20 ottobre 2018
Aggiornato 23:30

Torna la paura in Borgo Vittoria, donna aggredita all’alba: «Basta, vogliamo le telecamere»

Sono sempre più frequenti le aggressioni nel quartiere: i commercianti chiedono a gran voce la possibilità di installare telecamere, senza incorrere in intoppi burocratici
Telecamere per i negozi: la richiesta dei commercianti di Borgo Vittoria
Telecamere per i negozi: la richiesta dei commercianti di Borgo Vittoria (Diario di Torino)

TORINO - Ancora un’aggressione, ancora la paura nel quartiere Borgo Vittoria. L’identikit delle vittime è quasi sempre lo stesso: donne, preferibilmente sole. Gli episodi si susseguono in maniera preoccupante e sembrano non avere mai fine. Se qualche settimana fa vi avevamo raccontato dell’aggressione subita dalla signora Monica in via Chiesa della Salute, l’ultima preoccupante segnalazione risale a ieri quando una donna è riuscita per un soffio a scappare da un uomo che ha provato a metterla al muro. La vittima ha poi chiamato la polizia. E’ successo in corso Venezia, intorno alle 05:20, prima del sorgere del sole. Un episodio che segue la tentata aggressione avvenuta qualche giorno prima ai danni di un’altra donna davanti al bar Italia, alle sei del mattino.

LE AGGRESSIONI - Gli aggressori, molto spesso tossici o malviventi in cerca di un portafoglio o un cellulare, trovano nel buio un prezioso alleato. Quel che è certo è che in Borgo Vittoria è ormai tornata la paura. Chi vive il quartiere da anni racconta di una realtà sociale sempre più difficile da affrontare. C’è una sensazione diffusa di insicurezza, di pericolo costante. Le iniziative dei residenti non mancano: i commercianti si mobilitano per tenere aperti i negozi, per colorare le vetrine e renderle luminose ma non basta. Dopo aver chiesto a gran voce un presidio maggiore del territorio da parte delle forze dell’ordine, l’ultima idea è quella di autorizzare quantomeno i commercianti a installare telecamere. L’obiettivo? Che i mezzi tecnologici, puntati sul marciapiede e non solo all’ingresso dei negozi, possano rappresentare un deterrente per i delinquenti. 

TELECAMERE LA SOLUZIONE? - Una soluzione, quella proposta dai commercianti, «complicata» dal diritto italiano in cui il diritto alla privacy si scontra con quello di difendere le proprie pertinenze. Un equilibrio può essere trovato accompagnando l’istallazione di telecamere private con l’affissione di cartelli che informino i cittadini di essere ripresi. Non è insolito che le forze dell’ordine, che tra l’altro dispongono di una nuova sala operativa nella Questura di Torino, chiedano ai commercianti i filmati delle telecamere durante le indagini in seguito a rapine e aggressioni. Insomma, dopo gli ennesimi episodi, il quartiere si interroga: quale soluzione per spezzare questo filo di violenze e aggressioni ai danni delle donne?

I cartelli che avvisano della presenza di telecamere

I cartelli che avvisano della presenza di telecamere (© )