trasformare le note in spartiti grafici animati. Fu presentato al TedEx di Zurigo del 2012, suscitando lo stupore generale. Etienne Abelinera presente e lo sarà col suo violino al Castello di Rivoli insieme a Tamar Halperin al pianoforte.

Orlando. Le primavere
Sabato 20 gennaio, a Bellarte, secondo spettacolo della Trilogia dell’Identità, «Orlando. Le Primavere» ha debuttato nel 2017 al Teatro Stabile di Torino. Creatura in continua metamorfosi, Orlando si modella a quell’idea di libertà che è connessa al tema dell’identità e dell’interscambiabilità dei sessi, portando in luce il prezioso valore che risiede nell’unicità dell’essere umano e diventando metafora del superamento del concetto di separazione dei generi, nonché delle dicotomie e delle convenzioni sociali. Orlando da corpo e voce ai molteplici io che regnano nella natura umana, restituendo respiro a quell’universale bisogno di appartenenza a se stessi. Liberamente ispirato a Orlando di Virginia Woolf, lo spettacolo ha vinto nel 2016 il Premio Cross International Performance Award per la sezione Il corpo racconta. Regia, coreografie e drammaturgia sono di Silvia Battaglio.

Teatro decomposto e l'uomo pattumiera
A Cubo Teatro, sabato 20 gennaio, in scena «Teatro Decomposto o l’uomo pattumiera». Lo spettacolo racconta l’occidente attraverso una serie di personaggi e le loro solitudini e abitudini. Lo spettacolo descrive una società frammentata, governata dal capitalismo, capace di produrre «l’uomo pattumiera», «il mangiatore di carne» che divora tutto fino a divorare se stesso e la città intera, «il riparatore» che aggiusta le macchine che raccolgono i cadaveri, o il «maratoneta» incapace di fermare la sua corsa finché non uscirà dai confini della città, o ancora il «clochard» un impiegato che un giorno si sveglia in una città deserta. Nel suo insieme il lavoro dipinge un paese che produce solitudini inconsapevoli, i cui abitanti sono alla costante ricerca di una collocazione comoda: quella del consumo e della produzione, costante, di scarti. È una produzione Parsec Teatro, giovane compagnia residente al Cubo Teatro il cui obiettivo è dare spazio a opere di respiro nazionale e internazionale di nuova drammaturgia che si basino sull’esplorazione e la ricerca di cross-disciplinarietà permesse dal media teatrale. Biglietti e info a prenotazioni@cuboteatro.it.

Il lago dei cigni
Domenica 21 gennaio, al Teatro Nuovo, per la prima volta in Italia, arrivano i Russian Stars: alcune stelle della danza classica russa si aggiungono all'organico del Moscow State Classical Ballet: Olga Pavlova, Alexey Konkin, Sergei Skvortsov, Olga Doronina, Sergei Fedorkov. Artisti eclettici, formati in patria e scelti accuratamente dalla maestra, etoilè e produttrice Liudmila Titova, che sarà la loro capofila e impreziosirà il cast con le sue performance. Attualmente diretto da Liudmila Titova, la compagnia si pone come principale obiettivo quello di far conoscere al mondo lo splendore della secolare tradizione russa nel balletto classico, volgendo lo sguardo anche ad un repertorio più contemporaneo, in linea con le esigenze del pubblico odierno. L'alto livello artistico e la qualità del repertorio hanno portato la Compagnia a calcare i maggiori palcoscenici al mondo portando in scena l'essenza dell'arte coreutica russa con intramontabili capolavori. Il Moscow State Classical Ballet di Liudmila Titova è apprezzato dalla critica per la bellezza e l'eleganza dei propri danzatori che, con la fluidità del loro corpo perfettamente unita alla ferrea disciplina, riescono a creare un ensemble coreografico compatto ed armonico, capace di coinvolgere ed ammaliare il pubblico di ogni nazione. Per questo, ciò che distingue questi ballerini, è l'ineccepibile l'equilibrio con cui armonizzano la tensione alla perfezione del movimento e il rigore stilistico dell'arte del balletto classico.

Ai Musei Reali
Domenica 21 gennaio alle 17, alcuni dei capolavori della Galleria Sabauda saranno protagonisti di un curioso itinerario alla scoperta delle tecniche pittoriche utilizzate nel corso del tempo. Dall'impiego delle tavole in pioppo o quercia, che adornavano gli altari delle chiese, fino all'uso di tele in canapa o lino dipinte a olio. Il percorso sarà anche una interessante opportunità di visitare il nuovo allestimento delle opere piemontesi negli spazi del Museo. Progetto invito a corte - Garanzia Giovani.

Visita al Mao alla galleria Paesi Islamici
Sabato 20 gennaio, alle 17, l’itinerario all'interno della galleria Paesi Islamici permetterà di immergersi nello splendore dell'arte delle antiche dinastie islamiche attraverso l'analisi di ceramiche e tessuti provenienti da importanti centri di produzione. Si accennerà all'importanza del tè in Turchia, importato sin dall'antichità attraverso le vie commerciali e oggi  bevanda nazionale del Paese. A seguire una degustazione di tè nero di Rize, piantagione tra le più importanti della Turchia, preparato con la tradizionale teiera a due piani çaydanlık.

Per i più piccoli
Alla Casa del Teatro Ragazzi, sabato 20 gennaio, «Moun portata dalla schiuma e dalle onde». Ai genitori di Moun il loro paese, in preda alla follia della guerra, sembra ormai non offrire nessun futuro. Con un atto disperato, decidono di abbandonare al mare l’unica figlia, nella speranza che, lontano dalla guerra, avrà una vita migliore. Moun attraversa così il vasto oceano dentro una scatola di bambù e, dopo un avventuroso viaggio, arriva «al di là» del mare, dove su una spiaggia un’altra coppia la trova, la porta in salvo e l’adotta. Moun cresce in una famiglia che la ama, circondata da fratelli e sorelle sempre più numerosi. Arriva però il giorno scopre le sue origini. Per regolare i conti con il suo passato decide di compiere un simbolico ritorno al paese natale, affidando al mare la sua scatola di bambù, con un carico di ricordi.

Ragazzi a teatro
Domenica 21 gennaio, alla Casa del Teatro Ragazzi, in scena «Pigiami». Dopo 35 anni e oltre 2000 repliche in giro per il mondo, «Pigiami» prosegue la sua avventura con la medesima carica di energia scenica e innovazione teatrale delle prime rappresentazioni, dimostrando a tutt’oggi di possedere un linguaggio sempre fresco e attuale, tale da farne un vero e proprio classico del teatro per i giovani. Nato come spettacolo per il pubblico dei più piccoli, è stato rappresentato di fronte a pubblici diversi, anche di adulti, riscuotendo successo e riconoscimenti in paesi come Francia, Gran Bretagna, Spagna, Stati Uniti, Canada, Croazia e Belgio. Nella sua stanza da letto, nella quiete della sera, un adulto scopre il piacere di tornare bambino. Gli oggetti più semplici diventano giocattoli e, ispirano la sua fantasia, lo portano a vivere mille avventure, piene di stupore e meraviglia. Finché non compare un personaggio imprevisto. Una storia semplice, in un gioco, fantasia, curiosità reciproca e tenerezza si alternano in una girandola di emozioni che ha il colore dominante di una nuova amicizia. Un evergreen che invita a non perdere mai la voglia di giocare e sognare.

Sandokan al Borgo Medievale
Domenica 21 gennaio, dalle 15.30, al Borgo Medievale, «Alla ricerca dell'isola di Mompracem». Quanti bambini oggi sanno chi è Sandokan? Chi erano i tigrotti e dov'è collocata la famosa isola di Mompracem? La mostra dedicata ad Emilio Salgari e i suoi famosi romanzi trasforma il Borgo Medievale in un scenografico immaginario. A seguire ogni bambino  potrà realizzare una mappa nautica ispirandosi ad antichi portolani e luoghi fantastici, proprio come fece il famoso scrittore.