17 gennaio 2020
Aggiornato 15:00
Inquinamento e smog

Smog e blocchi auto, Torino e la provincia sempre divisi: da mercoledì potrebbe cambiare tutto

Convocato un tavolo in cui si parlerà di sforamenti e divieti alla circolazione. La consigliera delegata Elisa Pirro cercherà di trovare un punto di incontro tra la Città e la provincia
Tavolo sull'inquinamento e sui blocchi auto
Tavolo sull'inquinamento e sui blocchi auto ANSA

TORINO - Mercoledì 31 gennaio è stato convocato un «tavolo smog» in cui si cercherà un incontro tra l’amministrazione del Comune di Torino e i comuni dell’area metropolitana. Elisa Pirro, consigliera delegata dalla sindaca Chiara Appendino, si occupa di ambiente e sarà proprio lei a fare da mediatrice tra i primi cittadini dell’hinterland e l’assessore Alberto Unia: l’obiettivo è quello di trovare una posizione condivisa da tutti sui blocchi auto per il troppo inquinamento e su altre misure da adottare per tutta la Città Metropolitana. Intervistata da Repubblica, Elisa Pirro si è detta fiduciosa di riuscire a superare le polemiche che negli ultimi mesi hanno accompagnato gli sforamenti continui di Pm10. Sarà suo compito quello di presentare una strada da intraprendere, sperando che questa possa andare bene a tutte le parti coinvolte.

MISURAZIONE UNICA - Una delle ipotesi è quella della misurazione unica, cioè, invece che utilizzare tutte le stazioni di rilevamento dell’Arpa, viene scelta quella da tenere in considerazione e si prendono provvedimenti per tutti i comuni dell’area metropolitana. C’è chi però non caldeggia per questa strada perché ad esempio, la stazione di Rebaudengo, registra sempre i valori peggiori della città. «Ma quei valori ci sono, non possiamo cancellarli», ha detto Elisa Pirro a la Repubblica, «io piuttosto proporrò di prendere le misurazioni di tutte le centraline, e aggiungere quella di Beinasco se i Comuni metropolitani lo chiedono, e poi fare la media. E su quella media stabilire i blocchi».

BLOCCHI EURO 5 - C’è poi un’altra disputa che divide i sindaci dei comuni del torinese dall’amministrazione della Città di Torino. Bloccare o non bloccare la circolazione per le auto diesel Euro 5? Nel capoluogo piemontese non è cosa nuova, è già successo più volte quando l’Arpa rilevava sforamenti per oltre 10 giorni. Non è invece mai stato imposto il divieto di circolazione per gli Euro 5 in provincia. «Torino fa bene e può permettersi di bloccare le auto diesel euro 5, perché c’è un trasporto pubblico capillare che consente alle persone di spostarsi in ogni caso», ha sottolineato Elisa Pirro a la Repubblica, «La mia proposta è: restrizioni più rigide dove il servizio pubblico è maggiore. È lecito che i diesel Euro 5 circolino fuori città, ma occorre individuare dei corridoi di accesso alla rete del trasporto pubblico cittadino al di là della quale le auto più inquinanti si devono fermare».

MESSAGGI AI CITTADINI - Un ruolo fondamentale lo gioca la comunicazione. Per la delegata all’ambiente della Città Metropolitana questo è un punto importantissimo per la vita del cittadino. Le istituzioni dovrebbero essere più puntuali e tempestive con le comunicazioni, non basta il mero comunicato stampa pubblicato sul sito internet istituzionale: «Ci sono Comuni che informano i propri cittadini via telefonino su una serie di eventi. Nulla vieta di farlo anche per lo smog. Ne ho parlato all’ultimo tavolo e ho suggerito alcuni modelli al Comune di Torino. Credo sia una buona direzione in cui lavorare".