18 ottobre 2018
Aggiornato 12:30

Scoperta «centrale di spaccio» in corso Grosseto: urla e fischi per avvisare il pusher

Le vedette, all’interno del condominio, avevano il compito di segnalare l’arrivo dei carabinieri allo spacciatore

TORINO - Una vedetta vede le forze dell’ordine e urla, fischia. Lo spacciatore nasconde la droga, sperando di non essere beccato in flagranza. Certe scene siamo abituati a vederle nei film, eppure è quanto successo a Torino, in corso Grosseto, dove i carabinieri hanno scoperto una vera e propria «centrale di spaccio» e arrestato il pusher, Defeudis M., 25enne.

LE VEDETTE - Tutto è nato dal pedinamento di uno spacciatore, dopo che quest’ultimo aveva consegnato 5 grammi di hashish a un tossicodipendente di Leinì: i carabinieri lo hanno seguito fino a corso Grosseto, ma avvicinandosi all’abitazione dell’uomo hanno sentito grida e fischi anomali, come se delle vedette del palazzo dovessero segnalare la presenza di forze dell’ordine a qualcuno. Tali atteggiamenti, del tutto ingiustificati, sono parsi sospetti ai militari, tant’è vero che hanno deciso di eseguire un’ispezione «condominiale» nelle parti comuni dello stabile  (scale, cantine, …). Tra il quinto e il sesto piano della palazzina, in un vano antincendio, i carabinieri hanno trovato una busta di nylon con 18 grammi di cocaina e oltre 230 grammi di sostanza da taglio. L’appartamento del pusher è stato perquisito e in stanza da letto e in cucina, i carabinieri hanno trovato 6 grammi di hashish, suddivisi in dosi pronte per la consegna, 1 bilancino di precisione e diverso materiale per confezionamento stupefacente.