22 luglio 2019
Aggiornato 03:30
Cronaca

Attimi di paura nella chiesa di San Tommaso: anarchici spargono vernice rosso sangue sull'altare

Gli 8 uomini sono attivisti curdi, un simpatizzante del centro sociale Askatasuna e del Gabrio e sono tutti esponenti del locale movimento anarchico
Gruppo di attivisti interrompe la messa nella chiesa di San Tommaso
Gruppo di attivisti interrompe la messa nella chiesa di San Tommaso ANSA

TORINO - Erano da poco scoccate le 10.30 di una normale domenica mattina, quando il personale Digos, transitando in questa via Pietro Micca davanti alla chiesa di San Tommaso, è stato fermato da alcuni fedeli. Questi hanno raccontato agli agenti la scena incredibile a cui avevano assistito: un gruppo di una ventina di militanti filo curdi, espressione della variegata galassia anarco-marxista metropolitana, si sono introdotti all’interno dell’edificio di culto e improvvisamente si sono radunati dinanzi all’altare esponendo uno striscione con la scritta «Erdogan ha le mani sporche di sangue. Difendiamo Afrin».

SANGUE - Un fedele che stava prendendo parte in quel momento alla funzione si è scagliato contro il gruppo che teneva in mano lo striscione, cercando di strapparglielo. E' nato così un breve momento di tensione, nel corso del quale gli antagonisti si sono rimpossessati dello striscione, mentre altri, versavano sul sagrato della tempera di colore rosso a simboleggiare il sangue versato dal popolo curdo, cospargendosene anche mani e volto. 

ARRESTO - Gli agenti allora, ricevute le indicazioni dai testimoni, si sono lanciati alla ricerca del gruppo, intercettato poco dopo in piazza della Repubblica. Gli 8 uomini sono attivisti curdi, un simpatizzante del centro sociale Askatasuna e del Gabrio e sono tutti esponenti del locale movimento anarchico. Questi sono stati pertanto indagati in stato di libertà per violenza privata aggravata e turbamento di funzione religiosa in concorso.