9 dicembre 2019
Aggiornato 08:00
ZTL

Rivoluzione ZTL: Stop agli Euro 4 in centro città? I commercianti insorgono

Le ultime indiscrezioni relative a una riunione relativa alla logistica delle merci, hanno fatto infuriare e non poco le Associazioni dei commercianti.

TORINO - «L'incubo di ogni negoziante si sta realizzando» così la titolare di un negozio del centro città in merito al piano, non definitivo, della Giunta Appendino di estendere la ZTL a pagamento dalle 7.30 alle 19.30. «Se vuoi accedere al centro devi pagare. Ah e se non compri un’auto nuova ogni anno rischi anche di non poterci proprio più entrare». Brutalmente diretta, ma sostanzialmente corretta l'interpretazione della commerciante, su tutte le furie per la rotta intrapresa dall'amministrazione cittadina.

ZTL - Andiamo per ordine, innanzitutto il piano non è definitivo, hanno fatto sapere gli assessori Maria Lapietra (Viabilità e Trasporti) e Alberto Sacco (Commercio). Si tratta di una base, di un punto di partenza da cui iniziare una discussione in cui verranno coinvolte tutte le parti. Tuttavia, le ultime indiscrezioni relative a una riunione sulla logistica delle merci, hanno fatto infuriare e non poco le Associazioni dei commercianti, prima fra tutte Confesercenti. Si apprende sostanzialmente oggi che il centro sarà interdetto ai veicoli più inquinanti. Stop agli Euro3 nel 2018 e stop anche agli Euro 4 nel 2019. Un progetto ambizioso, in piena armonia con le politiche antinquinamento messe in atto dalla Giunta Appendino, ma giudicato irrealizzabile dalla stessa Lapietra in termini di tempistiche. I veicoli meno inquinanti che potranno accedere alla ZTL invece dovranno pagare un ticket giornaliero e potranno godere di alcune ore di parcheggio gratuite.

NEGOZI - Tutto è ancora in via di definizione ma, mentre nelle sale dell'amministrazione si discute, esplode l'ira dei piccoli commercianti: «La mia attività è nata 3 anni fa, i miei  sogni e le mie speranze si stanno infrangendo come nel peggiore degli incubi». Altrettanto nella la presa di posizione del presidente di Confesercenti, Giancarlo Banchieri che ha scritto direttamente alla sindaca Appendino, onde evitare ambiguità: «Questa situazione di poca chiarezza non ci pare né utile, né costruttiva. Né riteniamo serio esprimerci su quelle che finora si sono rivelate «idee», «orientamenti», «ipotesi», senza che ancora si sia arrivati a una proposta chiara, univoca e soprattutto frutto di una scelta precisa dell’amministrazione in quanto tale». Banchieri ha preso atto delle precisazioni fatte dai rappresentanti della Giunta in merito a quanto emerso oggi e ha infine ribadito l'importanza fondamentale «dell’accesso ai luoghi di consumo e della necessità che il centro di Torino continui a sviluppare la sua vivacità e la sua attrattività, senza farne un «fortino» inaccessibile».