Donazione di sangue, la guardia di finanza e i familiari protagonisti tre volte all'anno

Il Gruppo dei “donatori di sangue” del Corpo, costituito nel 2003 con la finalità di promuovere la cultura della donazione di sangue tra gli appartenenti alla guardia di finanza in servizio in Piemonte
Donazione di sangue
Donazione di sangue (ANSA)

TORINO - Prosegue la collaborazione, oramai decennale, tra l’Avis e il gruppo «donatori di sangue» della guardia di finanza di Torino. Anche quest’anno è stata realizzata una raccolta ematica a cui hanno partecipato numerosi finanzieri e i loro familiari presso la caserma «Emanuele Filiberto Duca d’Aosta», sede del comando regionale Piemonte delle Fiamme Gialle.

Il Gruppo dei «donatori di sangue» del Corpo, costituito nel 2003 con la finalità di promuovere la cultura della donazione di sangue tra gli appartenenti alla guardia di finanza in servizio in Piemonte, fornisce il suo contributo, tre volte l’anno, servendosi di un’autoemoteca che l’Avis torinese mette a disposizione unitamente al personale medico e paramedico. Le adesioni alle campagne di donazione hanno fatto registrare nel corso degli anni una costante affluenza di volontari tra i finanzieri piemontesi, che annoverano numerosi donatori nell’intera Regione.

«Con la propria partecipazione, la guardia di finanza di Torino, anche grazie alle numerose campagne di sensibilizzazione promosse in tutti i reparti del Piemonte, intende dare un concreto e fattivo contributo a quanti, meno fortunati, vedono la propria sopravvivenza legata alla disponibilità di sangue. La guardia di finanza con questo piccolo gesto vuole ricordare che donare il sangue è un atto di solidarietà umana che ogni giorno salva molte vite».