22 aprile 2018
Aggiornato 10:00
Cronaca

«Il percorso per i non vedenti è pericoloso»: dopo la segnalazione partono i lavori

I problemi maggiori riscontrati fuori dalle stazioni Vinzaglio e Re Umberto: pochi giorni dopo la segnalazione operai al lavoro per risolvere il problema

Il percorso per i non vedenti "prima" e "dopo" la segnalazione (© Torino Sostenibile)

TORINO - Un marciapiede pericoloso, l’accumulo di rifiuti nei bidoni o ancora un’area giochi completamente devastata. Quanto è utile ai cittadini segnalare una criticità agli amministratori della città? Molto spesso chi nota un problema si blocca in partenza, convinto che far notare un disservizio o una problematica serva a poco. Eppure non è così: la collaborazione tra cittadini e amministrazione diventa fondamentale e deve sfuggire da ogni logica che prenda in considerazione lo schieramento politico. Torino è di tutti.

L’IMPORTANZA DELLA SEGNALAZIONE - Qualche giorno fa Alessandro Nucera, consigliere del Partito Democratico in Circoscrizione 2, aveva invitato i cittadini a inviare alle Circoscrizioni le segnalazioni per fermare gli atti vandalici. L’ultimo episodio riguarda invece il percorso per i non vedenti previsto fuori dalle stazioni della metropolitana, in superficie: un cittadino segnala a Damiano Carretto, consigliere comunale del M5S, un percorso accidentato, pericoloso e assolutamente inutilizzabile per un disabile. Una volta girata la segnalazione all’assessorato e al disabilty manager di Gtt, la lieta sorpresa: dopo meno di una settimana sono infatti iniziati i lavori per la riparazione e il ripristino del percorso. Gli operai hanno iniziato dalla stazione Vinzaglio, poi toccherà a Re Umberto, da dove era arrivata la segnalazione. Insomma, episodi di cronaca cittadina che ci lasciano una piccola lezione: segnalare serve. Certo, non sempre basta, ma serve e va fatto senza l’obiettivo di combattere battaglie ideologiche e politiche. Segnalazioni mirate e pertinenti, per il bene di Torino.