18 novembre 2019
Aggiornato 06:30
Borgo Campidoglio

Cresce la tensione a Borgo Campidoglio, i residenti chiedono le telecamere di sicurezza

«C'è sicuramente la necessità di un maggiore presidio da parte delle forze dell'ordine» ha commentato il presidente della Circoscrizione IV, Claudio Cerrato.

TORINO - Il furto presso l'atelier dell'artista Giuliana Milia è solo la punta dell'iceberg di una situazione di disagio a cui i cittadini del Borgo Vecchio Campidoglio fanno fronte ormai da diverso tempo. Solo pochi giorni fa, lunedì 15 gennaio, due uomini si sono introdotti all'interno del negozio d'arte di via Fiano 17/bis e, con la scusa di trasformare una fotografia in un dipinto, hanno sottratto la borsa, con all'interno chiavi di casa, portafogli e cellulare, dell'incredula proprietaria. Un episodio di microcriminalità che in altre occasioni sarebbe passato semi inosservato ma che, in questo caso, porta a galla questioni irrisolte.

SEGNALAZIONI - Alla fine dello scorso anno, il 10 novembre, fu il MAU (Museo d'Arte Urbana), nella persona del presidente Edoardo Di Mauro, insieme al CCNA Campidoglio e al coordinamento del Mercato di Corso Svizzera, a prendere in mano la penna e a scrivere all'allora Prefetto, Renato Saccone e alla Sindaca Chiara Appendino degli atti vandalici di via San Rocchetto, via Fiano e via Rivara e soprattutto del «crescente disagio sociale» che si respirava tra le viuzze dell'antico quartiere. «Borgo Campidoglio non è certo il quartiere più rischioso e problematico di Torino, ma è un luogo unico nel suo genere, perciò riteniamo importante tenere alta la soglia d'attenzione in modo da non vedere crescere questo tipo di episodi vandalici e di microcriminalità» ha commentato Di Mauro. Da anni infatti i Comitati di zona richiedono a gran voce un maggiore controllo sul territorio, in particolare nell'area di piazza Risorgimento, oltre che una maggiore illuminazione serale. «Più illuminazione, vuol dire più sicurezza» prosegue Di Mauro «ma Iren, nonostante svariati sopralluoghi, non ha ancora provveduto».

ISTITUZIONI - Nel frattempo il malcontento e la paura all'interno del quartiere sono cresciuti. Un altro aspetto della faccenda che preoccupa e insieme fa riflettere è l'idea che i residenti si sentano in qualche misura abbandonati dalle istituzioni e che, a mano a mano, si sostituiscano a esse. In quest'ottica, negli ultimi mesi dello scorso anno, si è registrata una escalation di ronde spontanee di cittadini, sostenute da alcune forze politiche di estrema destra, al chiaro e dichiarato scopo di "farsi giustizia da soli». In merito a questo fatto, il Consigliere di Circoscrizione 4 Simone Ciabattoni ha inviato una lettera al Prefetto Saccone, per comunicargli la comparsa di svastiche nere e croci celtiche sui muri antichi del Borgo. Ma dall'alto non è giunta alcuna risposta. 

TELECAMERE - In questo clima di crescente tensione, tra furti e ronde, i residenti del Borgo sono arrivati a chiedere l'installazione delle telecamere di sicurezza, per sentirsi più sicuri tra le viuzze di casa propria. «C'è sicuramente la necessità di un maggiore presidio da parte delle forze dell'ordine» ha commentato il presidente della Circoscrizione IV, Claudio Cerrato. «Io non me la prendo assolutamente con gli operatori di zona, anzi gli faccio i complimenti, ma per effetture delle operazioni importanti di controllo sul territorio serve più personale e le stazioni della IV sono sotto organico». Cerrato non esclude poi la possibilità di una sperimentazione attraverso telecamere nei punti di accesso al Borgo Vecchio. «Certo ci sarebbero anche altre zone "calde" all'interno della Circoscrizione IV, come ad esempio il quadrilatero del Martinetto, ma ovviamente tutto questo ha un costo».