19 giugno 2018
Aggiornato 12:32
Politica | Elezioni politiche

Matteo Salvini a Torino: «Mandiamo a casa Renzi, Chiamparino e Appendino»

Salvini non ha mancato di nominare Lavinia Flavia Cassaro, l'insegnante che durante la manifestazione antifascista contro CasaPound ha augurato la morte agli agenti. «Non deve più mettere piede in una scuola finchè campa»

TORINO - Nonostante il freddo e le minacce di opposizione da parte dei centri sociali cittadini, il Teatro Nuovo di Torino si è gremito, mercoledì 28 febbraio, di circa mille persone, in occasione dell’incontro con il leader della Lega Nord, Matteo Salvini. Sul palco insieme al candidato premier del partito del Carroccio anche il Capogruppo della Lega Nord in Consiglio Comunale, Fabrizio Ricca e il Segretario Nazionale del partito, Riccardo Molinari.

FORZE DELL’ORDINE - Memori dei disordini che si sono registrati la settimana scorsa durante il comizio del leader di Casa Pound a Torino, per assicurare lo svolgimento in sicurezza dell’evento leghista è sceso in campo uno straordinario schieramento di forze dell’ordine. Corso Massimo d’Azeglio è stato completamente bloccato e militarizzato da un consistente schieramento di agenti in tenuta antisommossa, pronti a tenere a bada eventuali manifestanti. «Qui fuori ci sono 200 poliziotti che, anziché andare a caccia di spacciatori, devono tenere a bada 50 figli di papà. Non è normale» ha commentato Salvini, addossando la responsabilità di questo stato di terrore all’amministrazione Cinque Stelle della città: «Ha le sue pesanti responsabilità perché coccola i centri sociali» ha aggiunto il candidato premier.

Matteo Salvini al Teatro Nuovo di Torino

Matteo Salvini al Teatro Nuovo di Torino (© ANSA)

SALVINI - Il leader della Lega Nord ha chiamato i giovani sul palco e ha iniziato a sciorinare alcuni punti saldi del suo programma: sicurezza, politiche di contenimento dell'immigrazione secondo lo slogan ormai noto: 'Meno sbarchi e più espulsioni'. E ancora lavoro, legittima difesa, l'istituzione di un Ministero dedicato ai disabili e anche cultura, con rimando al caso dell’Egizio. Il progetto della Lega, ha spiegato Salvini, è quello di rendere gratuiti tutti i musei pubblici nazionali. «Gratis per tutti, ma per gli italiani prima che per gli arabi. Anche se a Torino non funziona proprio così» ha detto dal palco del Teatro Nuovo: «Mandiamo a casa Renzi, poi Chiamparino e infine anche Appendino». Un secondo attacco all’amministrazione cittadina è arrivato quando il leader del partito del Carroccio ha ricordato la sua visita, a inizio campagna elettorale, al campo nomadi di via Germagnano: «Era una schifezza due anni fa e ora, dopo due anni di governo Cinque Stelle, è peggio».

CENTRI SOCIALI - Salvini non ha mancato di nominare Lavinia Flavia Cassaro, l'insegnante che durante la manifestazione antifascista contro CasaPound ha augurato la morte agli agenti. «Non deve più mettere piede in una scuola finchè campa» ha sentenziato Salvini, sorpreso anzi che la donna non sia ancora stata licenziata. «Mentre gli altri fanno marce anti fasciste, anti razziste e nel tempo perso picchiano polizia e carabinieri, noi guardiamo al futuro. Sapete cosa? Domenica le elezioni le vinciamo noi».
 

Schieramento di forze dell'ordine in corso Massimo D'Azeglio

Schieramento di forze dell'ordine in corso Massimo D'Azeglio (© Diario di Torino)