7 aprile 2020
Aggiornato 23:30
Appendino

Appendino contestata, consigliera del M5S contro la Giunta: «Così non va, certi assessori…»

Dopo le contestazioni del Comitato Vallette-Lucento, duro attacco di Deborah Montalbano ad alcuni assessori della Giunta Appendino

TORINO - Ha deciso di rompere il silenzio Deborah Montalbano. La consigliera più «chiacchierata» del M5S, salita alla ribalta della cronaca dopo aver utilizzato un’auto blu per motivi personali, spara a zero contro la Giunta Appendino. L’occasione alla consigliera Montalbano viene servita sul piatto d’argento dalla contestazione del comitato Vallette-Lucento nei confronti della sindaca, avvenuta qualche giorno fa al Circolo dei Lettori. Se tanti consiglieri hanno apertamente criticato il gesto dei contestatori su Facebook, Montalbano va controcorrente e punta il dito contro alcuni assessori scelti da Chiara Appendino: «Il M5S è il risultato del lavoro democratico e basato sulla partecipazione, noi siamo sempre stati la società civile, il territorio, i comitati e i cittadini. Nella Giunta sono tanti gli Assessori che questo indirizzo politico lo hanno assorbito. Non tutti! #cosìnonva».

LO SFOGO - Come detto, con un post scritto su Facebook, Montalbano difende a spada tratta i contestatori:

«Ieri sera,il comitato Vallette,ha contestato la MIA Sindaca al circolo dei Lettori,per ribadire la mancata promessa del tavolo con l'assessora Schellino,per discutere le questioni e le emergenze sulle politiche di questa amministrazione intraprese, rispetto l'emergenza abitativa e ai punti del nostro programma. Oltre alla richiesta di appuntamento in assessorato per le famiglie che come ben risaputo,il comitato sta supportando da mesi.
Famiglie che sono al di fuori dei parametri di legge,degli strumenti di supporto a disposizione della Città di Torino,ma che vivono in una condizione di grave emergenza sociale con minori e disabili a carico. Leggi e parametri che politicamente, il movimento,ha sempre giudicato obsoleti e non più idonei nel rispondere alle attuali difficoltà delle famiglie in questo delicato momento storico.
Non a caso, la parte politica, non tecnica del m5s, porta avanti la battaglia per la revisione della legge regionale 3/2010,il lavoro di revisione dei parametri del regolamento del comune di Torino sull'emergenza abitativa. Nel documento di accompagnamento al bilancio dell'anno scorso,abbiamo inserito la previsione di percorsi straordinari per le famiglie in emergenza sociale che non rientrano nei parametri legislativi. Il nostro programma su questo era chiaro ed esaustivo. Siamo l'amministrazione che si è presa l'onore e l'impegno di accorciare le distanze tra le istituzioni, il territorio e i cittadini. Siamo l'amministrazione che vede la città di Torino come una comunità».

QUALI CONSEGUENZE - Parole sincere, ma allo stesso tempo pesanti e destinate a creare una spaccatura all’interno dell’amministrazione. Se le parole della consigliera sembrano volte a ricucire lo strappo con quella base popolare che si sente «tradita» dalle promesse non mantenute, è chiaro che la presa di posizione viene vista come un attacco all’operato di Sonia Schellino, assessore alle Politiche Sociali, presidente della Commissione per l’emergenza abitativa. Un tema caro a Montalbano. Da capire se le parole dure e crude della consigliera possano creare frazioni tra gruppo consiliare e Giunta o portare a un allontanamento della consigliera ribelle, finita nel mirino dei piani alti del M5S per il caso dell’auto blu, come confermato da Luigi Di Maio stesso: di certo, fino ad ora, nessuno aveva mai criticato così apertamente la figura di un assessore della Giunta Appendino.