20 giugno 2018
Aggiornato 23:00
Cronaca | Giulio Regeni

Due anni senza Giulio Regeni, Torino chiede la verità: «Il 25 gennaio sfilerà una fiaccolata»

Domani la manifestazione per ricordare il giovane italiano brutalmente ucciso in Egitto dopo esser stato torturato. Appendino: «Chiediamo la verità»

Fiaccolata e striscione per chiedere la verità nel caso Regeni (© )

TORINO - La Città di Torino non dimentica Giulio Regeni. A due anni dalla morte del giovane ricercatore italiano, rapito e torturato prima di essere ucciso in Egitto, la verità su quanto accaduto non è ancora emersa. «L’auspicio è che il Governo italiano non cessi di chiedere con forza alle autorità egiziane di fare finalmente chiarezza su questo omicidio, in modo tale che la giustizia possa avere il suo corso» ha dichiarato la sindaca di Torino, Chiara Appendino.

FIACCOLATA E STRISCIONE - Nel concreto, per onorare la memoria di Regeni e chiedere verità sui nomi dei mandanti, degli esecutori e di chiunque abbia avuto a che fare con questo atroce omicidio, la città di Torino aderirà all’iniziativa di Amnesty International Italia: una fiaccolata per le vie del centro cittadino. L’appuntamento è fissato per domani, giovedì 25 gennaio, alle ore 19:00 in piazza Castello. «Nella stessa giornata verrà esposto anche quest’anno lo striscione che chiede verità per Giulio Regeni. Anche quest’anno. Sperando che sia l’ultimo» ha concluso Chiara Appendino. Lo striscione verrà esposto al balcone di via Corte d’Appello 16.