20 aprile 2018
Aggiornato 01:00
Spina 3

Parco Dora, cromo in calo sotto i palazzi della Spina 3: prosegue la bonifica

Un miglioramento c'è stato, ma siamo ancora lontani dai livelli di cromo esavalente previsti dalla normativa che parlano di 5 milligrammi / litro

Operazioni di bonifica della falda acquifera sotto il lotto Vitali (© ANSA)

TORINO - Il Comitato cittadino Dora Spina 3 è stato ascoltato nel pomeriggio di ieri, martedì 23 gennaio, in Comune a Torino in merito allo stato dei lavori di bonifica della falda acquifera che si trova sotto il lotto Vitali del Parco Dora di Torino. Il problema di questa zona, hanno dichiarato i rappresentati di Arpa Piemonte intervenuti in Commissione, non è di natura sanitaria, bensì ambientale. Pare infatti che non ci sia alcun rischio concreto, al momento, per la salute dei cittadini, che non ricevono l'acqua dalla falda ma dall'acquedotto e non hanno perciò modo di entrare a contatto con l'inquinante che si trova diversi metri sotto terra. I dati relativi al cromo esavalente (elemento potenzialmente cancerogeno) tuttavia continuano a preoccupare il Comitato. «Le fabbriche sono state abbandonate 30 anni fa, ma la bonifica è iniziata solo 20 anni fa» ha ricordato Ezio Boero, dopo aver lamentato la mancata attuazione di un'assemblea pubblica in merito al problema, promessa e mai attuata.

FALDA - Andiamo con ordine, il piano di bonifiche è stato varato nel 2002 e, nel novembre del 2016 è stata avviata una seconda fase che prevede iniezioni di solfato ferroso per trasformare il cromo esavalente in cromo trivalente. Stando ai dati forniti dal Comitato in Commissione (disponibili sul sito di Informambiente del Comune di Torino) nel 2008 il picco di cromo esavalente in falda era di 455 milligrammi / litro, mentre nel maggio 2017 il picco è stato di 222 milligrammi / litro. Un miglioramento dunque c'è stato, ma siamo ancora lontani dai livelli previsti dalla normativa che parlano di 5 milligrammi / litro. Pare in ogni caso prematuro tirare delle conclusioni, dal momento che le operazioni hanno davanti a sè ancora 4 anni di inniettaggio e tre di monitoraggio. 

AMBIENTE - Non resta dunque che aspettare. La prossima primavera, nel mese di marzo-aprile la Commissione Ambiente del Comune di Torino ha previsto un sopralluogo dell'area. In questa occasione saranno presenti anche dei rappresentati di Arpa, che avranno così modo di raccogliere direttamente sul luogo le segnalazioni dei cittadini e del Comitato. Intanto i tecnici dell'Agenzia ricordano come il «disinquinamento di una falda sia un'operazione molto complessa, in quanto si tratta di un sistema dinamico e che perciò sono necessari tempi lunghi». Ha preso parte al dibattito anche l'assessore all'Ambiente del Comune di Torino, Alberto Unia, che si è fatto carico di capire per quali ragioni non si sia tenuta prima l'assemblea pubblica richiesta dal Comitato.