18 ottobre 2018
Aggiornato 02:30

Embraco, operaio si incatena al cancello della fabbrica: «Ho lavorato qui per 25 anni»

Da Bruxelles intanto arriva la risposta del ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda
Lavoratore si incatena al cancello della fabbrica
Lavoratore si incatena al cancello della fabbrica (ANSA)

TORINO -  Si chiama Daniele Simoni, l'uomo che oggi si è incatenato ai cancelli della fabbrica di Riva di Chieri per cui lavora da 25 anni come operaio. «Non voglio mollare, è la mia fabbrica, mi ha dato da mangiare per 25 anni, finché c'e uno spiraglio io non mollerò». Da Bruxelles intanto gli ha risposto il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda: «Non molliamo, stiamo lavorando a tutti i livelli, lavoriamo qua, lavoriamo con Invitalia che è partita a fare una mappatura di progetti alternativi pe l'industrializzazione. Non si molla come è successo in casi di altre crisi prima di questa».

CALENDA - Mentre un centinaio di lavoratori si sono ritrovati alle 8 di oggi, martedì 20 febbraio, davanti alla fabbrica, l'incontro con la Vestager "è andato bene" e domani la commissaria farà una conferenza stampa. «Ha ben chiaro il problema e mi ha assicurato che la Commissione è molto intransigente nel verificare i casi segnalati in cui c'è un problema o di uso sbagliato o non consentito degli aiuti o, peggio, di aiuto di Stato per attrarre da Paesi che sono parte dell'Ue» ha affermato Calenda a Bruxelles. 

SALVINI - «Massima solidarietà ai lavoratori Embraco e a tutti coloro che hanno perso il lavoro per colpa di questo governo scellerato che oggi va con il cappello in mano in Europa. Un governo complice o incapace che solo ora si accorge che la Lega ha avuto sempre ragione a denunciare che le regole europee danneggiano lavoratori e aziende. Garantisco che con il governo Salvini questo sistema che uccide gli italiani sarà ribaltato». Così il segretario della Lega e candidato premier Matteo Salvini sulla crisi Embraco.