20 ottobre 2018
Aggiornato 23:00

L'odissea delle ragazze nigeriane, in Italia sui carri bestiame e poi costrette a prostituirsi

L’organizzazione smantellata dai militari dell’Arma faceva arrivare le giovani ragazze in Italia attraverso i flussi migratori nel Mar Mediterraneo in partenza dalle coste libiche
L’odissea delle “schiave del sesso”
L’odissea delle “schiave del sesso” (Carabinieri)

TORINO - Arrivavano in Italia attraverso un lungo viaggio a bordo di carri bestiame e, una volta giunte a destinazione, venivano messe in strada a prostituirsi. L’odissea delle «schiave del sesso» ha dato il via a un’indagine che ha portato i carabinieri del Nucleo Investigativo a individuare e smantellare un’organizzazione nigeriana specializzata nel traffico di donne nigeriane destinate alla prostituzione in Italia, in particolare a Torino. In manette sono finite sette persone.

IN STRADA IN ITALIA - L’organizzazione smantellata dai militari dell’Arma faceva arrivare le giovani ragazze in Italia attraverso i flussi migratori nel Mar Mediterraneo in partenza dalle coste libiche. Come detto, molte di loro affrontavano un lungo viaggio a bordo di camion per il trasporto di bestiame in condizioni disumane. Durante l’odissea attraverso il deserto, che a tappe poteva durare anche mesi, venivano anche sottoposte a violenze fisiche. Giunte in Italia e accolte presso i C.A.R.A. (Centri di Accoglienza Richiedenti Asilo), le donne erano prelevate direttamente dai loro compratori e trasferite a Torino e provincia. I C.A.R.A., da quanto è stato accertato, non sono in alcun modo coinvolti nell'indagine ed erano all'oscuro dell'attività dell'organizzazione.