Cronaca | Sottopasso Lingotto

Lavori infiniti: «C’è puzza di un ennesimo slittamento per il sottopasso Lingotto»

Iniziati il 3 gennaio sarebbero dovuti durare al massimo 5 giorni e invece, dopo un primo rinvio dell’apertura al 17 gennaio, si è rimandato ancora una volta al 3 febbraio. Ma potrebbe non essere riaperto

Chiusura a oltranza per il sottopasso Lingotto
Chiusura a oltranza per il sottopasso Lingotto (Diario di Torino)

TORINO - «C’è puzza di un ennesimo slittamento dell'apertura del sottopasso Lingotto». Brutta, bruttissima notizia che, se confermata, aumenterebbe i disagi di centinaia di famiglie che ormai da quasi un mese sono costretti a vivere con il traffico congestionato da mattina a sera. I lavori nel sottopasso sembrano infiniti: iniziati il 3 gennaio sarebbero dovuti durare al massimo 5 giorni e invece, dopo un primo rinvio dell’apertura al 17 gennaio per nuovi interventi alla rete fognaria, rinforzata dopo il maltempo che aveva colpito Torino in quei giorni, si è rimandato ancora una volta al 3 febbraio. Ma, a quanto pare, nemmeno per quella data il sottopasso sarà riaperto.

LO SFOGO DI LUPI - Il consigliere di Circoscrizione Alessandro Lupi si schiera dalla parte dei cittadini: «La talpa è ferma da due mesi», dice, «il tavolo di cantiere che doveva riunirsi mensilmente non si riunisce da maggio e il traffico è in tilt». Una situazione confermata dai tanti residenti, come Daniela: «E che cavolo, se vi serve la testimonianza di una cittadina inc***ata a causa degli ormai quotidiani ritardi sull’entrata mattutina in ufficio, contattatemi».

INTERVENTO INFINITO - Come detto, l’intervento inizialmente non sarebbe dovuto durare più di cinque giorni. E invece il sottopasso è ancora chiuso. Così il vicepresidente della Circoscrizione, Massimiliano Miano, ha contattato Infra.To per chiedere aggiornamenti. «A detta dei tecnici», racconta, «la talpa è al lavoro e tutto procede secondo i tempi (rivisti) da InfraTo». Solo il 3 febbraio si saprà se i tempi saranno stati rispettati, ma Miano prosegue: «Posso capire gli imprevisti, posso comprendere la difficoltà dell'opera ma non accetto il silenzio. A questo punto, viste le imminenti opere di urbanizzazione della Regione che devono necessariamente partire, visti i disagi quotidiani arrecati alla viabilità, mi sembra urgente e non più rinviabile una presa di posizione da parte della Città su tempistiche certe di riapertura del sottopasso Lingotto e conseguente ritorno alla normalità viabile, nonché immediata convocazione tavolo di cantiere. Nel frattempo auspico che per il giorno 5 febbraio si possa imboccare via Ventimiglia e uscire in corso Giambone».