20 aprile 2018
Aggiornato 01:00
Appuntamenti

Eventi a Torino, gli spettacoli da non perdere dal 30 gennaio al 4 febbraio

Classici, musical, commedie, drammi e molto altro. Ecco i tanti appuntamenti che vi attendono e come fare per non perdere i migliori

Ennio Fantastichini Al Teatro Carignano con Re Lear (© ANSA)

TORINO – Si ride, si riflette, ci si commuove. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire gli eventi migliori nei teatri e nei locali torinesi.

La tragedia di Shakespeare
Al Teatro Carignano, da martedì 30 gennaio, in scena Re Lear. Giorgio Barberio Corsetti incontra Shakespeare, nella tragedia dove i padri fraintendono i figli e i figli tradiscono i padri, in una storia di paternità e eredità, trasmissione ed usurpazione, potere e sottomissione. Nei panni di Lear, potente che vuole spogliarsi di tutto per essere soltanto un padre, Ennio Fantastichini. Con lui in scena Michele Di Mauro, Roberto Rustioni, Francesca Ciocchetti, Sara Putignano, Mariano Pirrello.

Musical
Al Teatro Alfieri, giovedì 1 febbraio, in scena «La Regina di Ghiaccio». Dopo il successo di Rapunzel il musical, torna Lorella Cuccarini ne «La Regina di Ghiaccio» il musical ispirato alla fiaba persiana da cui nacque la Turandot di Giacomo Puccini. Lorella Cuccarini interpreta il ruolo di una crudele e malefica regina vittima di un incantesimo, nel cui regno gli uomini sono costretti ad indossare una maschera per non incrociare il suo sguardo. Solo colui che sarà in grado di risolvere tre enigmi potrà averla in sposa. Riuscirà il Principe Calaf a sciogliere il cuore di ghiaccio della regina con il calore e il fuoco del suo amore? L’Opera lirica Turandot, incompiuta per la prematura scomparsa di Puccini, ebbe nelle varie edizioni dei finali distinti. Il moderno adattamento in musical dà una nuova chiave di lettura fantastica, più vicina alla sensibilità dei bambini, grazie all’inserimento di personaggi inediti: le tre streghe Tormenta, Gelida e Nebbia, fautrici dell’incantesimo, in contrasto con i consiglieri dell’imperatore Ping, Pong e Pang; un albero parlante, la Dea della Luna Changé, il Dio del Sole Yao. Un cast artistico formato da venti performer fra attori, cantanti, ballerini, acrobati. Viola Produzioni riconferma la squadra vincente di Rapunzel. Non mancano in sala gli effetti speciali che abbattono la quarta parete coinvolgendo tutti gli spettatori, grazie anche all’utilizzo di immagini video realizzate con le più moderne tecnologie. La musica originale, composta da 18 brani musicali, mantiene riferimenti melodici ad alcune tra le più famose arie di Puccini, come il celeberrimo Nessun dorma, rivisitato in chiave pop e di altri grandi dell’Opera.

Commedia
Al Teatro Gioiello, da giovedì 1 febbraio, in scena «Piccole gonne». La storia è nota: Mrs March, una madre estremamente apprensiva, deve sistemare le sue quattro figlie con matrimoni all’altezza delle sue aspettative. Purtroppo, nessuna delle sue figlie (Mag, Jo, Amy, Beth), malgrado esse siano convinte del contrario, ha molto da offrire a un giovanotto americano. Mrs March tuttavia non si darà per vinta e, coadiuvata dall’avara Zia March, riuscirà a confezionare bomboniere per ognuna delle sue protette. Questo spettacolo di e con Alessandro Fullin, realizzato con la compagnia Nuove Forme, nella più schietta tradizione elisabettiana, sarà interpretato da soli attori uomini. Con un’unica eccezione: ma sarà il pubblico che dovrà scoprire chi è l’intrusa su un palco già dominato da tanta femminilità.

I classici a teatro
Al Cineteatro Baretti, da giovedì 1 febbraio, alle 21, «Apollo signore dei dardi». Lo spettacolo è una rivistazione dell'Iliade per la regia di Davide Livermore, sul palco con Lorenzo Fontana, Giancarlo Judica Cordiglia, Olivia Manescalchi, Sax Nicosia e con l'esecuzione musicale di di Fabio Biondi. Tutte le ricchezze di Troia, o le ricchezze che sono nel tempio di Apollo a Delfi, non valgono la vita umana. Buoi e pecore si possono conquistare, e con il denaro si può comprare tutto: non si può però far rivivere un uomo, quando abbia perso la propria vita. Quali parole possono descrivere il vuoto che lascia una guerra? A questa domanda tenta di risponde Davide Livermore attraverso il poema omerico e la musica di Vivaldi, Bach, Scarlatti grazie alla magia del violino Andrea Guarneri suonato da un interprete dalla statura internazionale: il maestro Fabio Biondi.

Piccola società disoccupata a teatro
Al Bellarte, da giovedì 1 febbraio, in scena «Piccola società disoccupata». Tre attori di diversa generazione formano una «Piccola società disoccupata» interpretando vari ruoli in un gioco cinico ed esilarante; sono personaggi che si dibattono in una lotta senza esclusione di colpi per conservare o trovare lavoro, una lotta del tutti contro tutti, in cui non mancano slanci d’amore, ingenuità e momenti di grande illusione. È un mondo dove è evidente la fragilità individuale che di volta in volta si trasforma in astuzia o follia solitaria. Astuzia e follia che sono anche strategie di sopravvivenza in una commedia contemporanea dove ogni scena, apparentemente reale attraverso lo humour e il paradosso, viene portata ad estreme conseguenze tragicomiche. Secondo spettacolo di Beppe Rosso sul mondo del lavoro contemporaneo. Questa volta è il conflitto generazionale ad essere al centro dell’allestimento, quel disagio che intercorre tra giovani e anziani nel affrontare l’attuale trasformazione dell’uomo in rapporto al lavoro. Il testo di Remi De Vos propone un calembour di situazioni che toccano quasi tutti i ruoli che attualmente offre il mercato del lavoro: il precario, il disoccupato, il freelance, l’occupato a tempo indeterminato o l’occupato in via di licenziamento.

Danza
Venerdì 2 febbraio, alla Lavanderia a Vapore, in scena «Bella addormentata». Viviamo in una società in continuo cambiamento alla ricerca della perfezione, che ci allontana sempre di più da noi stessi e dal mondo che ci circonda. Ognuno si crea il proprio immaginario, anche nel rapporto di amore, ed è questa la prospettiva attualizzata di questa versione di Tortelli della Bella. Addormentata ambientata nelle strade frenetiche di una metropoli, dove tutti sono sempre di corsa alla ricerca disperata di realizzare il loro sogno perfetto. Formato da giovani la cui età va dai 16 ai 21 anni l’ensemble Balletto di Toscana Junior, si impone nuovamente per il riconoscibile piglio con cui affronta palcoscenici sempre più prestigiosi. L’apertura a diversi autori ed esperimenti coreografici con un occhio privilegiato alla scena italiana e una progettualità capace di osare, rende ancor più interessante il progetto artistico dello Junior Balletto di Toscana.

Teatro e attualità
A Tantgram Teatro, venerdì 2 gennaio, in scena «Manuel & Miranda». Dopo i fatti di Charlie Hebdo, la questione della libertà di espressione e della satira sono tornate alla ribalta. Far ridere è un’azione potenzialmente letale. Artisti, politici, nani e bambini canterini, oggi vogliono tutti impressionare. L’intera comunicazione passa attraverso immagini shockanti, messaggi disturbanti, provocazioni studiate a tavolino. In questi tempi di modesta moralità e macabro spinto, «Manuel & Miranda» annuncia la sua piccola crociata disturbante e si cimenta in un piccolo esperimento teatrale sull’indignazione e il qualunquismo, che sembrano essere oggi le uniche forme di resistenza pacifica. Una famiglia di comici, marito, moglie e figlio sbarcano il lunario con del pessimo cabaret, usando il peggio del loro privato per far ridere; finiranno per rendere pubblico il disfacimento di un sistema di valori che loro malgrado rappresentano puntualmente. L’impegno sociale, la famiglia, le religioni, la politica, la condizione femminile, le questioni importanti sembrano aver perso ogni solennità: sono diventati i bersagli muti di battutacce crasse e crudeli, pretesti per ridere e farci ridere addosso. «Manuel & Miranda» è uno spettacolo sull’Italia di oggi e sulla comicità al tempo del regime della barzelletta. Il grottesco, il comico sono modi di mettere in evidenza le storture del costume, le aberrazioni della società, per rivelare le trame dei potenti, padreterni e tromboni. A differenza della tradizione tragica, che si riassume nello scontro inconciliabile fra la natura umana e quella divina; la tradizione della commedia gioca da sempre con aspetti della realtà che sono vicini all’esperienza di chi vi assiste. Nella commedia l’immedesimazione è diretta, il gioco dello specchio teatrale diventa più evidente, per questo più efficace e liberatorio.

Monologhi
Venerdì 2 febbraio a Bellarte, in scena «Malanova». «Malanova» è una cattiva notizia. Qualcosa che avresti voluto non sapere. «Malanova» è anche una ragazzina. La sua storia ce la racconta un giovane uomo, Salvatore, che ricorda di averle voluto bene e di averla ritrovata dentro a una storia di sconvolgente violenza. Salvatore attraversa a piedi piazze e i vicoli stretti, ascolta le donne parlare di matrimoni, partecipa alle feste e ai riti di sempre, ma si interroga sul rispetto e sull’onore. Rendendo tutti partecipi di quel sopruso. «Malanova» è il tentativo fatto a quattro mani da due autori teatrali, un uomo ed una donna, che hanno deciso di non nascondere la propria stessa fragilità, perfettamente in accordo nel voler trasformare la retorica della denuncia in una indagine al maschile, un’esplorazione edipica sulla responsabilità, sulla convivenza e sull’essere coinvolti, come esseri umani, in una trama di fondo che ci rende tutti ugualmente responsabili della vita degli altri.

La signora delle camelie
Venerdì 2 febbraio al Teatro Erba, in scena «La signora delle camelie». «Margherita Gautier è la più bella cortigiana della città conosciuta come, ‘la signora delle camelie’. Questi sono i fiori che lei teneva con sé quando si recava al teatro». Quando Armando conosce Margherita, durante una rappresentazione teatrale, ne è subito colpito, ma lei ride della sua infatuazione; sempre più affascinato da Margherita, le dichiara il suo amore, ma Margherita lo accetta solo a fronte di non dover dare spiegazioni sul suo vivere. Quando il padre di Armando viene a conoscenza della relazione del figlio, lo vorrebbe costringere a lasciare Margherita. «La signora delle camelie» da Alexander Dumas fils – adattamento, scene e regia Matteo Tarasco – musiche Mario Incudine – luci Luigi Ascione- produzione Gitiesse. Con Marianella Bargilli, Ruben Rigillo, Silvia Siravo e Carlo Greco.

Comicità
Un altro evento speciale del Torino Comedy Lounge. Sabato 3 febbraio, in anteprima torinese «Fascisti su Tinder», l’ottavo monologo satirico di Daniele Fabbri, pioniere della Standup Comedy in Italia, scrittore satirico e fumettista. Sappiamo ancora distinguere il confine tra serio e faceto? Siamo in grado di capire quando c’è un vero allarme sociale e quando sono solo polemiche per far piangere il web? Ègiusto che un 35enne torni single dopo 7 anni e tenti di rimorchiare le milf su Tinder parlando di Pasolini e Che Guevara? Lo spettacolo racconta il conflitto di un 35enne che, appena tornato single dopo una relazione importante, si trova in bilico tra il volersi concedere una seconda adolescenza a colpi di sesso libertino, serie tv, videogiochi e spensieratezza, e il richiamo dell’età adulta che spinge a una presa di coscienza sulla politica, la società, i cambiamenti del mondo che ci circonda. Daniele Fabbri, classe 82, lavora da oltre 10 anni con la satira e la comicità in ogni sua forma. Oltre alle esperienze in televisione come attore, autore e comedian e ai suoi monologhi di StandUp Comedy pura che presenta tra club e teatri di tutta Italia, ha scritto 25 spettacoli teatrali, è writing-partner dei monologhi di Giorgio Montanini, ha collaborato con la rivista ScaricaBile e Fuorilemura.Com, è autore in programmi radiofonici e televisivi (Rai, RadioRai, ComedyCentral); insieme a Stefano Antonucci ha scritto e pubblicato per Shockdom i fumetti «Gesù La Trilogia», «V for Vangelo», «Quando C’era LVI» e il recente «Il Piccolo Fuhrer». Ad aprire lo spettacolo la monella della stand-up comedy piemontese Chiara Avanzo.

Fuga l'ultimo rifugio
Sabato 3 febbraio, a Bellarte, in scena «Fuga, l'ultimo rifugio». Mai più di oggi il termine rifugio è tornato in auge: rifugiarsi dove? Da chi? In noi o altrove? Questi sono stati alcuni degli spunti di riflessione per la creazione dello spettacolo. Dai bombardamenti e attentati di varia matrice in tutto il mondo in una terza guerra mondiale non dichiarata, cerchiamo rifugio da una fuga, da minacce più o meno concrete. Uno spettacolo di grande attualità incentrato sul tema della Memoria, nato nel 2015 per il Festival Invito alla Danza di Roma. Fuga è uno spettacolo di grande attualità incentrato sul tema della Memoria. La cornice del rifugio antiatomico del Soratte ispirò il coreografo Raphael Bianco a rappresentare situazioni di attesa, fuga, ricerca di salvezza, nell’ambiente claustrofobico di uno spazio che è stato testimone di sofferenza e strategie militari, dove danza e musica dal vivo interagiscono nella linea contemporanea di un dialogo aleatorio, evocando suggestioni e stati d’animo attraverso l’interazione fra suono e gesto danzante.

Ragazzi a teatro
Domenica 4 febbraio, Alla Casa del Teatro Ragazzi, in scena «Tempo». Due sfumati personaggi, dai tratti poetici e a volte clowneschi, seguendo il suono evocativo di un carillon ci accompagnano in un viaggio musicale e associativo sulle orme del tempo. Li vediamo alle prese con semplici magie, minute danze e con la nascita di un fiore. Si inseguono e si incontrano, a volte giusto in tempo, a volte fuori tempo. Perché il tempo, si sa, non è una cosa sola. Il tempo è intorno a noi, ci siamo dentro, non possiamo separarcene e neppure sbarazzarcene… E se nel frattempo, desideroso di intrattenermi con una magia, mi concedessi il lusso di perder tempo, sarebbe un ingannare il tempo?

Per i più piccoli
Ad Alfa Teatro, febbraio si apre con un ciclo di spettacoli ispirati alle fiabe famose del mondo. Per la stagione teatrale «Giorni di Festa», spettacoli per bambini da 3 a 93 anni, domenica 4 febbraio andrà in scena «Pollicino», spettacolo per pupazzi e attore di e con Marco Grilli. Il teatro per i bambini è una magia, più di qualsiasi altro intrattenimento. Il teatro fa crescere, diverte insegnando. Alfa Teatro con passione e tradizione propone appuntamenti per i bimbi che non sono semplici spettacoli ma veri e propri «Giorni di Festa». Il teatro di figura tradizionale, con marionette e burattini, si arricchisce di nuove suggestioni, tra pupazzi, figure e attori impegnati in storie che incanteranno bambini di ogni età.