21 maggio 2018
Aggiornato 16:30
Museo Egizio

Flash mob al Museo Egizio, direttore Greco: «Il museo è aperto a tutti e non ha segno politico»

Il tanto nominato direttore Christian Greco è sceso in strada questa sera per portare i suoi saluti alle persone intervenute al flash mob organizzato da Liberi e Uguali. Poche parole ma di effetto quelle del direttore dell'Egizio

TORINO -  Una piccola folla si è data appuntamento questa sera, lunedì 12 febbraio, all'esterno del Museo Egizio di Torino per manifestare il proprio sostegno al direttore Christian Greco, finito suo malgrado nell'occhio del ciclone negli ultimi giorni, in seguito a un vivace scambio di battute con la rappresentante di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. A manifestare la propria solidarietà al giovane presidente dell'Egizio c'erano anche l'assessora Comunale alla Cultura Francesca Leon e Antonella Parigi, assessora Regionale. Entrambe schierate sullo stesso fronte in difesa del patrimonio dell'Egizio e del lavoro del suo direttore.

MUSEO EGIZIO - «È importante essere qui stasera per rinnovare il nostro sostegno al direttore Christian Greco, che lavora ogni giorno per far sì che tutti possano fruire dello straordinario patrimonio (mondiale) del Museo Egizio  e affinchè la cultura possa essere alla portata di tutti» ha spiegato Leon. «Il Museo propone tantissime iniziative di coinvolgimento, per giovani, anziani, studenti, innamorati il giorno di San Valentino» prosegue l'assessore, «ogni giorno si impegnano a individuare nuovi modi per favorire la diffusione della cultura e della conoscenza». In merito poi alla promozione incriminata, 'Fortunato chi parla arabo', Leon ha concluso affermando che «c’è bisogno di rafforzare il legame con i visitatori di lingua araba, affinché si sentano a casa». Tuttavia, a prescindere dalla promozione, è ormai chiaro a tutti che il direttore dell'Egizio sia finito nel bel mezzo della campagna elettorale. «Il Museo non merita di essere coinvolto nella campagna elettorale e, soprattutto non merita di essere strumentalizzato» ha aggiunto Parigi. «È importante difendere la cultura quando fa il suo lavoro ed è importante lasciare fuori le cose positive del nostro paese dalla corsa al voto». Sono d'accordo i rappresentanti della Comunità Egiziana, intervenuti alla manifestazione anche loro per dare il proprio appoggio al direttore Greco: «Condanniamo tutti coloro che hanno attaccato il direttore Christian Greco. Noi pensiamo che dovrebbero premiarlo perchè con le sue iniziative promuove l'integrazione, il senso di comunità e perchè fa di tutto per promuovere la cultura».

CHRISTIAN GRECO - Il tanto nominato direttore Greco è sceso in strada anche questa sera per portare i suoi saluti alle persone intervenute al flash mob organizzato da Liberi e Uguali. Poche parole ma di effetto quelle del direttore dell'Egizio che ha ribadito come il Museo sia aperto a tutti e che non abbia nessuno segno politico. «Io per primo ho invitato l'onorevole Meloni a visitare il Museo. La crescita intellettuale dopotutto è dovuta al dialogo. Non mi spaventano affatto le opinioni diverse che anzi, sono il il sale della nostra cultura. Spero solo che si possano fare in termini e toni normali. Si può non essere d'accordo ma ci si può confrontare in modo sereno». Ha spiegato Greco e ha proseguito parlando di integrazione: «Non stiamo togliendo nulla a nessuno, vogliamo includere e coinvolgere tutte le persone che abitano in questa straordinaria città. Ringrazio tutti per questa discussione appassionata, è sintomo che il Museo Egizio è nel cuore di tutti. Continuate a volere bene al Museo Egizio!»

FRATELLI D'ITALIA - Intanto da Fratelli d'Italia accusano di fake news chi parla di un'intenzione di voler cacciare il direttore Greco. «E' semplicemente una fake news costruita ad arte da alcune agenzie che gia' avevano battuto la mia dichiarazione in modo corretto. Per il resto, criticare una scelta gestionale di un direttore il cui stipendio e' pagato si' da una Fondazione, ma il cui fondatore principale e' sempre il Mibact, ritengo sia ancora permesso in una nazione libera» ha dichiarato Federico Mollicone, responsabile comunicazione FdI. «Il mio intervento era contro l'appello dei Comitati scientifici del Mibact, che invece di esprimere pareri culturali interferiscono con la campagna che lo ha difeso. Uno strano conflitto di interessi. Pertanto consiglio al Ministro Franceschini di ricordarsi la sua carica istituzionale e di censurare loro non noi».