20 febbraio 2018
Aggiornato 00:30
Appuntamenti

Eventi a Torino, gli appuntamenti da non perdere dal 12 al 15 febbraio

La settimana di San Valentino riserva tantissime sorprese dalle più romantiche a quelle curiose. Ecco cosa vi attende in città e come fare per non perdere gli appuntamenti migliori

Torino, gli appuntamenti da non perdere dal 12 al 15 febbraio (© ANSA-ZUMAPRESS)

TORINO – Spettacoli, musica di ogni tipo, appuntamenti culturali, eventi da vivere in due. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire i momenti più interessanti della settimana.

Comicità a teatro
Nuovo appuntamento comico al Teatro Gioiello di Torino, lunedì 12 febbraio alle 21: Elia Tedesco e Stefano Abburà sono nuovamente protagonisti di «Shakespeare per 2»: una simpatica baruffa teatrale all’ombra del Globe, in compagnia di Prospero e Puck, Amleto e Schylock, Giulietta e Marcantonio, ideata da Gian Mesturino e Girolamo Angione, anche regista dello spettacolo. Le musiche sono curate da Gabriele Bolletta e le coreografie da Gianni Mancini. Quale giovane attore non sogna di interpretare un giorno in vita sua almeno una delle memorabili scene di qualche celeberrimo capolavoro dell’immortale Shakespeare? Di farne il proprio cavallo di battaglia, d’essere subissato dagli applausi, osannato dalla critica, portato in trionfo tra l’entusiasmo dei -o meglio-, delle fan, conteso dai Talk show, invitato da Marzullo? Bene. Ora fate conto che gli attori siano due e, presi dal sacro fuoco, comincino a sfogliare dapprima l’elenco delle opere del Bardo, poi l’elenco delle scene più famose dei titoli più famosi, e infine i personaggi più affascinanti e le battute più belle; e subito, come per gioco o per sfida o per invidia, perfidia, odio, amicizia, follia, disperazione, affetto, perfino per amore, si provino a recitarle. Se amate Shakespeare, se volete riassaporarlo o se non lo conoscete ancora, non perdete l’occasione di scoprire per piccole dosi le sue opere più belle. 

Musica
Martedì 13 febbraio, alle 18.30, alla Feltrinelli Express di Porta Nuova, «Lo Stato Sociale». La band bolognese torna con un progetto discografico «Primati» che accompagnerà la loro partecipazione alla 68esima edizione del Festival di Sanremo. Evento libero fino a esaurimento posti, per avere l’accesso prioritario al firmacopie è possibile acquistare il disco alla Feltrinelli Express di stazione Porta Nuova e ritirare il pass per ogni cd acquistato fino a esaurimento scorte.

Classici a teatro
Al Teatro Alfieri, da martedì 13 febbraio, «Sogno di una Notte di Mezza Estate» con Stefano Fresi, Giorgio Pasotti, Violante Placido, Paolo Ruffini. Mito, fiaba, e quotidianità si intersecano continuamente all’interno di questa originale versione del noto testo shakespeariano, sempre originalmente e genialmente contaminate e ricreate dalla fervida fantasia dell’adattamento. Il «Sogno di una Notte di Mezza Estate» è un vero e proprio teorema sull’amore ma anche sul non sense della vita degli uomini che si rincorrono e che si affannano per amarsi, che si innamorano e si desiderano senza spiegazioni, che si incontrano per una serie di casualità di cui non sono padroni. La trama principale si snoda attorno alle vicende amorose di Ermia e Lisandro, e di Elena e Demetrio, le cui avventure sentimentali sono complicate dall’entrata in scena di Oberon e Titania, re e regina delle fate che, servendosi di un folletto di nome Puck, creano scompiglio ai sentimenti degli amanti.

Teatro musicale
Al Teatro Colosseo, da martedì 13 febbraio, in scena «Dorian Gray - La bellezza non ha pietà» è un'opera di teatro musicale che seduce lo spettatore con un intenso viaggio psicologico all'interno dei temi romanzati da Wilde, grazie a un sinuoso intreccio di monologhi teatrali e arie musicali, dall'orchestrale al rock contemporaneo. Dorian Gray e la fisicità della sua anima sono immersi in disegni di luce e geometrie oniriche proiettate su più livelli di profondità generando un rapporto intimo ed emotivo con il pubblico. L'opera è interpretata dal megnetico Federico Marignetti, affiancato dalla danza di Marco Vesprini e Thibaultn Servière. Firma i testi e le musiche Daniele Martini, regia di Emanuele Gamba, produzione Pierre Cardin che ha firmato anche i costumi.

Romanzo teatrale
Da martedì 13 febbraio, al Teatro Gobetti, in scena «Il senso della vita di Emma». il romanzo teatrale di una famiglia, dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Arte, politica, terrorismo, relazioni, ecologia, scelte: si muove tra memoria e presente la nuova creazione di Fausto Paravidino. «Fausto Paravidino non è un autore famoso in Italia, ma è uno dei migliori. Forse non è così noto, perché è un autore di teatro, un drammaturgo; e scrivere per il teatro sembra quasi un’arte di nicchia qui da noi. Comunque sia, Paravidino - oltre a essere un bravo regista e un bravo attore - è soprattutto uno dei più talentuosi drammaturghi italiani, forse sarebbe meglio dire: uno dei migliori drammaturghi europei»: così lo descrive lo scrittore Christian Raimo. Un talento che si è imposto subito come una delle nuove voci della scena italiana, appena ventenne. Le sue storie sono fotografie, ritratti di una quotidianità semplice, viva e riconoscibile, così ficcante che nel 2010 la Comédie Française mette in scena il suo «La malattia della famiglia M. Paravidino non si sottrae al personale» (Il diario di Maria Pia, dedicato alla malattia della madre) oppure al sociale (Genova 01, commissionato dal Royal Court Theatre di Londra), ma mantiene sempre una lucidità dello sguardo che fa dei suoi lavori pezzi unici, ironici, ma con retrogusto amaro. Il senso della vita di Emma ha un tratto noir: «è un romanzo teatrale in due parti. Siamo all’opening di una galleria, tra i quadri c’è il ritratto di una donna: Emma. Comincia così la sua storia, raccontata e agìta dalle persone della vita di Emma: la madre, il padre, il fratello, la sorella, gli amici dei genitori, il parroco, una vicina… ma non da Emma, lei non parla perché è scomparsa. È scomparsa volontariamente e le persone della vita di Emma si chiedono perché Emma abbia fatto come la madre di Emma quando era incinta di Emma. Emma nessuno sa dov’è».

Pirandello a teatro
Da martedì 13 febbraio, al Teatro Carignano, Carlo Cecchi torna a Pirandello nel 150esimo anniversario della nascita dell'autore, dopo gli storici «L'uomo, la bestia e la virtù» e «Sei personaggi in cerca d'autore», con uno dei testi più noti e rappresentati del drammaturgo, diretto e interpretato insieme a undici attori. «Enrico IV» è una pietra miliare del teatro dello scrittore siciliano e della sua poetica, con i grandi temi della maschera, dell'identità, della follia e del rapporto tra finzione e realtà. La storia dell’uomo che da vent’anni veste i panni dell’imperatore Enrico IV prima per vera pazzia, poi come inganno per simulare una nuova vita, ed infine per sfuggire lucidamente alla realtà, è l’emblema del legame pirandelliano tra maschera e realtà. Ma l’altro tema che lega questo testo ai Sei personaggi, con il quale condivide l’anno di debutto (1921), è quello della recitazione stessa, del teatro, che non è sempre e solo forma che si oppone alla vita, ma si interseca con essa, vi si sovrappone, ne acquisisce realtà.

Capodanno Cinese a Torino
Il Mao-Museo d'Arte Orinetale di Torino, in occasione del Capodanno Cinese, organizza una settimana di festeggiamenti tra mostre incontri, documentari e sfilate. Da martedì 13 a domenica 18 febbraio, dodici «Segni Zodiacali Cinesi». Un'esposizione che vuole avvicinare i visitatori all’antica tradizione astrologica. Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili. Giovedì 15 febbraio alle 17.30, sfilata di Qipao. In occasione del Capodanno Cinese 2018, AIDA l’Associazione Italo - Cinese Donne Amiche ha organizzato una sfilata di moda dedicata al tradizionale abito femminile cinese rivisto in chiave moderna dalla stilista Luna Chen, di origine cinesi ma torinese d’adozione, città nella quale ha aperto il suo atelier. Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

Anime al cinema
La nuova stagione degli Anime al Cinema partirà il 13 e 14 febbraio con «Fate stay night: Heaven's Feel I. Presage Flower», il primo titolo della trilogia che racconta le vicende della terza e ultima route omonima narrata nella visual novel «Fate stay night», pubblicata da Type-Moon, concepita da Kinoko Nasu e illustrata da Takashi Takeuchi. Appena uscito in Giappone, «Presage Flower» ha subito conquistato il primo posto al box-office, con un incasso nei primi due giorni di proiezione di 413 milioni di yen(pari a circa 3.1 milioni di euro). Quello di Fate/stay night del resto è un mondo intero, composto di manga, romanzi, videogiochi e trasposizioni animate. A Torino si può vedere nei seguenti cinema: Uci Moncalieri; Ambrosio; Massaua Cityplex; The Space; UCI Cinemas Torino Lingotto.

Le Vibrazioni a Torino
Reduci dal Festival di Sanremo 2018 con la canzone «Così Sbagliato», Le Vibrazioni proseguono il loro Instore Tour alla Mondadori Megastore di Torino: l'appuntamento è per mercoledì 14 febbraio alle 18. Le Vibrazioni, Francesco Sarcina alla voce e chitarra, Stefano Verderi alla chitarra e alla tastiera, Marco Castellani al basso e Alessandro Deidda alla batteria, tornano con il nuovo album di inediti «V» a 9 anni dal loro ultimo lavoro discografico.

Nina Zilli incontra i fan
Mercoledì 14 febbraio alla Feltrinelli di Porta Nuova, Nina Zilli arriva in libreria a presentare la nuova edizione del disco «Modern Art», che contiene la canzone di Sanremo 2018 Senza appartenere. Evento libero fino a esaurimento posti, per avere l’accesso prioritario al firmacopie sarà possibile acquistare il disco alla Feltrinelli Express di stazione Porta Nuova e ritirare il pass per ogni cd acquistato fino a esaurimento scorte.

Web serie a teatro
Al Teatro Ragazzi e giovani, da mercoledì 14 febbraio, alle 21, «Colpo di scena live». in un giorno di ordinaria follia, un giovane malvivente, abituato a vivere di espedienti, si vede catapultato nel mondo del teatro. A guidarlo in quell’esperienza, un’attrice fascinosa, un tecnico nevrotico, un’assistente gelosa e tanti altri personaggi, tutti alle prese con il compito di portare in scena la «favola delle favole»: Cappuccetto Rosso. Il percorso è, ovviamente, a ostacoli. Mettere in piedi uno spettacolo significa fare i conti con mille problemi e imprevisti. E forse, di mezzo, c’è anche l’amore… La divertente trasposizione teatrale dell’omonima web-serie.

San Valentino al Circolo dei Lettori
A San Valentino a ognuno il suo cuore: palpitante con la poesia, matto con il dj set, terrorizzato con H. P. Lovecrafr. L’amore è una questione privata: ognuno lo definisce come vuole e lo vive come più gli piace. Per questo, oggi, al Circolo San Valentino si fa in tre. Alle 19, «Stop al masochismo (in amore)». La poetessa Francesca Genti incontra il pubblico in un botta&risposta di versi e pensieri. con Roberto Canella e Alessandra Racca. A partire da Anche la sofferenza ha la sua data di scadenza (Harper Collins) con degustazione di Vermouth Riserva Carlo Alberto Rosso. Sempre alle 19, «Ti amo ma sei una gattara». Non chiederti se ti ama, ballaci sopra con Dj Stego, con degustazione di Cittadella Gin Reserve, aperitivo da Barney’s 8 euro (prenotazione consigliata 011 4323700). Alle 21, «Lettere di un orribile romantico». Gli scrittori Marco Peano ed Elena Varvello sono protagonisti di un reading musicale sull’horror, l’amore, la letteratura e il destino.  Punto di partenza è lo scrittore di culto H.P.Lovecraft e le centinaia di lettere, tutte andate perdute, che scrisse per l’unico amore della sua vita: Sonia Greene. Le musiche sono affidate a Jet Set Roger, che a Lovecraft ha dedicato un intero album. A partire da «L’età adulta è l’inferno. Lettere di un orribile romantico» (L’Orma) con degustazione di Liquore Valhalla.

San Valentino al Planetario
Per San Valentino, Infini.to propone agli innamorati del cielo un’atmosfera suggestiva negli spazi museali, una proiezione del Planetario alla scoperta delle più celebri storie d’amore tra le costellazioni e l’osservazione del cielo dalla terrazza del Museo. All’interno del Museo sarà allestita una cena con servizio al tavolo e a tutte le coppie sarà donato un piccolo ricordo. Durante la serata sarà possibile visitare liberamente le postazioni scientifiche interattive del Museo dello Spazio, distribuite sui 4 piani del Museo. Su ogni piano le postazioni interattive consentono di sperimentare in prima persona i principali fenomeni dell’Universo: gravità, magnetismo, velocità della luce, teoria del Big Bang e molto altro ancora. Dopo la cena, che sarà servita alle 20.30, gli ospiti nel Planetario potranno scoprire le costellazioni visibili nelle sere di febbraio e le loro mitologie, i pianeti visibili e gli oggetti che caratterizzano il cielo invernale. Il Planetario si trova nella grande sfera rossa all’interno del Museo e può accogliere 98 persone. La proiezione a tutta cupola permette di vedere il cielo a qualsiasi ora e in qualsiasi luogo, oppure viaggiare alla scoperta dei più affascinanti oggetti che popolano l’Universo. A seguire le coppie potranno accedere alla terrazza osservativa di Infini.to, dove lo staff scientifico del Museo guiderà l’osservazione del cielo ad occhio nudo e al telescopio. In caso di maltempo l’osservazione sarà sostituita da uno spettacolo del Planetario.

San Valentino al Museo del Cinema
San Valentino al Museo Nazionale del Cinema nella romantica cornice della Mole: tutti i visitatori che si presentano in coppia pagano un solo biglietto d’ingresso. Alle 18 la visita guidata I love cinema, l’amore raccontato e vissuto dai grandi protagonisti della settima arte, storie d’amore tragico e a lieto fine, personaggi che hanno fatto sognare il pubblico di ogni tempo narrati attraverso aneddoti, foto e sequenze indimenticabili. 

Concerti
Dopo l’indescrivibile clamore suscitato dal precedente «Lesbianitj», «Pop X» torna con «Musica per Noi» . Il nuovo tour toccherà 8 location diverse e sarà a Torino per TOdays Festival giovedì 15 febbraio a Le Roi Music Hall. Ad accompagnare «Pop X» sul palco ci saranno vecchi e nuovi sodali: accanto a Niccolò Di Gregorio (drumset) e Luca Babic (chitarra midi), si aggiungeranno Matteo Domenichelli (basso) e Ilaria Boba Ciampolini(tastiere). 

Opera
Giovedì 15 febbraio al Teatro Regio, in scena «Salome». «Una volta, in occasione del compleanno di Erode, la figlia di Erodiade danzò in pubblico e piacque tanto ad Erode, che con giuramento promise di darle qualunque cosa gli avesse chiesto. Ella perciò, istigata da sua madre, chiese: «dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista»» (Vangelo secondo Matteo, 14, 6-8). La figlia di Erodiade, che né il Vangelo di Matteo né quello di Marco nominano mai, è Salome, la protagonista del dramma di Oscar Wilde,scritto in francese e rappresentato per la prima volta a Parigi nel 1896 (a Londra il Lord Ciambellano ne aveva vietata la messa in scena perché c’era il divieto di portare su un palcoscenico i personaggi biblici) e che Richard Strauss vide a Berlino al Piccolo Teatro di Max Reinhardt. La scandalosa Salome che balla seminuda per il tetrarca e bacia con voluttà la testa mozza del Battista, diventa un «dramma musicale» nella traduzione tedesca di Hedwig Lachmann dal testo di Wilde. «Dio mio, che musica nervosa! È proprio come se tanti scarafaggi ti scorrazzassero nei pantaloni» disse il padre di Strauss, dopo che il figlio gli aveva suonato qualche pagina al pianoforte. Il compositore raccontava con serenità questi commenti e con grande ironia annotava anche: «Guglielmo II disse una volta al suo sovrintendente: 'mi spiace che Strauss abbia composto questa Salome; mi è molto simpatico, ma con questa si farà un danno terribile'. Questo danno mi permise di costruirmi la villa di Garmisch!».

Commedia
Al Teatro Gioiello, giovedì 15 febbraio, in scena «4 donne e una canaglia». Fortissime le donne orbitanti attorno a questo classico maschio crudele (la Canaglia) che, in maniera impenitente, ha collezionato un’ex-moglie, una moglie, un’ex-amante ed una amante molto giovane. Fin qui tutto sembra sotto il suo controllo sapiente. Ma un nuovo impensabile progetto della canaglia scombina questo apparente perfetto ménage. La canaglia sembra spacciata ma… attraverso il divertente testo di Chesnot, ogni interprete si muove con leggerezza, coinvolgendo il pubblico in un susseguirsi irrefrenabile di ilarità, irresistibili malintesi e gustose battute. In evidenza, il rapporto quasi mai risolto tra uomo e donna, del quale non possiamo fare a meno… Di Pierre Chesnot – adattamento Mario Scaletta – regia Nicasio Anzelmo – produzione Spettacoli Teatrali Produzioni. Con Marisa Laurito, Corinne Clery,  Barbara Bouchet e la partecipazione straordinaria di Gianfranco D’angelo e con Ester Vinci e Nicola Paduano.