22 giugno 2021
Aggiornato 13:00
Appuntamenti

Eventi a Torino, i concerti da non perdere dal 7 al l'11 febbraio

I Metallica, Goran Bregovic e poi jazz, folk, musica classica ed elettronica. Ecco cosa vi attende in città ed una piccola guida per destreggiarsi tra gli appuntamenti della settimana

TORINO – I grandi concerti, la musica nei locali e nei club. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire i momenti musicali più interessanti della settimana.

Jazz
Mercoledì 7 febbraio, al Jazz Club Torino, «Hard Bop Reunion» in concerto. L’esecuzione di brani di leggende dell’hard bop come Art Blakey, Clifford Brown, Horace Silver e Miles Davis riproposti con gli arrangiamenti originali degli anni Cinquanta.

Concerti
All'Hiroshima Mon Amour, giovedì 8 febbraio, il concerto dei «Calibro 35». A 10 anni dal loro esordio i «Calibro 35» pubblicano il loro sesto album in studio Decade: più che una celebrazione è una time capsule, in cui la band ha inserito tutti gli elementi di cui si è composta la sua storia fnora, per volgere lo sguardo in avanti. Una delle poche band indipendenti italiane ad aver costruito un percorso progressivo e duraturo in ambito internazionale, i Calibro - guidati dal vincitore di un GrammyTommaso Colliva - hanno mosso passi in molti campi e declinato il proprio stile, ormai riconoscibilissimo, su diverse forme di espressione musicale: non solo dischi e moltissimi live, ma anche colonne sonore, produzioni tv, sonorizzazioni, library music, libri e spettacoli teatrali. Per la prima volta su questo disco «Calibro 35» allargano anche alla fase di registrazione di un intero album la propria formazione a una piccola orchestra composta da archi, fati e percussioni. Insieme a questo importante elemento di novità, una serie di elementi nuovi come Dan Bau, Balafon e Waterphone. Ne viene fuori una creatura strana e atemporale simile alle avanguardie architettoniche degli anni ’70 come SuperStudio e ArchiZoom, non a caso omaggiati nei titoli e nella copertina del disco. Movimenti che esploravano modi diversi di osservare la realtà per creare soluzioni alternative a problemi comuni, riuscendo ad esprimersi in un linguaggio unico e personale ma comunque comprensibile e POP.

Musica dagli Usa
Allo Spazio 211, giovedì 8 febbraio, alle 21.30, il live di Sam Amidon. Cantautore, poli-strumentista folk, nato a Brattleboro, nel Vermont nel 1981, è uno dei più stimati artisti folk contemporanei. Da subito la critica sia nel vecchio continente che negli Stati Uniti, ha elargito commenti entusiastici sui suoi lavori, e importanti magazines come Rolling Stone hanno paragonato la sua voce per spessore e intensità a quella di Nick Drake. Nel 2018 Sam incontrerà per la prima volta sulla sua strada il power folk dei «Guano Padano». Quello dei «Guano Padano», è come lo definisce lo scrittore Vittorio Bongiorno, un «Folk metropolitano, dove melodia e rumore, analogico e digitale, vuoto e pieno, uomini soli e donne fatali si versano l’ultimo bicchiere…». Una vera fusione di intenti, non un semplice opening. La pianura padana, straordinariamente al confine con il New Mexico, incontra il Vermont, disegnando nuovi orizzonti per il folk contemporaneo.

Folk dall'Irlanda
Al Folk Club, venerdì 9 febbraio, alle 21.30, Martin Hayes, Mike Bryan e Birkin Tree nel concerto «Northern Islands great vibrations». Già in passato Martin Hayes ha calcato il palco del Club regalando uno dei più entusiasmanti concerti degli ultimi 5 anni. Perché con il suo violino Martin parla direttamente all’anima e trascina con disarmante facilità chi lo ascolta in una dimensione senza tempo di grazia, armonia e pura gioia, con una naturalezza e una spontaneità incredibili. La musica folk irlandese ha uno strumento-simbolo: il violino; il violino irlandese ha un musicista-simbolo: Martin Hayes, unanimemente considerato uno dei più straordinari talenti emersi nella scena dell’Irish Music. Uno stile davvero unico e immediatamente riconoscibile, un’impressionante padronanza tecnica dello strumento, una smisurata conoscenza del passato e un’illuminante visione del futuro della musica… tutti questi preziosi e rari elementi in Martin si sommano, creando una stupefacente e formidabile intelligenza musicale.

Carnival live party
Venerdi 9 febbraio dalle 19.30, secondo grande evento del Torino Fringe Festival 2018 con un grande Carnival Party accompagnato dal dj set di «The Sweet Life Society» al POP- Ex Lavanderie Ramone in Via Berthollet 25F a Torino. Il secondo atto della R_Evolution della nuova edizione del Torino Fringe Festival propone una serata unica a partire dalle 19.30 con aperitivo e a seguire una grande Festa in maschera accompagnata dalle sonorità dei «The Sweet Life Society», un duo di eclettici produttori torinesi. Gabriele Concas e Matteo Marini, che compongono i «The Sweet Life Society», sono da anni attivi nel campo della produzione musicale internazionale. Le loro esperienze musicali spaziano dal cinema, al teatro fino alla pubblicità. Il progetto «The Sweet Life Society» è conosciuto per la sua veste live con cui negli ultimi anni ha girato in lungo e in largo l’Europa, esibendosi nei festival più importanti del vecchio continente come Glastonbury, Fusion, Eurosonic, Lowlands, Bestival, Lovebox, Wilderness, Latitude, Boomtown e molti altri.

I Metallica a Torino
Il tour italiano dei Metallica comprende tre date in Italia in due città: il 10 febbraio a Torino al Pala Alpitour e il 12 e 14 febbraio a Bologna. La band norvegese Kvelertak farà da supporto al tour. «Hardwired…To Self-Destruct» è stato pubblicato lo scorso 18 novembre, sull’etichetta dei Metallica Blackened Recordings e ha debuttato al numero uno delle classifiche di tutto il mondo, vendendo oltre 800 mila copie nella prima settimana. L’album è stato prodotto da Greg Fidelman con James Hetfield e Lars Ulrich.

Goran Bregovic live
Al Teatro Colosseo, torna, domenica 11 febbraio, Goran Bregovic. Compositore contemporaneo, musicista tradizionale o rock star, non ha dovuto scegliere, ha combinato tutto per inventare una musica che è allo stesso tempo universale e assolutamente sua. Cinque anni dopo l'album «Champagne for Gypsies» , Goran Bregovic torna con una nuova produzione incentrata sul tema della diversità religiosa e della coesistenza pacifica: «Three Letters from Sarajevo», uscito con Universal il 6 ottobre 2017. Bregovic porta in sé il melting pot che prova a raccontare nel nuovo album. «Io sono di Sarajevo, sono nato su una frontiera: l'unica dove si incontravano ortodossi, cattolici, ebrei e musulmani. Mio papà è cattolico, mia mamma è ortodossa, mia moglie è musulmana. E mi sento anche un po' gitano, forse perché per mio padre, colonnello dell'esercito, era inaccettabile che facessi il musicista, un mestiere da gitano, come diceva lui». È infatti la storia di Sarajevo con le sue tante credenze, identità, con i suoi complessi paradossi che ha ispirato il nuovo album di questo nativo di Sarajevo, Goran Bregovic. Per l'occasione all'album hanno partecipato voci meravigliose ed esplosive: Bebe, Riff Cohen, Rachid Taha, Asaf Avidan. In concerto Goran Bregovic sarà accompagnato da un orchestra di 19 elementi.

Musica classica
È il celebre duo «Igudesman & Joo» il protagonista del Concerto di Carnevale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai previsto per domenica 11 febbraio alle 20.30 all'Auditorium Rai Arturo Toscanini– in collegamento diretto su Radio 3 per il programma «Radio 3 Suite» – con la direzione di John Axelrod. In programma uno degli spettacoli di maggior successo del duo composto dal violinista russo Aleksej Igudesman e dal pianista anglo-coreano Richard Hyung-ki Joo: A «Big Nightmare Music», in cui alcuni brani a sorpresa del repertorio classico vengono rivisitati e «storpiati» in un gioco esilarante che coinvolgerà anche i professori dell’Orchestra Rai. È proprio questa la cifra degli spettacoli della coppia di musicisti, la cui la tecnica musicale solidissima e il virtuosismo sfrenato sono al servizio dell’idea del divertimento, senza risparmiare ironiche incursioni nella musica leggera.

Novità discografiche
Allo Spazio 211, sabato 10 febbraio alle 21.30, dopo sei album con i Ritmo Tribale e quattro da solista (tre originali e un EP live), Edda torna con Graziosa utopia, un disco maturo, forte e disperato, denso di suggestioni, spiritualità, provocazioni e amore incondizionato, uscito nel 2017. Edda nasce artisticamente alla fine degli anni ’80 come cantante dei Ritmo Tribale, storica band seminale nel mondo del rock italiano, con cui ha realizzato cinque dischi e centinaia di concerti e che saranno in concerto il giorno precedente (venerdì 9 Febbraio sempre a Spazio 211). Poi una lunga pausa dalla musica e dalla vita sociale. Una crisi personale, anni difficili, droga, comunità di recupero. Tutto sviscerato nelle canzoni che comporranno il suo primo disco solista.