20 agosto 2018
Aggiornato 18:30

Eventi a Torino, gli appuntamenti da non perdere dal 5 all'8 febbraio

Commedie, spettacoli, danze, concerti, libri. Una settimana ricchissima quella torinese. Ecco una piccola guida per non perdere il meglio
Torino, gli appuntamenti da non perdere dal 5 all'8 febbraio
Torino, gli appuntamenti da non perdere dal 5 all'8 febbraio (ANSA)

TORINO – Dalla commedia, alla danza, dai concerti, alla cultura. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire i momenti più interessanti della settimana torinese.

Comicità
Al Teatro Gioiello, lunedì 5 febbraio, alle 21, in scena «Nuda e cruda». Cavallo di battaglia per Anna Mazzamauro, che in questo spettacolo esorta il pubblico a spogliarsi dei ricordi cattivi, degli amori sbagliati, dei tabù del sesso, a liberarsi dalla paura della vecchiaia, ad esibire la propria diversità attraverso risate purificatrici. Uno spettacolo sagace e liberatorio, insolente e mite, audace e timido, ridanciano e impegnato che trova nei vari dislivelli emotivi l’energia teatrale e coinvolgente per magnetizzare il pubblico e condurlo all’interno dello spettacolo e all’interno di se stesso senza filtri inibitori, senza ombre protettrici.

A teatro
Al Cafè Mùller, lunedì 5 febbraio, alle 21, «Rosa la serva di Trilussa». Rosaria o mejo Rosa come l'ha chiamata lui. Governante, segretaria, perpetua, fantesca, cuoca, infermiera, complice, alter ego, allieva e… Dopo la morte del poeta a Rosa non è permesso realizzare il suo ultimo sogno, il suo ultimo atto d’amore: trasformare in museo la casa di Trilussa. Gli spettatori diventano così i visitatori dell’agognato e immaginario museo. Diverte, commuove, sorprende e ci fa scoprire e amare una di quelle figure singolari che in quanto donne restano tutt’ora ombra e polvere. Regia Patrizia Schiavo, con Gloria Liberati, produzione Viartisti, teatrocittà di Roma in collaborazione con Teatro Juvarra.

Musica live
Al Blah Blah di via Po, martedì 6 febbraio, alle 22, «Les Grys-Grys». Una band di wyld sixties R&B super energica, formata da giovanissimi francesi di Montpellier, seguaci di mostri sacri come Pretty Things, The Rolling Stones, The Downliners Sect, Chants R&B. Per loro il tempo non è passato e l’urgenza del garage r’n’b è ancora lì intatta, pronta a trasformarsi in un urlo potente che scuoterà da capo a piedi.

Spettacolo
Al Teatro Gobetti, da martedì 6 febbraio, in scena «Lingua madre Mameloschn». Solo una madre è capace di uccidere con una mezza frase. Tre donne, tre generazioni che si confrontano, si parlano, si svelano segreti, dominate da quel non detto, o detto altrove, che segna e decide un rapporto madre-figlia. Un dialogo intimo e politico, una ricerca della verità, delle origini, dell'identità, che Paola Rota dirige dopo il successo di «Due partite». In scena Elena Callegari, Francesca Cutolo, Maria Roveran.

Libri
Beppe e Francesco Tosco saranno al Circolo dei Lettori martedì 6 febbraio alle 18.30 per presentare «Favola splatter» (Frassinelli), insieme a loro dialogherà Luciana Littizzetto. Vladi, Lola e il comandante dei Carabinieri De Leo tentano di sopravvivere nella Milano del 2032, nel giorno in cui otto tonnellate di droga e altre sostanze psicotrope sono in sospensione nell’aria. Si tratta della Little Virgin: cocaina pura al 96 %, recuperata dalle fogne con qualche processo chimico per renderla più gradita all’olfatto. La città impazzisce, i freni inibitori scompaiono, tutti si abbandonano ai desideri più nascosti, che, nella stragrande maggioranza dei casi, si rivelano essere estremamente violenti. Possibile che sia stata solo una nuvola di droga a scatenare tutto questo?

Jazz
Mercoledì 7 febbraio, al Jazz Club Torino, «Hard Pop Reunion»in concerto. L’esecuzione di brani di leggende dell’hard bop come Art Blakey, Clifford Brown, Horace Silver e Miles Davis riproposti con gli arrangiamenti originali degli anni Cinquanta.

Enrico Bertolino a teatro
Al Teatro Colosseo, da mercoledì 7 febbraio, Enrico Bertolino presenta «Perchè Boh». Da tempo Enrico Bertolino si cimenta nell'instant theatre, una formula di spettacolo innovativa in cui narrazione, attualità, umorismo, storia, cronaca, politica e comicità si incontrano sul palcoscenico. Il teatro diventa così un luogo di informazione satirica e lo spettacolo un percorso di conoscenza di un tema politico o sociale, un tutorial divertente, indicato per chi, come lo stesso Bertolino, si muove fra certezze e dubbi equamente ripartiti. Perché boh è come un talk politico dalla forma grottesca, un dialogo con il pubblico fra ironia e approfondimento che mette a confronto opinioni diverse e punti di vista apparentemente opposti.

Classici a teatro
Al Teatro Erba, da mercoledì 7 febbraio, in scena «L'avaro di Molier». Amaro e irresistibilmente comico, un’opera di bruciante modernità. L’avaro molieriano riesce a essere un classico immortale e nello stesso tempo a raccontarci il presente senza bisogno di trasposizioni o forzate interpretazioni. Dopo il successo del Malato Immaginario, votato dal pubblico dei teatri toscani come miglior spettacolo, ecco un altro Molière, nell’adattamento rispettoso e spesso illuminante di Ugo Chiti, ed ecco, nel ruolo del protagonista Arpagone, la cifra attoriale di Alessandro Benvenuti. Chiti innesta le vicende dei grandi classici nel linguaggio, forte, crudo, e a volte comicissimo che gli è proprio, scavando nelle psicologie dei personaggi anche grazie all’assoluta corrispondenza dell’uso che fa della parola teatrale con il procedere delle sue messe in scena e del suo lavoro con gli attori.

Magia
Al Cineteatro Baretti, da mercoledì 7 febbraio, «Illusioni: al Baretti la magia del Carnevale». Luca Bono, illusionista, è protagonista di uno spettacolo che sarà in replica anche in versione pomeridiana l'8 e 9 febbraio. Un viaggio tra fantasia e realtà. Lo stupore dell'illusione, la poesia della grande magia. Gesti e parole, illusioni e realtà, la meraviglia, l'incredulità, il disorientamento. Uno spettacolo creato appositamente per il Carnevale e lo spazio del teatro Baretti dal giovane illusionista amato da grandi e piccoli.

Storie
Mercoledì 7 febbraio alle 21 Silva Gentilini presenta al Circolo dei lettori, «Le formiche non hanno le ali» (Electa Mondadori) con Cinzia Ballesio, SeNonOraQuando? Due donne legate dalla stessa sorte: essere costrette ad abbandonare il loro primogenito.  A unirle saranno la difficoltosa ricerca dei figli e la forza che troveranno in loro stesse per superare i traumi del passato.  A separarle, invece, sono i tempi, i luoghi e, soprattutto, le motivazioni che stanno dietro quell’abbandono. Silva Gentilini ha costruito un’opera che, partendo da un’indicibile memoria intima, riesce a farsi racconto universale di una lenta e faticosa riconquista di sé. Le pagine del libro danno voce a una sofferenza personale, restituendo un intreccio narrativo che abbraccia un secolo e si fa avvincente epopea familiare al femminile.

Arte
Da mercoledì 7 febbraio, la GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino dedica una importante e mirata esposizione alla pittura di Renato Guttuso (Bagheria, Palermo 1911 - Roma 1987), presenza di forte rilievo nella storia dell’arte italiana del Novecento e figura nodale nel dibattito concernente i rapporti tra arte e società che, nel secondo dopoguerra, ha significativamente accompagnato un ampio tratto del suo cammino. Curata da Pier Giovanni Castagnoli, con la collaborazione degli Archivi Guttuso, la mostra raccoglie e presenta circa 60 opere provenienti da importanti musei e collezioni pubbliche e private europee. Primeggiano alcune delle più significative tele di soggetto politico e civile dipinte dall’artista lungo un arco di tempo che corre dalla fine degli anni Trenta alla metà degli anni Settanta.

Roberto Bolle in scena
È Roberto Bolle l’Apollo di Stravinskij nel balletto in due quadri «Apollon Musagète», in scena all’Auditorium Rai Arturo Toscanini giovedì 8 febbraio alle 20.30, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai diretta da John Axelrod. L’appuntamento – in collaborazione con il Teatro alla Scala di Milano – è ripreso da Rai Cultura che lo proporrà su Rai5 l’8 marzo in prima serata alle 21.15. Per la prima volta un concerto sinfonico dell’Orchestra Rai diventa anche uno spettacolo di danza, con un interprete d’eccezione come Bolle, al suo debutto all’Auditorium Rai. Primo ballerino al mondo a essere Étoile del Teatro alla Scala di Milano e, contemporaneamente, Principal Dancer dell'American Ballet Theatre di New York, la stella del balletto internazionale ha recentemente conquistato oltre cinque milioni di telespettatori con «Danza con me», andato in onda su Rai1 il primo dell’anno. Esaltazione della poesia, dell’arte mimica e della danza – personificate dalle tre muse, interpretate da Nicoletta Manni, Virna Toppi e Martina Arduino – e di Apollo, il dio della luce e dell’armonia che su tutte presiede, «Apollon Musagète» debuttò il 12 giugno del 1928 al Théatre Sarah Bernhardt di Parigi, con Igor Stravinsky nel doppio ruolo di compositore delle musiche e di direttore d’orchestra. Accanto al capolavoro di Stravinskij, il direttore d'orchestra texano John Axelrod propone - con la sola Orchestra Rai - una scelta di brani legati all'arte coreutica come la Danza delle Furie e la Danza degli spiriti beati dall’Orfeo ed Euridice di Christoph Willibald Gluck; la Marcia, l’Andante e la Ciaccona dal Divertimento dell’Atto III di Alceste, sempre di Gluck, e il Divertimento dal balletto «Le baiser de la fée» (Il bacio della fata) ancora di Igor Stravinsky.

Concerti
All'Hiroshima Mon Amour, giovedì 8 febbraio, il concerto dei «Calibro 35». A 10 anni dal loro esordio i «Calibro 35» pubblicano il loro sesto album in studio Decade: più che una celebrazione è una time capsule, in cui la band ha inserito tutti gli elementi di cui si è composta la sua storia fnora, per volgere lo sguardo in avanti. Una delle poche band indipendenti italiane ad aver costruito un percorso progressivo e duraturo in ambito internazionale, i Calibro - guidati dal vincitore di un GrammyTommaso Colliva - hanno mosso passi in molti campi e declinato il proprio stile, ormai riconoscibilissimo, su diverse forme di espressione musicale: non solo dischi e moltissimi live, ma anche colonne sonore, produzioni tv, sonorizzazioni, library music, libri e spettacoli teatrali. Per la prima volta su questo disco «Calibro 35» allargano anche alla fase di registrazione di un intero album la propria formazione a una piccola orchestra composta da archi, fati e percussioni. Insieme a questo importante elemento di novità, una serie di elementi nuovi come Dan Bau, Balafon e Waterphone. Ne viene fuori una creatura strana e atemporale simile alle avanguardie architettoniche degli anni ’70 come SuperStudio e ArchiZoom, non a caso omaggiati nei titoli e nella copertina del disco. Movimenti che esploravano modi diversi di osservare la realtà per creare soluzioni alternative a problemi comuni, riuscendo ad esprimersi in un linguaggio unico e personale ma comunque comprensibile e POP.

Musical
Al Teatro Alfieri, in scena «Robin Hood il musical». Le avventure del coraggioso ladro gentiluomo e di tutti i personaggi che animano la foresta di Sherwood: Robin e Lady Marian, il simpatico Little John, fidato amico di Robin che lo accompagna in tutte le sue avventure; Lady Belt, amica del cuore e confidente di Marian; l’improbabile e disonesto Principe Giovanni e il suo perfido consigliere Sir Snake; l’affettuoso e generoso Fra Tuck e, ancora, gli amici di Robin, avventori, banditi, arcieri, dame, ancelle e servitori, saranno protagonisti di questa leggenda senza tempo. Manuel Frattini veste i panni dell’impavido eroe che ruba ai ricchi per dare ai poveri, affiancato da Fatima Trotta,  giovane attrice rivelazione, nota al grande pubblico come conduttrice di Made in Sud, che vestirà i panni di Lady Marian.

Circo contemporaneo
Allo Spazio Flic, giovedì 8 febbraio in scena «l'Amer y Africa», compagnia catalana composta da due artisti specializzati nella tecnica del mano a mano, con il loro «Envà», spettacolo di circo contemporaneo che mette in scena un universo costituito da 250 kg di paglia, azione, sottigliezze e umorismo. L’evento è organizzato in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo – Circuito Regionale Multidisciplinare e l’appuntamento è alle ore 21:00 nello Spazio Flic. Tra 250 kg di paglia e 125kg di massa umana, due persone divagano sulle peculiarità delle relazioni umane attraverso movimenti, equilibri, umori e composizione dello spazio. In lingua catalana, l’«Envà» è una parete sottile costruita per separare degli spazi. Le persone costruiscono spesso pareti mentali per proteggersi dagli altri e da ipotetici pericoli emozionali. Passano la vita cercando il modo di liberarsi e spesso l’unica cosa che gli manca è abbattere le pareti che impediscono di sentire pienamente e di comunicare senza barriere. Lo spettacolo vuole riflettere simbolicamente la stupidità della natura umana e di tante azioni che vengono fatte in vano per relazionarsi con gli altri

Giuseppe Sala a Torino
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala sarà al Circolo dei lettori giovedì 8 febbraio alle 18 per presentare il suo Milano e il secolo delle città (La nave di Teseo). Sala, artefice del successo di Expo, racconta l’identità complessa di questa città e dimostra, anche e soprattutto a chi la guarda con diffidenza, perché rappresenta una grande opportunità per l’Italia e per l’Europa. Oggi l’avvento delle megacity impone un cambiamento di politica che consenta di superare la frammentarietà e riuscire a giocare con successo un ruolo di rilievo nel secolo delle città. In questa prospettiva un’ispirazione per l’Italia può venire da Milano, ritenuta in questi anni un modello dalle più autorevoli agenzie internazionali, dalle aziende, dai turisti, dai milanesi stessi.  Una città dalla storia millenaria, operosa e solidale, a cui il XXI secolo ha impresso una nuova marcia. Expo 2015 ha creato un tessuto vitale in cui Università, creatività, tecnologia, impresa e cultura hanno disegnato la Milano internazionale e contemporanea di oggi.  Una città che deve ancora risolvere sfide impegnative ma che è disponibile a guidare il confronto internazionale e insieme a consegnare al Paese una serie di buone pratiche da imitare: le battaglie per la legalità, la solidarietà, la gestione virtuosa dei servizi, la sensibilità ambientale.

Carnevale in tram
Un tour con il tram storico in occasione del carnevale, per scoprire dove si festeggiava un tempo e cosa faceva Gianduia nei giorni di festa. Per iscriversi mandare una email a info@viaggiacorte.it.