23 ottobre 2018
Aggiornato 00:30

Italiaonline, incontro con Comune e Regione non prima del 19 marzo: «Scarso rispetto delle istituzioni»

I vertici dell'azienda hanno proposto un incontro nella settimana del 19 marzo, rispondono Comune e Regione: "E' chiaramente un segnale di scarso rispetto, non solo per noi ma soprattutto per i lavoratori”
Manifestazione dei lavoratori di Italiaonline
Manifestazione dei lavoratori di Italiaonline (ANSA)

TORINO - Comune di Torino e Regione Piemonte continuano a essere uniti nella causa dei lavoratori di Italiaonline, la ex Seat Pagine Gialle. La notizia di oggi è che i vertici dell’azienda sono disposti a incontrare l’amministrazione, ma non prima della quarta settimana del mese di marzo. Tardi, visto che il cda si riunirà il 15 marzo prossimo. Una scelta che non è piaciuta affatto alla sindaca Chiara Appendino e al presidente Sergio Chiamparino: «La decisione dell’azienda ci lascia stupiti e amareggiati», dicono i due in una nota congiunta, «il fatto che i vertici di iItaliaonline non riescano a trovare questa settimana anche solo un’ora per un incontro chiesto a tempo debito dalle due principali istituzioni piemontesi è chiaramente un segnale di scarso rispetto, non solo per noi ma soprattutto per i lavoratori».

FUTURO A RISCHIO - Sono centinaia i lavoratori di Italiaonline che vorrebbero avere delle certezze sul proprio futuro lavorativo e che invece sono ancora appesi a discussioni infinite. Nella sede di Torino ci sono 394 lavoratori, 104 dei quali si trovano in cassa integrazione straordinaria a zero ore e i restanti 170 lavorano a rotazione. «Ribadiamo tutte le nostre preoccupazioni sul futuro degli uffici di Torino, delle lavoratrici e dei lavoratori, preoccupazioni che l’azienda non deve ignorare», si legge ancora nella nota congiunta di Appendino e Chiamparino.