15 novembre 2018
Aggiornato 13:19

Tenta il suicidio di fronte ai genitori: tossicodipendente si punta un coltello alla gola

Gli agenti hanno trovato l’aspirante suicida in stato confusionale, rannicchiato in fondo a un angolo della cucina, e hanno capito che le sue intenzioni erano serie dal modo in cui stringeva il coltello
Immagine d'archivio
Immagine d'archivio (Diario di Torino)

TORINO - La crisi di astinenza era ormai in corso e il rifiuto dei genitori di dargli soldi per comprare dello stupefacente gli hanno fatto credere che tentare il suicidio fosse l’unica soluzione possibile. Così, nel cuore della notte, il giovane di 27 anni si è recato in cucina, ha afferrato un grosso coltello e se lo è puntato alla gola. i famigliari terrorizzati hanno chiamato gli agenti della Squadra Volante di Torino,che si sono recati in pochissimi minuti sul posto. Pare che il ragazzo si fosse allontanato la mattina precedente da una comunità di recupero per tossicodipendenti fuori Torino e avesse chiesto ospitalità alla famiglia che lo aveva accolto.

SUICIDIO - Gli agenti hanno trovato l’aspirante suicida in stato confusionale, rannicchiato in fondo a un angolo della cucina, e hanno capito che le sue intenzioni erano serie dal modo in cui stringeva il coltello, con la lama rivolta contro il collo, all’altezza della giugulare. A quel punto uno degli operatori ha intavolato con il giovane un dialogo al fine di distrarlo, mentre gli altri due, con un manovra coordinata, si sono avvicinati da dietro e gli hanno bloccato i polsi per disarmarlo. Il giovane, che ha numerosi precedenti di Polizia per reati contro la persona e il patrimonio, ha cercato di liberarsi dalla presa sferrando calci e pugni ma, nonostante la sua corporatura robusta, è stato reso inoffensivo e messo in sicurezza fino all’intervento di personale medico. Tutti e tre gli agenti hanno riportato lievi lesioni agli arti superiori. Il giovane è salvo.