20 agosto 2018
Aggiornato 18:30

Eventi a Torino, gli appuntamenti da non perdere dal 19 al 22 febbraio

Una settimana ricca e vivace quella che ci attende in città. Con eventi musicali, spettacolo, appuntamenti con la cultura e con il divertimento. Ecco come fare per non perdersi il meglio
Torino, gli appuntamenti da non perdere dal 19 al 22 febbraio
Torino, gli appuntamenti da non perdere dal 19 al 22 febbraio (ANSA)

TORINO – Grandi nomi della musica e del teatro approda in città sin dai primi giorni della settimana e non mancheranno appuntamenti con i libri, il cinema e la cultura. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire i momenti più interessanti

Ornella Vanoni in città
Lunedì 19 febbraio, alle 18,30, alla Feltrinelli di Porta Nuova, Ornella Vanoni incontra il pubblico. Con Bungaro e Pacifico è stata al festival di Sanremo con «Imparare ad amarsi» e in occasione dell’uscita del suo nuovo album «Un pugno di Stelle». Evento libero fino a esaurimento posti, per avere l’accesso prioritario al firmacopie è necessario acquistare il disco alla Feltrinelli Express di stazione Porta Nuova e ritirare il pass.

A teatro
Al Cafè Mülle, lunedì 19 febbraio, alle 21, in scena «Celia Carli Ornitologa». Celia Carli è una donna che vive sola, che si innamora di un uomo sposato, che ama gli animali e soprattutto gli uccelli, diventati per lei materia di studio e di contemplazione. Celia però ha un animo ingenuo: pensa che sia bene chiamare la moglie dell’uomo amato, per metterla a parte, onestamente, del loro rapporto. Pensa che un rapporto sincero fra donne sia una cosa giusta. E così la troviamo intenta a pensare come e quando cominciare a parlare con la donna sconosciuta che divide il letto del suo amore. La realtà che scopre la sorprenderà. Ma forse l’aiuterà a capire che il mondo è misterioso e irto di spine. A volte comico, senza neanche volerlo, a volte tragico e crudele. Ma certamente è sorprendente, come sono sorprendenti i volatili che solcano un cielo sconosciuto, con ali che segnano nel cielo un progetto di libertà. Ma si tratta di vera libertà, o è tutto già deciso altrove? E da chi? (Dacia Maraini, settembre 2014). Di Dacia Maraini, regia Pietra Selva, con Gloria Liberati, luci e video Eleonora Diana, produzione Compagnia Viartisti.

Cultura
Al Circolo dei lettori, lunedì 19 febbraio, alle 21, per il ciclo «Tre notti con la Costituzione», secondo appuntamento per parlare dei principi fondamentali con i notai Giulio Biino e Fabizio Olivero, in collaborazione con Cento per Cento Lettori. Fulvio Croce e Giorgio Ambrosoli, Luigi Calabresi e Boris Giuliano, Carlo Casalegno e Peppino Impastato, Pio La Torre e Guido Rossa: gli italian heroes fedeli alla Repubblica fino alla morte. L'appuntamento fa parte di «70 portati bene. La Costituzione oggi.»

Cinema
Debutterà nelle sale italiane lunedì 19, martedì 20 e mercoledì 21 febbraio, «Caravaggio. L’Anima e il Sangue», il nuovo film d’arte prodotto da Sky e Magnitudo Film dedicato ad uno degli artisti più controversi e amati al mondo: Michelangelo Merisi, in arte Caravaggio. Un viaggio emozionante attraverso la vita, le opere e i tormenti di Caravaggio, artista geniale contraddittorio, che più di ogni altro ha raccolto in sé luci e ombre, genio e sregolatezza, generando opere sublimi. «Caravaggio. L’Anima e il Sangue» è un excursus narrativo e visivo attraverso i luoghi in cui l’artista ha vissuto e quelli che ancora oggi custodiscono alcune tra le sue opere più note: Milano, Firenze, Roma, Napoli e Malta. A Torino si può vedere nei seguenti cinema: Uci Moncalieri, Ambrosio, Eliseo; Massaua Cityplex; Monterosa; Romano; The Space; UCI Cinemas Torino Lingotto.

Musica live
A Spazio 211, martedì 20 febbraio, alle 21.30, a tre anni di distanza dal loro acclamato disco d’esordio, «The Universe Smiles Upon You», il trio  psichedelico texano fa ritorno sulla scena musicale con Con Todo El Mundo e sarà in Italia a Febbraio per un'unica data allo Spazio 211. I Khruangbin sono Laura Lee (basso), Mark Speer (chitarra) e Donald "DJ" Johnson (batteria). Il loro sound è una miscela di funk tailandese anni ’60, di rock persiano anni ’70, di sinfonie algerine anni '80, con un tocco disco, psichedelico, soul e di musica delle Isole Baleari.

Musical
Al Teatro Alfieri, da martedì 20 febbraio, in scena «Jersey Boys». Secondo anno di repliche per l’edizione italiana del Teatro Nuovo di Milano di «Jersey Boys», il pluripremiato musical campione di incassi a Broadway e nel West End di Londra. «Jersey Boys»è un magnifico viaggio musicale tra i successi che hanno scalato le classifiche di tutto il mondo tra gli anni ’50 e gli anni ’70. A dare vita a una delle band più amate della storia della musica internazionale sono quattro eccellenze del musical italiano, primo fra tutti Alex Mastromarino. Il Frankie Valli italiano, nato a Livorno, ha convinto da subito, con la sua voce in falsetto, una caratteristica difficile da trovare tra gli oltre duecento artisti che si sono presentati all’audizione per interpretare questo difficile ruolo. Alex Mastromarino è il leader di un gruppo di artisti davvero eccezionale composto da Marco Stabile, nel ruolo del chitarrista malavitoso Tommy DeVito, Flavio Gismondi, il tastierista Bob Gaudio, e Claudio Zanelli, il bassista Nick Massi. Insieme ai Four Seasons, i migliori talenti del musical italiano coreografati da Valeriano Longoni. 

Spettacolo
Al Teatro Gobetti, da martedì 20 febbraio, in scena «WikiPiera». Intervista-show condotta da Pino Strabioli per una delle più straordinarie attrici italiane. Piera Degli Esposti ripercorre più di 50 anni di carriera: gli amori, il rapporto profondo e controverso con la madre, la passione per Bologna, gli incontri fondamentali con Dacia Maraini, Marco Ferreri, Lucio Dalla, Giorgio De Chirico. Una vita alla ribalta, fra brani di grande teatro e ricordi. Il dietro le quinte di un’attrice, la formazione, le bocciature iniziali e poi i consensi. Ironico, divertente, provocatorio: un’intervista-spettacolo che celebra una donna, ma soprattutto una personalità artistica che ha fatto della propria vita un racconto alla ribalta. Dopo il debutto teatrale con Antonio Calenda, Piera Degli Esposti diventa immediatamente un volto noto per le sue interpretazioni televisive e cinematografiche, lavorando con Castellani, Pasolini, i fratelli Taviani, Moretti, Bellocchio, Ferreri. A teatro è in scena per Scaparro, Guicciardini, Sequi, Castri, Wertmüller, fino al Divo di Paolo Sorrentino. Il suo Storia di Piera, scritto con Dacia Maraini, diventa nel 1983 un film con la regia di Marco Ferreri. Pino Strabioli è un regista teatrale, attore e conduttore televisivo. L'attrice e il suo compagno di viaggio portano in scena un gioco a due, in cui entrambi mettono in discussione i rispettivi ruoli, quelli più seriosi della teatrante e quello del giornalista tutto d'un pezzo, per lasciarsi andare alle confidenze private, raccontate con piglio sarcastico e dissacrante.

Musica dal Canada
Mercoledì 21 febbraio, alle 22, all'Astoria i «Peach Pit» in concerto per la prima volta in Italia. I «Peach Pit» nascono a Vancouver durante gli anni del liceo, nel 2016 con l'uscita del primo EP Sweet F.A. danno vita a quello che loro stessi definiscono chewed bubblegum pop. La band mescola angoscia adolescenziale e vibrazioni estive con un sound che oscilla tra Mac Demarco e Homeshake. Nel 2017 il loro brano «Peach Pit» diventa virale su Youtube e supera i due milioni di ascolti. A settembre esce l'album di debutto Being So Normal (Kingfisher Bluez).

Musica balcanica
All'Hiroshima Mon Amour, mercoledì 21 febbraio, alle 22, la «Barcelona Gipsy Balkan Orchestra» (BGKO). Diventato un punto di riferimento per la musica balcanica a Barcellona, città nella quale è nata e da cui ha poi, la «Bgko», in poco tempo ha raggiunto una notevole reputazione a livello internazionale. Sette musicisti nomadi e appassionati esploratori delle sonorità klezmer e gitane allargano la loro ispirazione ad un genere musicale più ampio, intendendo la musica balcanica come un insieme di tradizioni musicale e di una cultura multietnica che va oltre ai confini geografici e che trae nutrimento anche da tutte quelle tradizioni che hanno storicamente abitato queste terre: ebrei aschenaziti e sefarditi, gitani, ottomani, arabi...

Vittorio Sgarbi a teatro
Al Teatro Colosseo, mercoledì 21 febbraio, dopo lo straordinario racconto sull'opera di Caravaggio la stupefacente arte di Michelangelo Buonarroti si farà palpabile alle molteplicità sensoriali, attraversate dal racconto di Vittorio Sgarbi, contrappuntate in musica da Valentino Corvino e assieme alle immagini rese vive dal visual artist Tommaso Arosio. Verrà così ricomposto un periodo emblematico, imprescindibile ed unico nell'arte, e assieme all'ambizione di scoprire un Michelangelo inedito, non resterà che farci sorprendere.

Lello Arena al Teatro Gioiello
da mercoledì 21 febbraio, in scena «Parenti serpenti». Un Natale in famiglia, nel paesino d’origine, come ogni anno. Un Natale pieno di ricordi e di regali da scambiare, in questo rito stanco, unico appiglio per ravviare i legami famigliari, come il fuoco del braciere che i genitori anziani usano per scaldare la casa. Un momento attesissimo per rivedere i figli che lavorano in altre città. Lello Arena, con la sua carica comica e umana, veste i panni del papà e il suo sguardo esplora le dinamiche ipocrite e meschine che lo circondano, in quei giorni di santissima festività. All’improvviso, i genitori, fino ad allora autonomi punti di riferimento, esprimono l’esigenza di essere accuditi: uno dei figli dovrà ospitarli, a chi toccherà? Si può far ridere nel raccontare questa storia, nelle spumeggianti gag ma, allo stesso tempo, non ci si può riflettere sopra senza una profonda amarezza. In un’epoca in cui tutto e il contrario di tutto sono la stessa cosa ormai, con questa commedia passeremo dalle risate a crepapelle per il tratteggio grottesco, e a tratti surreale, dei personaggi al più turpe cambiamento di quegli esseri che –chi di noi non ne ha conosciuto almeno uno?– da umani si trasformeranno in serpenti.

Musica, disegno e video
All'Hiroshima Mon Amour, giovedì 22 febbraio, «Sound and Vision». Un progetto unico nel suo genere, dove le discipline confluiscono e si intersecano per dare vita ad un viaggio sensoriale attraverso l’unione delle percezioni visive e uditive. Un disegnatore, una band musicale, un operatore video, uno schermo su cui i segni sono contestuali ai suoni. Un evento articolato su differenti livelli di fruizione, come un viaggio emozionale in cui tutti sono i protagonisti di un atto unico non ripetibile. «Sound and Vision» costituisce un format che coniuga due linguaggi, il segno e il suono, all’interno di un’esperienza sensoriale che affonda le radici nell’arte performativa, quella tipologia espressiva che dagli anni ’60 in poi ha profondamente innovato il teatro, la musica e lo stesso concetto di rappresentazione multimediale.

Commedia
Al Teatro Erba, da giovedì 22 febbraio, in scena «Le allegre comari di Windsor». Una tradizione vuole che questo lavoro di Shakespeare sia stato scritto in una quindicina di giorni a richiesta della regina Elisabetta che era rimasta talmente divertita dal personaggio di Falstaff (nell’Enrico IV), da volerlo rivedere all’opera. La commedia consiste nell’intreccio di due motivi: quello di Falstaff che fa la corte a due ricche borghesi di Windsor, e quello di Anna Page a cui i genitori vogliono dar marito. Falstaff, trovandosi a corto di quattrini, decide di far la corte alle mogli di Ford e di Page, due borghesi di Windsor, poiché esse hanno il governo della borsa dei mariti. Falstaff manda identiche lettere galanti alle due donne, che se ne accorgono e decidono di vendicarsi. L’intreccio secondario rappresenta il corteggiamento di Anna, figlia di Page, da parte di tre pretendenti. Questa commedia fornisce uno spaccato della società provinciale inglese per la sua atmosfera e i suoi personaggi. La vicenda, infatti, è piena di riferimenti a luoghi e persone e usi che dovevano essere familiari ai londinesi del tempo. Potrebbe sembrare una commedia cinica. In realtà, alla fine, si assiste alla fuga d’amore dei giovani innamorati e viene eliminato ogni dubbio sul fatto che il matrimonio dovrebbe essere motivato solo dall’amore. Con Giuseppe Pambieri, Edy Angelillo e Franco Oppini.