Campi nomadi, Torino Nord alza la voce: «Non è stato fatto nulla, solo annunci»

«Rifiutiamo ogni atteggiamento xenofobo, ma bisogna tutelare la salute dei cittadini»: sale il malcontento tra chi vive vicino a un campo nomadi
I carabinieri al campo nomadi di via Germagnano
I carabinieri al campo nomadi di via Germagnano (Carabinieri)

TORINO - Trasformare la rabbia in proposte. La richiesta che i cittadini di Torino Nord rivolgono al Comune è precisa: «Più attenzione verso il problema campi nomadi e maggior impegno per tutelare la salute dei torinesi, rifiutando al contempo un atteggiamento violento e xenofobo». C’è malcontento tra chi vive vicino a un campo nomadi: la sensazione è che gli annunci non siano mai seguiti da fatti concreti e mentre la politica prende tempo, giorno dopo giorno aumenta il disagio sociale e sanitario di chi vive dentro e fuori dai campi.

DALLA TEORIA ALLA PRATICA - Se nella teoria le intenzioni sembrano infatti chiarissime, nella pratica le difficoltà per superare i campi nomadi sono molte: si va dalla burocrazia al problema sicurezza, senza dimenticare le diverse idee politiche. Variabili che non possono essere più importanti della salute dei cittadini. Porre fine ai roghi deve diventare una priorità, non solo uno slogan. «Il superamento dei campi e il ripristino della legalità non si ottengono con la politica degli annunci, ma con progettualità condivise e concrete. Rileviamo che ad oggi si è rinunciato a qualsiasi intervento concreto all’interno e fuori dai campi e che, a parte un regolamento quasi identico a quello precedente, non c’è una strategia» è l’accusa di Nadia Conticelli, consigliera regionale del Piemonte, e Carlotta Salerno, presidente della Sesta Circoscrizione. «La Circoscrizione 6 è da sempre al fianco dei cittadini su questo tema e la presenza nutrita dell’istituzione di territorio oggi in conferenza stampa dimostra ancora una volta la ferma volontà di accompagnare il percorso e di rappresentare le reali istante e i reali bisogni del territorio»  aggiunge Carlotta Salerno.

SUPERAMENTO IMMEDIATO - E’ per questo motivo che oggi decine di torinesi e i comitati cittadini si sono riuniti per presentare una deliberazione popolare con cui verrà dato il via a una raccolta firme. Alla deliberazione inoltre si affiancherà una petizione per la Regione Piemonte: l’obiettivo è quello di arrivare a ogni livello amministrativo e politico, ribandendo forte e chiaro l’esigenza di superare i campi una volta per tutte. Il coinvolgimento delle realtà locali, dalle Circoscrizioni ai comitati, è necessario per comprendere al meglio la gravità di un problema che aumenta inesorabilmente con il passare del tempo: prima che le condizioni di salute diventino una vera e propria «emergenza» sono necessari interventi decisi e repentini.

La conferenza stampa di questa mattina

La conferenza stampa di questa mattina (© Carlotta Salerno)