20 aprile 2018
Aggiornato 01:00
Via Netro

Le campane torneranno a suonare, i parrocchiani donano quasi 60mila euro

Per motivi di sicurezza, le campane e l'orologio della chiesa sono stati disattivati. Grazie alla generosità dei parrocchiani potranno partire i lavori

Chiesa Sant'Alfonso (© Diario di Torino)

TORINO - Torneranno a suonare le campane della chiesa Sant’Alfonso di via Netro. Merito della generosa donazione fatta in pochi mesi dai parrocchiani dopo la proposta del parroco Davide Chiaussa. Dall’autunno scorso sono stati raccolti 56mila euro, una cifra molto alta che ha stupito anche il prete e che permetterà di dare vita a quei lavori necessari e rimandati per mancanza di fondi. Da ottobre infatti le campane sono state disattivate, così come l’orologio risalente alla fine del Novecento, data di costruzione della chiesa. E peggio ancora: il campanile, alto 54 metri, è a rischio dopo la caduta di alcune parti di intonaco nell’autunno. Ora sono messe al riparo, ma c’è bisogno di un intervento per ridare la bellezza della Sant’Alfonso alla comunità.

RISULTATO INASPETTATO - Come dicevamo, neanche don Davide Chiaussa si aspettava un risultato del genere. Era stato lui, insieme ai suoi collaboratori, a proporre l’autotassa ai parrocchiani. Cento euro al mese per tre mesi per raccogliere i soldi da destinare alla messa in sicurezza della chiese. E più i mesi passavano più la generosità della gente è aumentata, fino a raccogliere quasi 60mila euro. Adesso sarà possibile dare il via ai lavori grazie anche ad alcune risorse dell’Otto per Mille. Tra i centinaia di benefattori c’è chi ha contribuito di più e chi di meno secondo le proprie possibilità, ma da sottolineare c’è il fatto che anche chi ormai si è trasferito dalla zona, a due passi da piazza Bernini, ha voluto dare la sua parte.