15 novembre 2018
Aggiornato 14:00

Mario del Borgo Campidoglio contro la rivoluzione dei posti auto: «Penalizzerebbe tutti»

Residente e commerciante, Mario abita il Borgo Vecchio Campidoglio dal 1988. La nuova politica di pedonalizzazione e di posti auto non piace a molti
Dal prossimo autunno pedonalizzazione e strisce blu
Dal prossimo autunno pedonalizzazione e strisce blu (Diario di Torino)

TORINO - Continua la protesta di residenti e commercianti per le novità annunciate dall’assessore Maria Lapietra per il progetto di pedonalizzazione del Borgo Vecchio Campidoglio e per l’introduzione delle strisce blu. Il tutto a partire dal prossimo autunno. Dopo la creazione di una pagina Facebook «Campidoglio dice No», che in pochi giorni ha raccolto quasi 150 adesioni, uno dei residenti e commercianti della zona ha voluto dire la sua. «Vivo il borgo dal 1988 quando iniziai con l’edicola e abitando in via Levanna per diversi anni», scrive Mario, «ora sono nel negozio Wind ex Vodafone. Togliere auto dal borgo penalizzerebbe non solo i residenti ma sia chi ci viene per lavoro e le poche anzi pochissime attività economiche e artigiane. Negli anni posti auto se ne son persi tanti, mi viene in mente corso Svizzera, tra piazza Perotti e corso Appio Claudio che da parcheggio lisca di pesce è stato trasformato in fila perdendo molti parcheggi, la mancata creazione di posti auto sotto piazza Moncenisio causa mancanza fondi e parcheggi privati che hanno ridotto la capienza. In più spazio giustamente occupato da bidoni per la differenziata».

SPOSTEREBBE SOLO IL PROBLEMA - Non solo il nuovo progetto penalizzerebbe un’area su cui grava già la mancanza di parcheggi, ma per Mario (e per tanti residenti) si sposterebbe solamente di qualche centinaio di metri in corso Lecce, via Lessona, ecc. «Togliendo posti auto si spingerebbe solo il problema un po’ più in là».

PROBLEMA SICUREZZA - Nonostante la Circoscrizione sia d’accordo con le scelte della Giunta comunale, in molti lamentano anche un problema di sicurezza che rischierebbe di accentuarsi con la nuova politica per i posti auto. «Aggiungo», dice ancora Mario, «che il Borgo è già desolato così sia di giorno che di notte e togliendo le auto e il loro passaggio si renderebbe la zona meno sicura è molto scomoda per i residenti».