16 dicembre 2018
Aggiornato 13:30

Prezzi più alti dei biglietti Gtt? Esclusiva con l'assessore: «Ma quali aumenti...»

Dopo una giornata di critiche sulla rivoluzione delle tariffe per i mezzi pubblici, abbiamo intervistato l'assessore ai Trasporti Maria Lapietra che ci ha raccontato la nuova manovra
L'assessore Maria Lapietra
L'assessore Maria Lapietra (Diario di Torino)

TORINO - La notizia, lanciata nella mattinata di ieri da un giornale nazionale nelle sue pagine locali, ha fatto rizzare i peli a molti torinesi. Le informazioni date non erano del tutto corrette, ma si saprà solamente in serata quando, rigorosamente attraverso i social network e il suo sito, la sindaca Chiara Appendino spiegherà la rivoluzione dei biglietti del trasporto pubblico locale. Le indiscrezioni parlavano principalmente di un aumento del costo del biglietto singolo: soli 20 centesimi di differenza a fronte di una durata di dieci minuti in più rispetto agli attuali 90 minuti. Vero. Il biglietto singolo costerà 1.70 euro dopo maggio, ma in realtà non si tratta di un aumento e per capirlo abbiamo interpellato l’assessore che ha studiato ‘la rivoluzione’, Maria Lapietra.

Buongiorno assessore, ci sono tante novità in pentola nelle tariffe dei biglietti Gtt, è così?
Buongiorno. Sì, ci saranno diverse novità. La principale è la creazione di una rete unica, cioè l’eliminazione dei confini tra la città di Torino e la rete suburbana. Questo ovviamente vale per i biglietti che cambieranno del tutto rispetto a oggi. Tutte le modifiche, ci tengo a sottolinearlo, sono anche frutto delle richieste fatte da cittadini, studenti e altre categorie di passeggeri e non solo. Nascerà il biglietto Daily da 3 euro che varrà su tutta la rete per un giorno interno, il Multi Daily che sostituisce il vecchio carnet e può essere utilizzato anche in giorni non consecutivi e permette un risparmio di 50 centesimi a biglietto giornaliero.

Dopo le prime indiscrezioni e le successive spiegazioni scritte della sindaca si continua a parlare di aumenti, è proprio così?
No, non è proprio così. Le critiche che ho letto e che sono state mosse fanno riferimento al biglietto singolo, quello che noi vorremmo che non venisse più utilizzato. Oggi chi vuole girare per Torino con i mezzi pubblici può acquistare il biglietto singolo a 1.50 euro. Chi vuole fare la stessa cosa nei comuni fuori città può farlo al prezzo di 1.30 euro. E, infine, chi oggi vuole acquistare un biglietto singolo venendo da fuori Torino e girando anche in città deve acquistare l’urbano più il suburbano che ha un costo di 1.70 euro. Ecco, noi abbiamo mantenuto questo prezzo per tutti perché copre l’intera rete. E varrà non più 90 minuti, ma 100 minuti.

Quindi c’è stato un aumento in effetti.
Sì e no. Nel senso che quanti acquistano un solo biglietto? Di solito se ne acquistano uno per l’andata e uno per il ritorno e, con i prezzi di oggi, si spenderebbero 3 euro per girare in città al massimo 180 minuti (ogni biglietto singolo vale 90 minuti, ndr). Con le nuove tariffe il biglietto singolo urbano o suburbano in effetti sarebbero penalizzanti rispetto a oggi, ma ci sarebbe una grande convenienza nel prendere il Daily che, sempre al costo di 3 euro, permetterebbe di prendere i mezzi pubblici per tutto il giorno e non solo per 180 minuti massimo e, in aggiunta, può essere utilizzato anche per andare fuori dai confini cittadini. Di fatto abbiamo eliminato il biglietto urbano singolo. Chi vuole però lo potrà ancora acquistare a 20 centesimi in più, anche se sarebbe sconveniente rispetto al resto dell'offerta.

E poi c’è il Multi Daily, cos’è?
Sarebbe il vecchio carnet ma anche questo è stato aggiornato. In pratica sono sette biglietti Daily che possono essere utilizzati anche in giorni non consecutivi. Il vantaggio è che costa 17.5 euro, quindi 2.5 euro a biglietto anziché 3 euro.

Giovani, pensionati e studenti. Per loro cambia qualcosa?
Sì certo, cambia anche per loro. Abbiamo eliminato la distinzione tra ‘giovani’ e ‘studenti’ per agevolare quanti, pur non essendo iscritti all’Università o in un'altra scuola, abbiano meno di 26 anni. Il risparmio per chi abita fuori Torino sarà del 22%, per i residenti in città invece tra il 22% e il 44% a seconda dell’Isee. Idem per gli anziani over 65, conterà il reddito.

Assessore, la diversificazione in base al reddito ha provocato non poche polemiche con le strisce blu per residenti. Ci dobbiamo aspettare il bis?
No. In ogni caso, calcolatrice alla mano, anche la fascia più alta di reddito non vorrà dire un abbonamento più caro. Anzi, nella fattispecie sarà anche più basso dell’attuale.

Perché questi cambiamenti?
Intanto perché da più parti ci sono arrivate richieste e abbiamo provato a soddisfare le esigenze di tutti. Poi perché in questo modo vogliamo scoraggiare l’evasione visto che molti dei cosiddetti ‘portoghesi’ sfruttano la corsa singola sperando di non incontrare il controllore. In ultimo sottolineo che tariffe così aiutano anche i turisti visto che si passa da 25 tipologie di biglietti a 14.

Quando partiranno i nuovi prezzi?
La manovra tariffaria prenderà il via da maggio per arrivare a fine luglio con l'assestamento delle tariffe. Si inizierà con l'introduzione del Daily per passare man mano a tutti gli altri.