11 dicembre 2018
Aggiornato 03:00

Mai più erba alta in città, la gestione del verde presto tutta in mano al Comune

Una mozione che sarà discussa a inizio di marzo porterà la gestione del verde cittadino tutta in mano a Palazzo Civico
Un esempio di vegetazione troppo cresciuta
Un esempio di vegetazione troppo cresciuta (Mary Gagliardi)

TORINO - Tutti i torinesi ricordano la vegetazione troppo cresciuta che, da qualche anno a questa parte, ha letteralmente invaso la città. Forti le critiche verso il Comune per i mancati (o troppo lenti) sfalci. «Colpa» che però l’amministrazione comunale ha avuto a metà. Sì, perché la gestione del verde a Torino è una questione che riguarda diversi soggetti: i grandi parchi come il Valentino o il Ruffini è cosa del Comune, i giardini più piccoli delle Circoscrizioni, il verde lungo le linee tranviarie di Gtt e, infine, gli spartitraffico sono gestiti da Amiat.

TUTTO AL COMUNE - Una gestione complicata come si capisce. Tanto che presto tutto potrebbe cambiare, grazie a una mozione presentata dai due consiglieri del Movimento 5 Stelle, Federico Mensio e Francesco Sicari, che si discuterà a inizio marzo. La proposta è quella di accentrare tutto sotto il Comune, in modo tale da poter gestire tutto dalla stessa scrivania evitando, ad esempio, che nella stessa via ci siano aree versi curate e altre «in attesa». La mozione, che dovrebbe passare senza problemi, potrebbe però essere duramente criticata dall’opposizione e dalle stesse Circoscrizioni.

QUESTIONE DI SOLDI - Nell’ultimo anno il Comune ha potuto contare su 3,8 milioni di euro per la gestione del verde, appena 900mila euro le Circoscrizioni. Passando tutto sotto all’amministrazione comunale tanti soldi potrebbero venire meno ai quartieri. E c’è di più: oggi i soldi per la gestione del verde includono anche strade e marciapiedi e le Circoscrizioni decidevano dove destinare gli interventi. Un domani la somma sarà inferiore e anche le scelte delle amministrazioni circoscrizionali.