Cronaca | Salone del Libro 2018

Il Salone del Libro 2018 guarda al «futuro»: tra premi Nobel e il ritorno dei grandi editori, le prime rivelazioni 

Svelati alcuni dei grandi nomi di coloro che animeranno il Salone 2018: si va dal premio Nobel Herta Müller al premio Oscar Giuseppe Tornatore

TORINO - E' arrivato il momento del libro. A Torino torna, dal 10 al 14 maggio, la 31^ edizione del Salone Internazionale del Libro. Ad annuniarlo e a svelare i primi dettagli del programma sono stati il presidente Massimo Bray e il direttore della kermesse Nicola Lagioia. «Il ritorno dei grandi editori è il primo grande successo di questa edizione. Chi verrà a Torino troverà gli stand di tutti gli editori italiani» ha affermato Bray prospettando un'edizione 2018 ricca di sorprese. «Il Salone di Torino è il biglietto da visita dell'editoria italiana nel mondo. Da tutto il pianeta arriveranno in città premi Pulitzer, premi Oscar, registi, artisti e ovviamente scrittori per parlare della costruzione di un futuro in cui abbia senso vivere» ha spiegato Lagioia. 

TEMA - 'Un giorno, tutto questo' è il file rouge della nuova edizione. Un tema che guarda al futuro e lascia aperti tanti interrogativi su che cosa ci aspetta. «Grazie al Salone siamo in contatto con le menti migliori del nostro tempo, perciò abbiamo deciso di riflettere insieme a loro sull'idea di futuro» ha spiegato Lagioia durante la prima conferenza stampa dell'evento. «Abbiamo rivolto loro cinque grandi domande: Chi voglio essere? Perché mi serve un nemico? Il mondo a chi appartiene? Dove mi portano spiritualità e scienza? Che cosa voglio dall'arte, libertà o rivoluzione?». I 'big' del mondo culturale contemporaneo risponderanno, sia in forma scritta tramite mail, sia attraverso una serie di lectio che si terranno durante il Salone e nel Duomo delle OGR. 

OSPITI - Durante l'incontro di questa mattina, martedì 27 febbraio, sono stati svelati alcuni dei grandi nomi di coloro che animeranno il Salone 2018: si va dal premio Nobel e vincitrice internazionale del Premio Mondello, Herta Müller; al vincitore del Premio Strega Ragazzi e Ragazze. Non solo, a sorpresa, il vincitore del Premio Strega Europeo verrà decretato propio a Torino, dopo che i cinque finalisti avranno presentato i loro lavori in occasione del Salone. Prenderà parte alla kermesse torinese anche John Cale, fondatore dei Velvet Underground e ospite il 3 marzo delle OGR;  Alice Sebold autrice di 'Amabili resti'; Guillermo Arriaga; il 9 maggio, Fabrizio Gifuni racconterà Aldo Moro, a quarant'anni dalla sua scomparsa. Ancora, Paolo Giordano insieme a Manuel Agnelli; Cercas Javier che regalerà ai torinese una lectio sulla 'chimera dei nostri tempi', l'Europa. Tra i 9 premi Oscar in visita a Torino ci sarà Giuseppe Tornatore. Tra i registi di fama internazionale anche il maestro Bernardo Bertolucci e Luca Guadagnino, a oggi in partenza per L.A. per partecipare alla notte degli Oscar. Dopo anni di lontanaza torna in Italia anche Eduard Limonov e lo fa proprio in occasione del Salone del Libro di Torino. La lista sembra infinita e siamo solo all'inizio: Nicolo Ammaniti, Fernando Aramburo, Paco ignacio Taibo II, Joel Dicker...

FRANCIA - Dopo il grande successo che hanno riscosso lo scorso anno gli Stati Uniti d'America, il paese ospite di questa edizione sarà la Francia, accolta nella sezione dal titolo parlante 'Maggio francese'. Si approfondirà il fermento politico del '68 e lo sguardo attraverso cui l'Italia ha interpretato negli anni la nazione vicina. Sull'onda poi dei grandi nomi invitati al Salone, da Oltralpe arriveranno: Antoine Volodine e uno dei più grandi padri de pensiero contemporaneo: Edgar Morin. In arrivo a Torino, per prendere parte attiva al Salone, anche i genitori del reporter Giulio Regeni. Confermate inoltre alcune tradizionali sezioni della manifestazione come 'Anime arabe', 'Solo noi stesse' e ovviamente tutti gli appuntamenti del Salone Off. Nuove e vecchie collaborazioni nella vita del 31esima edizione, come quella con il Bologna Children’s Book Fair e la partnership con il Lucca Comics and Games

SALONE DEL LIBRO - Nonostante lo strappo dello scorso anno tra il Tempo di Libri di Milano e il Salone del Libro di Torino, il festival nostrano sembra essere tornato più in forma che mai. «La spaccatura che si è creata lo scorso anno non ha fatto bene al libro e all'editoria» ha commentato Bray, non mancando di menzionare anche il periodo di cambiamento che la manifestazione sta attraversando: «Sono stati mesi di grande chiarezza, perché i soci della Fondazione per il Libro hanno preso atto di non poter più sostenere il peso dell'edizione 2018 e, per questo motivo, hanno deciso di procedere alla liquidazione alla fine del 2017. Nello stesso giorno Chiara Appendino e Sergio Chiamparino hanno garantito di avere gli strumenti per garantire il Salone 2018, ora stiamo mettendo le basi per un nuovo soggetto che si occuperà delle prossime edizioni, a partire dal 2019. Tutte queste garanzie passano dalla ricostruzione di un rapporto di fiducia». Tante le novità ancora da svelare su questa nuova e già chiacchieratissima edizione del Salone del Libro. Una sola cosa è certa, per dirla con le parole di Lagioia: non si può amare Torino senza amare il Salone del Libro.

Manifesto di Manuele Fior

Manifesto di Manuele Fior (© Diario di Torino)