GTT approva il bilancio 2016: ricavi in crescita grazie a biglietti, abbonamenti e sosta

La relazione sulla gestione ricorda anzitutto le motivazioni che hanno portato al ritardo nell’approvazione del bilancio 2016
Gtt approva il bilancio 2016
Gtt approva il bilancio 2016 (ANSA)

TORINO - Il consiglio di amministrazione di GTT ha approvato il progetto di bilancio per il 2016, che adesso dovrà essere approvato dal socio FCT Holding S.pA.(Finanziaria Comune di Torino) che, dal canto suo, esprime soddisfazione per il completamento dell’iter di approvazione del progetto di bilancio da parte del cda del gruppo torinese trasporti.

 GTT - La relazione sulla gestione ricorda anzitutto le motivazioni che hanno portato al ritardo nell’approvazione del bilancio 2016, ossia la tensione finanziaria e l’insorgere nei mesi scorsi di incertezze sul presupposto della continuità aziendale. Evidenzia poi come il percorso effettuato e conclusosi con l’autorizzazione del piano industriale da parte del socio in data 12 gennaio 2018, abbia consentito solo oggi l’approvazione del documento. L'azionista invece fa sapere che completerà le verifiche sulla compatibilità con il piano industriale recentemente autorizzato da Fct in vista della prossima approvazione del bilancio da parte dell’assemblea dei soci.

BILANCIO - Il progetto di bilancio disegna attraverso i numeri  una società la cui gestione economica si presenta positiva e che prosegue un’attenta opera di riduzione dei costi. D’altro canto evidenzia come la necessità di iscrivere a bilancio partite straordinarie e non ricorrenti, ossia relative solo al bilancio di quest’anno, abbia necessariamente condotto a un risultato di esercizio negativo. Si tratta di una perdita di  63,8 milioni di euro rispetto a un risultato positivo di 0,2 milioni di euro nel 2015. «Il risultato è influenzato dalle partite straordinarie e non ripetibili» dicono da GTT. «Due sono molto consistenti. La prima è legata all’acquisto dei nuovi autobus, punto centrale del piano industriale che peraltro ha già trovato una prima applicazione con il lancio di una gara per 174 nuovi veicoli. Tale decisione ha inevitabilmente comportato una revisione della vita utile  dell’attuale parco mezzi con conseguente revisione degli ammortamenti e un impatto negativo sul bilancio pari a circa 15 milioni. La seconda è l’iscrizione di un accantonamento di natura straordinaria del fondo svalutazione crediti, pari a circa 40 milioni, in relazione all’ipotesi di accordo transattivo relativo ai cosiddetti disallineamenti con gli Enti».

DATI - Senza le partite straordinarie sopra ricordate il bilancio di esercizio 2016 risulterebbe lievemente negativo (-1,87 milioni di euro). «Dall’analisi della gestione operativa emerge un  ebitda positivo e pari a 47,1 milioni di euro. Le voci principali della gestione caratteristica segnalano un aumento dei ricavi da traffico (biglietti e abbonamenti) 107,4 milioni con + 1,4% rispetto all’anno precedente. Trend in crescita anche per quanto riguarda i ricavi della sosta (+3%)». È  continuata una politica di riduzione dei costi che ha riguardato in particolare i costi per i servizi scesi di 5,5 milioni di euro (-5,7%), con un contributo significativo dei costi assicurativi (-42% a parità di copertura). Il costo del personale risulta invece di 217,4 milioni di euro (- 4 milioni) per un totale di 4.761 addetti, circa 100 in meno rispetto al 2015. La relazione segnala infine la necessità di chiudere in tempi brevi eventi significativi al di fuori del controllo della società e in particolare: la finalizzazione dell’ipotesi di accordo transattivo con gli Enti e il versamento dei fondi regionali previsti da un decreto fiscale convertito in legge nel dicembre 2017 per il rilancio di Gtt (ipotizzabili complessivamente in circa 65 milioni di euro). Tale versamento consentirà di ripristinare una situazione ordinaria nei confronti dei pagamenti dei fornitori di beni e servizi nonché per quanto riguarda lo scaduto fiscale e previdenziale; la sottoscrizione e il versamento anche in più tranches da parte dell’azionista entro la fine del 2018 dell’aumento di capitale che risultasse necessario alla copertura del fabbisogno finanziario del piano (massimo 25 milioni di euro); la positiva conclusione dei processi deliberativi da parte degli istituti di credito in relazione agli interventi previsti nella manovra finanziaria del piano industriale. Il C.d.A. ha approvato il progetto di bilancio,  tenendo conto che la previsione di ragionevole buon esito delle azioni in precedenza esposte consentirà di ripristinare la valutazione positiva in tema di continuità aziendale.