18 agosto 2019
Aggiornato 03:30
Blocco auto

Blocchi auto, Torino propone nuove modifiche «drastiche»: ecco quali

Dall’incubo del semaforo viola alle esenzioni passando per i controlli settimanali: tutte le proposte di Torino per le misure antismog nell’area metropolitana
Blocchi auto: proposte nuove misure
Blocchi auto: proposte nuove misure ANSA

TORINO - Scongiurare il pericolo «semaforo viola» e modificare il sistema di controlli su cui basare i livelli d’allerta. Sono queste le principali modifiche che la Città di Torino porterà al tavolo di coordinamento sulla qualità dell’aria promosso dalla Città Metropolitana. Lo scopo? Uniformare gli interventi adottati dai vari comuni, spesso in disaccordo sulle misure da prendere.

LE MISURE - Come accennato, le modifiche proposte sono due. La prima è volta a modificare le azioni previste dal semaforo viola: fino ad ora non è mai scattato, ma attualmente l’attivazione di questo semaforo è prevista dopo 20 giorni consecutivi oltre i 50 microgrammi e comporta il blocco totale. Un vero e proprio incubo per gli automobilisti. Ecco perché, la Città di Torino proporrà di non bloccare tutte le auto ma di estendere le limitazioni previste dal semaforo rosso: stop ai Diesel Euro 5, con aggiunta del divieto di circolazione per i mezzi Benzina Euro 1. Gli orari? Sempre gli stessi, dalle 07:00 alle 20:00. L’altra proposta di modifica riguarda invece i controlli settimanali su cui basare l’attivazione dei livelli d’allerta: l’idea è quella di monitorare la situazione il lunedì e il giovedì, prendendo in considerazione la stazione con la misurazione di valore peggiore tra tutte quelle presenti nel territorio. Facile quindi che i blocchi siano più frequenti, ma comunicati con tempestività e precisione.

IL CAOS ATTUALE - Le modifiche mirano a uniformare il modello di intervento adottato per contenere le emissioni di Pm10 su tutto il territorio dell’area urbana torinese: troppo spesso, oggi, un Comune prendeva delle misure mentre quello limitrofo ne adottava delle altre. Il risultato? Caos per gli automobilisti e emissioni di Pm10 comunque alte. Ecco perché si punta a uniformare il tutto.

SOGLIE ED ESENZIONI - Dalla Città arriva anche la richiesta di un inasprimento delle misure antismog, ma solo per la prossima stagione invernale: la proposta è quella di ridurre la soglia di riferimento, oggi fissata a 50 mcg/mc, e portarla a 40 mcg/mc. Un provvedimento che, se adottato, porterebbe più facilmente a blocchi auto più frequenti. Cambia anche qualcosa riguardo le esenzioni: l’idea è quella di dare l’esenzione a i mezzi utilizzati a scopo commerciale immatricolati dopo 1° gennaio del quinquennio precedente all’anno in corso (esempio: 2013 nel 2018 e 2014 nel 2019). Per tutti i mezzi adibiti a trasportare persone fino ad 8 posti oltre il conducente e per i mezzi adibiti al trasporto merci, quale sia l’alimentazione e di classe emissiva Euro 0 sarà definitivamente vietata la circolazione in città, in orario 0-24 e durante tutto l’anno. Sempre per tutto l’anno, ma in orario 8-19, non potranno circolare i diesel Euro 1 e 2 adibiti a trasporto persone, mentre, come previsto dall’accordo padano e da delibera regionale verrà inserito il blocco dei diesel Euro 3 dal 1 ottobre 2018 al 31 marzo 2019 – la cosiddetta «stagione critica» -. Anche per i veicoli a trazione diesel da Euro 1 a Euro 3 che trasportano merci varrà il blocco con orario 8-19, ma solo nella stagione critica.