19 aprile 2018
Aggiornato 21:00
Spettacoli

«Fake the news», bufale e risate la fanno da padrona al Caffè della Caduta 

Come destreggiarsi tra fake news e leggende metropolitane? Ce lo spiegano Francesco Giorda, Stefano Gorno e Emanuela Currao, in scena al Teatro della Caduta di Torino

«Fake the news», spettacolo in scena al Teatro della Caduta (© Facebook Profile)

TORINO - Si torna tra i banchi di scuola con lo spettacolo «Fake the news» del Teatro della Caduta di via Bava, in scena fino a sabato 27 gennaio. Il poliedrico Francesco Giorda veste i panni di un insolito insegnante pronto a fornire al pubblico le linee guida per destreggiarsi in questa nuova era della comunicazione, fatta di bufale colossali, informazioni male interpretate e leggende metropolitane. Attraverso la formula tutta anglosassone del Panel Show, gli attori in scena si confrontano su una tematica più che mai attuale, le fake news, mescolando attualità, improvvisazione, teatro e risate. 

FAKE - Accompagnano Giorda nel districato labirinto delle news due alunni d'eccezione: la «lingua più tagliente dello stand-up comedy torinese» Stefano Gorno e la splendida Emanuela Currao. I due mettono fin da subito le cose in chiaro in un esilarante dichiarazione d'intenti con il pubblico: in questa classe si giudicano le news solo in base al titolo e si sciorinano giudizi irrazionali sull'onda del pregiudizio e del sentito dire. Fatta salva la premessa si può cominciare. Lo spettacolo è un mix ben orchestrato di notizie vere, false e coinvolgimento del pubblico. Tuttavia, il vero punto di forza è l’improvvisazione. Sul palco della Caduta infatti ogni sera, oltre ai protagonisti, ci saranno due attori che conoscono poco o nulla del canovaccio di scena. Più improvvisato di così. Eppure nonostante la difficoltà oggettive della prova, Giorda e i suoi (Roberto Garelli e Giuseppe Vetti in scena per la prima di mercoledì 24 gennaio) non perdono un colpo e, tra spunti politici e attualità, trascinano il pubblico nel mondo delle fake. 

CADUTA - Non è finita qui, la seconda parte dello show regala al pubblico il piacere più autentico del nostro tempo, la perversione più sublime dell'uomo moderno: commentare le notizie. Parte così un turbinio di risate e botte e risposta e lo spettacolo rimbalza dal vero al fake e dalla bufala al reale, senza che nemmeno ce ne si renda conto. Il pubblico segue divertito e si lancia a sua volta senza imbarazzo al "commento selvaggio" insieme agli attori. Non importa alla fine se si tratti di notizie vere o inventate, l'importante è commentare e divertirsi.