9 dicembre 2019
Aggiornato 08:30
Ospedale Regina Margherita di Torino

Ospedale Regina Margherita, un nuovo reparto d'eccellenza per la cura dei piccoli

Il reparto ha 5 posti letto di terapia intensiva, di cui uno per pazienti trapiantati, 5 per la semintensiva e 10 per la degenza, con apparecchiature e tecnologie di ultima generazione
Chiara Appendino e Sergio Chiamparino all'inaugurazione del Percorso Cuore Pediatrico
Chiara Appendino e Sergio Chiamparino all'inaugurazione del Percorso Cuore Pediatrico ANSA

TORINO -  Migliorare la qualità della degenza e della cura adattandola alla particolare tipologia dei pazienti: neonati e i bambini affetti da cardiopatie. E' questo l'obiettivo della nuova Terapia Intensiva e Semintensiva Cardiologica e Cardiochirurgica pediatrica dell'ospedale Regina Margherita di Torino, inaugurata oggi, giovedì 22 febbraio. Si è chiusa così la ristrutturazione del 6° piano dell'ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino, ossia la riorganizzazione delle modalità di assistenza dei piccoli pazienti. 

PERCORSO CUORE PEDIATRICO - Il nuovo reparto ha 5 posti letto di terapia intensiva, di cui uno per pazienti trapiantati, 5 per la semintensiva e 10 per la degenza, con apparecchiature e tecnologie di ultima generazione che permettono, fra l'altro, di eseguire interventi chirurgici minori nei letti di degenza senza andare in sala operatoria. Gli interventi di ristrutturazione, umanizzazione e le dotazioni medicali e di arredo sono stati completati grazie alle Fondazioni Specchio dei Tempi e Forma ealla Associazione Amici dei Bambini Cardiopatici che hanno investito rispettivamente 2mln e 350 mila euro, 600 mila euro e 85 mila euro.

OSPEDALE REGINA MARGHERITA - Nel nuovo «Percorso Cuore Pediatrico» l'équipe assistenziale sarà costituita dal personale medico e infermieristico della Cardiologia , Cardiochirurgia e Cardioanestesia pediatrica che si alterneranno per curare i piccoli pazienti a seconda delle loro esigenze. Questo rappresenta l'unico Centro accreditato della Regione per la diagnosi e cura delle cardiopatie congenite, un punto di riferimento nazionale non solo per la mole di pazienti trattati ma per la completezza della proposta assistenziale ed i risultati ottenuti.