18 ottobre 2018
Aggiornato 02:00

A tre settimane dalla pulizia, la droga torna nel Tossic Park di corso Sommelier

Volontari e giardinieri delle Ferrovie avevano pulito l’area: pochi giorni dopo i tossici sono tornati a bucarsi nello stesso posto, ora pieno di siringhe
La pulizia dell'area e le nuove siringhe al fondo del canalone
La pulizia dell'area e le nuove siringhe al fondo del canalone (Comitato Spontaneo Rilanciamo via Sacchi)

TORINO - Siringhe, fazzoletti sporchi di sangue, un via vai continuo di persone e tossici che si bucano in pieno giorno: Il Tossic Park della Crocetta torna a rivivere. La speranza di chi pensava di aver sconfitto il degrado urbano è durata una ventina di giorni, non di più, perché dopo le operazioni di pulizia i tossici sono tornati a impadronirsi dell’area, per la disperazione dei residenti costretti ad assistere a scene da film horror anche alla luce del sole. In pieno giorno. «Sono passato di lì ieri, poco dopo le 19:00. Una persona si stava bucando davanti a tutti» racconta Alberto.

LA PULIZIA DI TRE SETTIMANE FA - Eppure, solo tre settimane fa, i volontari del Comitato Spontaneo Rilanciamo via Sacchi e i giardinieri delle Ferrovie dello Stato avevano ripulito l’intera zona. Era il 27 gennaio e mentre volontari e ruspe si riprendevano l’area, i cittadini sognavano un nuovo futuro per quella zona a ridosso di Porta Nuova. C’era chi proponeva un’area verde ben curata, chi auspicava l’arrivo della primavera per la piantumazione di fiori ed essenze. Nulla di tutto questo. Sogni infranti perché a tre settimane dall’intervento, è tornata la droga. Il Tossic Park della Crocetta è ancora lì. 

LE POSSIBILI SOLUZIONI - Pulire un’area senza un progetto di riqualificazione è inutile. Laddove c’è abbandono, la delinquenza e fenomeno di questo tipo trovano terreno fertile. Servono quindi provvedimenti più drastici, come per esempio un ostacolo (una rete, delle transenne) che impedisca alle persone di entrare in un’area leggermente «oscurata» e protetta dalla collinetta. E’ per questo (e per la vicinanza con la stazione dei treni) che i tossici l’hanno scelta come luogo di ritrovo. Accade in ogni grande metropoli italiana: i tossici arrivano dai paesi limitrofi con i treni, molto spesso senza pagare il biglietto. Una volta giunti in stazione, si recano dal pusher di riferimento, trovano un luogo appartato e consumano la sostanza stupefacente. A Torino accade ogni giorno in corso Sommelier, mentre migliaia di macchine e persone transitano sul cavalcavia. Inaccettabile.