17 ottobre 2018
Aggiornato 07:30

Programmi informatici usati senza licenza: nei guai imprenditore, multa milionaria

L'uomo è il responsabile di una delle più grandi scuole italiane di arti digitali e interattive: denunciato, dovrà pagare una multa di 3 milioni di euro
La Guardia di Finanza di Torino in azione
La Guardia di Finanza di Torino in azione (Guardia di Finanza)

TORINO - 1300 software privi di licenze, 128 personal computer. E’ questo l’esito del maxi sequestro operato dagli uomini della Guardia di Finanza di Torino, in collaborazione con i colleghi di Milano e del Nucleo Speciale Tutela Proprietà Intellettuale. I Baschi Verdi hanno controllato le numerose sedi di una delle più grandi scuole italiane di arti digitali e interattive.

BLITZ NELLA SCUOLA - Nella sede torinese della scuola, erano presenti numerosi studenti intenti a seguire lezioni e corsi erogati da docenti esperti di informatica, ma alla richiesta di esibire la documentazione che attestasse il legittimo possesso e utilizzo dei software utilizzati, molte licenze non sono state trovate: in questo modo il responsabile della società, denunciato alla Procura della Repubblica, non pagava migliaia di euro per avere quei programmi. La maggior parte di questi, da quelli per la videoscrittura a quelli per la realizzazione di progetti e rendering, erano stati duplicati e installati, aggirando i sistemi di protezione. L’imprenditore è stato sanzionato per oltre 3 milioni di euro.

MAXI MULTA - E’ solo di poche settimane fa un’analoga operazione della Guardia di Finanza, convenzionalmente chiamata «underli©ensing3», coordinata dal Nucleo Speciale Tutela Proprietà Intellettuale, proprio a contrasto della pirateria informatica. In quella occasione, la Guardia di Finanza di Torino aveva denunciato un cinquantenne, sequestrato una trentina di software pirata, tutti connotati da altissimo tasso tecnologico e informatico e irrogato sanzioni amministrative per oltre 8 milioni di euro.