12 dicembre 2018
Aggiornato 02:00

Settimana nera per i controllori Gtt: nuova aggressione, sul 16 dietro piazza Statuto

Nuova aggressione questa mattina ai danni di un controllore Gtt che stava svolgendo solo il proprio lavoro. Ha colpire l'uomo è stato un cittadino albanese di 54 anni
Aggredito un controllore sul tram 16
Aggredito un controllore sul tram 16 ()

TORINO - Non è un bel periodo per i controllori di Gtt. Da qualche giorno sono continue le aggressioni nei loro confronti da parte di chi viene trovato senza biglietto. L’ultimo caso è di poche ore fa, questa mattina. Ore 7.15, i fatti si consumano a bordo del tram della linea 16 nei pressi del Rondò della Forca. Un passeggero, cittadino albanese di 54 anni, era a bordo del mezzo pubblico sprovvisto del titolo di viaggio. Quando il controllore lo ha scoperto, gli ha chiesto un documento per scrivere il verbale e fargli la multa, ma il passeggero si è rifiutato. Al controllore non è rimasto altro da fare che chiamare le forze dell’ordine ma, appena preso il telefonino, il cinquaquattrenne gli è saltato addosso per impedirglielo. I carabinieri, avvisati, sono intervenuti sul posto riuscendo a fermare l’uomo prima che si desse alla fuga. Quanto al controllore, è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria per essere refertato.

IERI - Solamente nel tardo pomeriggio di ieri si era verificata un’altra aggressione. Questa volta era avvenuta sul tram della linea 4 dove, un passeggero senza biglietto, aveva colpito con una testata al volto un controllore. Alla scena aveva assistito una pattuglia radiomobile della polizia municipale, intervenuta in diretta. In quel caso il fermato era un ragazzo di 21 anni nigeriano.

SINDACATO - Tra chi è vicino ai controllori aggredito c’è il sindacato UGL FN di Torino che, con il suo segretario Damiano De Padova, ha chiesto maggiore tutela per i lavoratori: «Un inizio anno preoccupante per gli assistenti alla clientela Gtt, considerando le continue aggressioni subite che producono, tra le altre cose, centinaia di giornate di assenza lavorativa a carico della collettività. Non si prospetta nulla di meglio con il nuovo sistema tariffario», sostiene De Padova, «nato per incentivare l'utilizzo degli abbonamenti a sfavore delle corse singole. Quello che chiediamo è una politica a tutela dei lavoratori, che riesca ad essere più incisiva su chi commette veri e propri reati».