17 ottobre 2018
Aggiornato 08:00

Eventi a Torino, 10 cose da fare venerdì 16 febbraio

Gusto, musica, spettacolo e tanto altro. Ecco cosa vi attende in città ed una piccola guida per non perdere gli appuntamenti migliori
Torino, 10 cose da fare venerdì 16 febbraio
Torino, 10 cose da fare venerdì 16 febbraio (ANSA)

TORINO – Dolci sapori, concerti, appuntamenti a teatro e molto altro. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire i momenti più interessanti dell'inizio del weekend.

Cioccolatieri da Eataly
Il cioccolato è il tema dei mesi di febbraio e marzo a Eataly Lingotto, con un programma di appuntamenti dedicati ad uno dei prodotti artigianali d’eccellenza. Da venerdì 16 a domenica 18 febbraio, Eataly Lingotto ospiterà una Piazza speciale, dedicata ai Cioccolatieri Maestri del Gusto di Torino e provincia. Cinque artigiani che fanno parte del progetto ideato nel 2002 dalla Camera di commercio di Torino, dal suo Laboratorio Chimico e da Slow Food per celebrare i commercianti e i produttori che rappresentano tutta la qualità dell'enogastronomia torinese, proporranno e racconteranno in prima persona le loro specialità a base di cioccolato. Dalle creme spalmabili ai gianduiotti, alle drageés e altre golosità: le eccellenze artigianali del cioccolato saranno protagoniste indiscusse.

Annalisa in città
L'instore tour di Annalisa, che a Sanremo ha cantato «Il mondo prima di te» conquistando il terzo posto, inizia proprio da Torino. l'appuntamento è giovedì 16 febbraio all'8 Gallery dove la cantante presenterà «Bye bye», il suo ultimo album. A partire dalle 18 l’artista incontrerà i propri fan per firmare le copie del suo ultimo lavoro. «Bye bye» contiene tredici brani inediti tra cui Il mondo prima di te, il singolo presentato nel corso del Festival, e vanta la produzione artistica di Michele Canova oltre a presentare la cantautrice in una nuova veste, con sonorità e temi originali. Tra i vari brani, il singolo «Direzione la vita» ha, tra l’altro, già debuttato al numero uno su iTunes ed è stato certificato oro. Per partecipare al firma copie ed essere fotografati con l'artista, occorrerà acquistare il Cd in uno dei punti vendita del centro autorizzati (Mediaworld, Feltrinelli o Pam) e ritirare nella stessa giornata dell'evento il pass dedicato. All'evento sarà presente un fotografo ufficiale. L'utilizzo di un proprio dispositivo fotografico sarà a discrezione dello staff organizzativo dei cantanti.

Musica live alle Ogr
Dopo il concerto del direttore d’orchestra e compositore Ezio Bosso alle OGR – Officine Grandi Riparazioni, prosegue il programma di «Piano Lessons», la nuova rassegna dedicata al pianismo internazionale prosegue con altri tre grandi maestri del settore. Il 16 febbraio è la volta dell’even eight del visionario  Brad Mehldau; «Piano lessons è un progetto che si inserisce nella polifonia che caratterizza la programmazione musicale di OGR, andando ad aggiungere una nuova nota a questo accordo e continuando la serie di eventi - creati ad hoc per lo spazio - iniziata con i concerti del Big Bang e proseguita con gli spettacoli 3D dei Kraftwerk», racconta Nicola Ricciardi, Direttore Artistico delle nuove Officine Grandi Riparazioni.

Concerti
A Tangram Teatro, il live de «I Moderni». Fabio Perretta e i fratelli Celeste e Placido Gugliandolo approdano alle audizioni di X Factor 5 con il nome di Free Chords. Vengono ribattezzati dal loro vocal coach Elio col nome I Moderni. Arrivano in finale e si classificano secondi. «I Moderni» presentano il loro concerto acustico (chitarra, cajon, violoncello e 3 voci) durante il quale, tra le cover più apprezzate dal pubblico di X Factor, brani a capella e nuovi medley, vi accompagneranno, con leggerezza ed ironia, alla scoperta di tutto ciò che di vintage si nasconde nella musica odierna e non solo.

Musica nei locali
Al Blah Blah di via Po, il live di «Alteria». Un 2017 ricco di successi per «Alteria», reduce da un grande concerto in apertura a «Le Vibrazioni» dello scorso 14 dicembre a Milano e da una serie di emozionanti live su e giù per la penisola a supporto del nuovo album «La Vertigine Prima Di Saltare», che ha visto collezionare un consenso dietro l’altro.

Musica classica
Segna il debutto di due giovani artisti dalla carriera internazionale – il direttore lettone Andris Poga e il pianista francese Bertrand Chamayou– il concerto dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in programma giovedì 15 febbraio alle 20.30 all'Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino, con replica venerdì 16 febbraio alle 20, anche in diretta su Radio3. Dopo aver mosso i primi passi nel suo paese, dove ha ottenuto prestigiosi premi e dove è diventato Direttore musicale dell'Orchestra Nazionale, Andris Poga è balzato agli onori della cronaca per aver sostituito all'ultimo momento direttori come Georges Prêtre, Lorin Maazel e Valery Gergiev. Da allora viene regolarmente invitato dalle Orchestre Filarmoniche di San Pietroburgo e di Monaco, e da formazioni come la NHK in Giappone, l’Orchestre de Paris, l'Orchestra del Gewandhaus di Lipsia e l’Orchestre national de France.

Spettacolo
Al Teatro Superga di Nichelino, in scena il grande spettacolo «Cats». Trenta giovani performers, cantanti e ballerini, un’orchestra di ventuno musicisti e un folto gruppo organizzativo di più di venti persone sono i componenti della compagnia Operà Popolaire in questa originale e affidabile versione di «Cats», uno dei capolavori nella storia del musical. Il Direttore artistico della compagnia, Stefano Mapelli ha proposto alla The Really Useful Group Ltd, editore di «Cats», una diversa ambientazione, accolta con entusiasmo nel 2016 dalla casa di produzione di A.L. Webber. Questa nuova rilettura steampunk ambienta la celebrazione della notte dei Gatti Jellicle nell’età vittoriana di fine ‘800, sul tetto di una vecchia stazione ferroviaria abbandonata, rispetto alla versione classica in stile punk glamour ambientata in una discarica. «Cats» composto nel 1981 dal talento di Webber, è una vera e propria leggenda del musical, sia per numero di spettatori, che per longevità; secondo Operà Popolaire la rilettura steampunk era insita nella storia raccontata, secondo le tendenze di costume odierne nel mondo teatrale, filmografico e fumettistico. Lo steampunk è un filone della narrativa fantastica-fantascientifica che descrive un mondo anacronistico, in cui la forza motrice del vapore (steam in inglese) aziona le macchine e le strumentazioni, permeando ogni aspetto della vita, l’estetica, le abitudini e i modi di fare. L’energia elettrica torna a essere, come nella fantascienza ottocentesca, un elemento narrativo capace di ogni progresso e meraviglia. Dunque i Gatti dell’Operà Populaire vestiranno questi panni, immersi nella magica atmosfera steampunk in una grande storia di emarginazione che si trasformerà in integrazione.

A teatro
Alla Lavanderia a Vapore di Collegno, in scena, «Senza filtro, uno spettacolo per Alda Merini». Andiamo a trovarla Alda. Dietro le pagine. Oltre il flusso della sua poesia. E allora troviamo il Naviglio e il Bar Charlie, il risuonare liquido della sua risata, i tasti che premono come una corrente sulla macchina da scrivere. Il fumo è una scia che lascia impressa Rosella Rapisarda, nell’istantanea di Alda Merini che ritrae. In una vita «Senza filtro», che non si protegge dalla vita stessa e dall’amore perché troppo ti cambia, ti rende diverso, pericoloso. . . e allora meglio rinchiuderli quelli così, meglio rinchiuderli dentro una casa, dentro un ruolo, dentro una corsia di manicomio, dentro un bar. Uno spettacolo che è un invito a frugare oltre le pagine di una straordinaria poetessa.

Storia e teatro 
Al Teatro Astra, da venerdì 16 febbraio, in scena «Il Giuramento». «Il mio testo teatrale racconta di uno di quei dodici professori universitari su milleduecentotrentotto che il 13 novembre 1931 rifiutarono di giurare fedeltà al fascismo. Si chiama Mario Carrara e fa il medico legale. Nella vita di Carrara, vedovo solitario, ironico e inacidito al tempo stesso, c’è l’università che per lui è esercizio del dubbio volterriano. C’è la fantesca Tilde che lo accudisce, lo sfotte, lo scuote. E c’è il carcere dove Carrara da vent’anni va ad ascoltare, a lenire, a curare solitudini. Attorno a lui corre l’Italietta conformista dei primi anni del fascio, gli studenti con la tessera del Guf cucita nella tasca dei pantaloni, il finto perbenismo, la carriera, le conversazioni vaghe e discrete dei colleghi, le brume umide di una città del nord… Finché accade qualcosa. Lentamente attorno a sé Carrara percepisce l’agonia di un’Italia in cui molti capiscono cosa sta accadendo ma pochi scelgono di stare dalla parte giusta. Quando il rettore gli comunica data e prescrizioni del giuramento – fedeltà al re e al duce – Carrara capisce di non poterlo fare. Mentre gli altri professori pronunciano il loro giuramento, vedremo Carrara attraversare i camminamenti del carcere in cui ha sempre lavorato da medico legale: questa volta da detenuto. Non ha giurato. Non poteva. Non potrà mai più». Claudio Fava. Il giorno dopo le cattedre dei reprobi verranno immediatamente riassegnate. Nessuno dei nuovi docenti si tirerà indietro. Alla storia resteranno solo i nomi dei dodici che seppero dire di no a Mussolini. Mario Carrara fu uno di loro.

Giovani e teatro
A Bellarte, venerdì 16 febbraio, in scena «Domani mi alzo presto». Domani mi alzo presto e mi metto a studiare per l’esame. E finisco quel progetto che devo scrivere da settimane. E mi iscrivo in palestra. E attacco l’etichetta con il mio nome sul campanello di casa. Tutte le cose che vorrei fare. Tutte le cose che non ho mai tempo di fare. Domani mi alzo presto, e faccio una lista di cose da fare. È lunedì mattina. È una settimana decisiva per le vita di tre giovani adulti che condividono lo stesso appartamento. Eppure, sembrano impegnati a fare una sola cosa: rimandare a domani. Passare giorni e notti a guardare infinite serie TV. Sempre meglio che affrontare il mondo reale. Domani mi alzo presto è una promessa da fare ogni sera e da disattendere ogni mattina. È una commedia. Dura un’ora. Come tre episodi di Friends. Come un episodio e mezzo di Breaking Bad. Come trecentoventi sigle di Lost. Domani mi alzo presto. Tra il dire e il fare c’è il procrastinare.