11 dicembre 2018
Aggiornato 03:30

Di Maio a Torino, l'appello di Appendino: «Ricordatevi di Luigi anche il giorno dopo le elezioni»

Luigi Di Maio è stato accolto nella sala gremita del Teatro Nuovo da una folta schiera di sostenitori e, con il calore che ci si aspetta a sole poche settimane dalle elezioni, ha illustrato il programma
Luigi Di Maio e Chiara Appendino
Luigi Di Maio e Chiara Appendino (Luigi Di Maio)

TORINO - Il candidato premier del Movimento Cinque Stelle, Luigi Di Maio, è stato ospite sabato 17 febbraio presso il Teatro Nuovo di Torino, dove ha illustrato il programma elettorale del Movimento di fronte a oltre un migliaio di elettori. Sul palco insieme a Di Maio tre ospiti delle fila pentastellate: il calabrese Pino Masciari, candidato al senato nel collegio di Settimo Torinese, che ha animato la platea con racconti di lotta per la legalità contro L'Ndrangheta; l'architetto Alberto Sasso, candidato alla Camera nel collegio di Torino e la medaglia d'oro a Sydney e neo papà Domenico Fioravanti. Non poteva mancare in questa occasione anche la sindaca di Torino, Chiara Appendino.

APPENDINO - Appendino ha accolto Di Maio sul palco con parole incoraggianti: «Scegliere di dedicare parte della propria vita a un sogno è una scelta davvero coraggiosa, ma ne vale la pena, lo dico a un anno e mezzo dalle elezioni» ha affermato la sindaca, «Governare significa assumersi grandi responsabilità. Luigi e la sua squadra saranno le persone giuste perchè quando governi devi fare tante scelte per l'intera comunità e non seguendo interessi specifici e Luigi ha la forza di scegliere». La peculiarità del Movimento 5 Stelle al governo, prosegue la sindaca di Torino, sta nel cambiamento, nella partecipazione e nell'attenzione agli enti locali: «In questo momento storico, in cui il tessuto sociale tende a lacerarsi, i politici lo possono ricostruire solamente attraverso la partecipazione. Vi faccio un esempio: capita di stanziare risorse per aggiustare una panchina e pochi giorni dopo trovarla rotta, vandalizzata. Questa è una sconfitta per tutti. Coinvolgendo la popolazione invece quella stessa panchina diventa dell'intera comunità che se ne prende cura. La città ha bisogno di un senso di appartenenza e questo avviene solo con un senso di partecipazione». Appendino ha chiuso il suo intervento con un accorato appello all'elettorato: «Ricordatevi di Luigi e della sua squadra anche il giorno dopo le elezioni. Governare è difficile e capita di sentirsi soli. Per questo motivo avrà bisogno di avvertire l’intera comunità del Movimento 5 Stelle al suo fianco».

Chiara Appendino

Chiara Appendino (© Diario di Torino)

DI MAIO - Luigi Di Maio è stato accolto nella sala gremita del Teatro Nuovo da una folta schiera di sostenitori, con il calore che ci si aspetta a sole poche settimane dalle elezioni.  «Mancano 15 giorni al voto, ma valgono le sorti dei prossimi dieci anni dell'Italia», ha esordito Di Maio dopo un breve excursus tra i meandri di una campagna elettorale che non è stata esente da colpi bassi. Il candidato pentastellato si è soffermato innanzitutto sullo scandalo rifiuti della Regione Campania («la mia terra»), attaccando aspramente Roberto De Luca, assessore al Bilancio del Comune di Salerno e figlio del Governatore della Regione, Vincenzo De Luca. «Ci chiamano il partito dell'ex onestà. Ma io che vengo dalla terra dei fuochi, se guardo a De Luca e figlio vedo ancora una volta gli assassini della mia gente, quella malata di tumore». Gli attacchi agli avversari politici sono proseguiti in entrambe le direzioni: da un lato Di Maio ha dipinto un PD che ha tradito gli ideali della sinistra, «l'unica cosa che ha restituito Renzi all'Italia è Berlusconi» ha ironizzato; dall'altro un centro destra destra che non ha ancora identificato un leader: «Berlusconi è ineleggibile e Salvini e Meloni si dichiarano a turno come il futuro premier». Tornando a sé, il candidato ha illustrato il suo programma elettorale, attraverso alcuni punti cardine: «Noi proponiamo un programma che vi faccia svegliare la mattina e che vi faccia percepire il miglioramento. Cosa significa migliorare la qualità della vita? Prima di tutto lasciarvi in pace. Non serve una legge per ogni questione che riguarda i cittadini. Non facciamo l'elenco delle leggi da fare, facciamolo di quelle da abolire». 'Trasparenza' è la seconda parola d'ordine e in quest'ottica Di Maio ha annunciato l'intenzione rivoluzionaria di rendere noti i nomi dei ministri che comporranno la squadra 5 stelle al governo prima delle elezioni. Non sono stati dimenticati neppure gli enti locali, strozzati dalle responsabilità e dalla mancanza di risorse. Tre proposte in conclusione: welfare famigliare sul modello francese, pensione di cittadinanza e rifondazione dei centri per l'impiego. «Lo Stato deve essere dalla tua parte quando sei in difficoltà, quando tutto va bene ti deve lasciare in pace» ha concluso di Maio e i sostenitori sono esplosi in un fragoroso applauso. 

Luigi Di Maio al Teatro Nuovo di Torino

Luigi Di Maio al Teatro Nuovo di Torino (© Luigi Di Maio)