20 aprile 2018
Aggiornato 18:00
Embraco

Embraco, fine della speranza: confermati i licenziamenti dei 497 impiegati

Nonostante gli incontri con il ministro Calenda, la multinazionale ha confermato di non avere alcun piano industriale nel torinese

La manifestazione dei lavoratori Embraco (© )

TORINO - Dopo incontri, promesse e proteste, la vicenda Embraco si conclude con l’epilogo che nessuno avrebbe voluto vedere scritto: il licenziamento dei 497 impiegati dello stabilimento di Riva di Chieri. Nonostante i fitti colloqui con il ministro Calenda, la multinazionale ha infatti confermato di non avere alcun piano industriale. Una mossa che porterà agli esuberi dei lavoratori.

IL FUTURO SEGNATO - In base a quanto dichiarato da Embraco, l'azienda ha dato mandato a Ranstad HR Solutions di valutare manifestazioni di interesse da parte di eventuali società interessate a investire a Riva di Chieri avviando una reindustrializzazione e, sempre secondo le dichiarazioni dell'azienda, ci sarebbe più di un soggetto che ha formalizzato un interessamento. Il rifiuto ha sollevato l’ira del ministro dello Sviluppo Carlo Calenda, che nelle scorse settimane aveva proposto al gruppo Whirlpool diverse soluzioni: «Atteggiamento irresponsabile e inaccettabile. Li riconvoco di nuovo» ha affermato il ministro. Il futuro di 497 famiglie pare più che mai segnato.