21 agosto 2018
Aggiornato 06:00

Incidente mortale in corso Moncalieri: manca l'autorizzazione, il mezzo non poteva circolare

L'autoarticolato che ha travolto e ucciso Giuliana Minuto non poteva circolare. Non era stata rilasciata alcuna deroga al divieto di accesso per i mezzi pesanti in corso Moncalieri
Il divieto tra corso Moncalieri e piazza Zara
Il divieto tra corso Moncalieri e piazza Zara (Google Street View)

TORINO - Probabilmente non ci saranno cambiamenti nell’accusa, ma il conducente dell’autoarticolato che ha travolto e ucciso Giuliana Minuto in corso Moncalieri non avrebbe potuto e dovuto imboccare quella strada. Non aveva alcuna autorizzazione per farlo e, nonostante i cartelli ben in vista, ha «tagliato» oltrepassando il limite imposto in corso Moncalieri e corso Casale, da piazza Zara a piazza Modena, per autoarticolati e autosnodati. Il puzzle dell’incidente mortale avvenuto qualche giorno fa si sta componendo ora dopo ora. Il decesso della pensionata residente proprio vicino a dove è avvenuto il sinistro stradale fa ancora male sia alla famiglia che a tutta la zona intorno alla Gran Madre.

AVVOCATI IN PROCURA - Continua la ricerca della verità. Il pirata della strada è un autotrasportatore salernitano. Quella mattina era uscito da un cantiere di strada Valsalice dove aveva scaricato un carico molto pesante e si apprestava a fare ritorno a Nocera, comune in cui ha sede l’azienda per cui lavora. Per raggiungere la tangenziale ha percorso, senza poterlo fare, corso Moncalieri e lì è avvenuta la tragedia. Sul mezzo, già sequestrato dai carabinieri della zona, sono state riscontrate tracce ematiche e si sta procedendo con le analisi. Intanto oggi a Torino sono arrivati gli avvocati dell’uomo, convocati in Procura per la nomina dei periti.