15 novembre 2018
Aggiornato 13:17

Proprietario di decine di immobili «dimenticati» nella dichiarazione, nei guai un sessantenne

Dichiaravano falsamente di essere disoccupati e indigenti per sottrarsi al pagamento del ticket sanitario o attestavano, indebitamente, un modello Isee non corrispondente alla realtà
Una decina di persone scoperte dalla guardia di finanza
Una decina di persone scoperte dalla guardia di finanza (ANSA)

TORINO - Si è «dimenticato» di inserire una ventina di immobili, tra terreni e fabbricati, intestati a lui e alla moglie nella compilazione della dichiarazione per l’ottenimento dell’Isee, riuscendo in questo modo a ottenere agevolazioni ed esenzioni. Quello appena descritto, con protagonista un uomo di 60 anni residente nelle Valli di Lanzo, è solo uno di una decina scoperti dalla guardia di finanza di Torino recentemente. Un modo per riuscire a non pagare il ticket sanitario, la mensa per i propri figli, lo scuolabus o le tasse dei rifiuti.

CONTROLLI - I controlli sono stati eseguiti dai finanzieri della Tenenza di Lanzo Torinese. Sono stati loro a scoprire cittadini italiani ma anche stranieri che, attraverso false dichiarazioni che attestavano il possesso di redditi irrisori, inesistenti o addirittura di essere disoccupati, hanno avuto in primis accesso all’esenzione dal pagamento del contributo sanitario per prestazioni farmaceutiche e medico specialistiche, sottraendosi in toto al pagamento del «ticket» regionale.