22 giugno 2018
Aggiornato 09:00

«Non ti paghiamo la corsa»: coppia di fidanzati rapina un tassista in via Gorizia

L'uomo ha riportato lesioni guaribili in 35 giorni. L'aggressore, solo un anno fa, era stato arrestato per traffico internazionale di stupefacenti

La polizia ha arrestato l'aggressore (© )

TORINO - Una corsa in taxi non pagata, la rapina e l’arresto. E’ finita con la manette ai polsi il viaggio in taxi di una coppia di ragazzi: nella notte del 24 febbraio scorso, alle 5 circa, in piazza Bengasi, un tassista ha caricato a bordo della vettura una coppia di fidanzati. I due gli hanno chiesto di essere accompagnati in via Carso. Durante il tragitto, l’uomo, un cittadino italiano nato in Marocco, di 27 anni, ha cambiato idea e ha chiesto al tassista di accompagnarli presso un bar di via Gorizia. Una volta sceso dall’auto ha provato a dire che si sarebbe fermato lì e di non aspettarlo; a questo punto, il tassista gli ha chiesto di pagare il prezzo della corsa, ma ha ricevuto un secco no dalla coppia.  


AGGRESSIONE - Quando il tassista ha chiesto ausilio  alla centrale radio taxi per quanto stava accadendo, il cittadino straniero  lo ha trascinato fuori dall’auto e lo percosso violentemente. Solo l’intervento di un secondo tassista ha fatto sì che la violenza terminasse. La coppia si è quindi dileguata nel nulla. Rientrando in auto, la vittima ha notato di essere anche stato rapinato del cellulare e del giubbotto, che erano posti sul sedile anteriore destro del taxi. Un tentativo di rapina del tutto analoga era accaduto solo poche ore prima ai danni di un collega, sempre ad opera di un uomo e una donna, al termine di un litigio insorto per futili motivi. Il personale della Squadra Volante è intervenuto sul posto e ha raccolto la testimonianza della vittima. A quel punto è stato ritrovato per terra un cellulare, on ogni probabilità caduto nel corso della precedente aggressione a uno dei due autori della rapina. 

ARRESTO - Le immediate indagini  sul dispositivo telefonico hanno permesso di risalire a D.Y., 23 anni, cittadina italiana con precedenti di Polizia ed a J.I. 27 anni, nato a Casablanca, residente a Torino, cittadino italiano. I poliziotti, durante la perquisizione effettuata presso il domicilio dell’uomo, hanno rinvenuto il giubbotto rapinato al tassista, mentre il telefonino è stato geolocalizzato e recuperato all’interno di un parco pubblico. La perquisizione ha consentito anche il rinvenimento della somma in contanti di circa 2000 € e di residui di marijuana all’interno di vari sacchetti di cellophane, oltre a tutto il  materiale utile al confezionamento al dettaglio della sostanza. Il fermato ha precedenti specifici in merito, essendo stato tratto in arresto nel febbraio 2017 per traffico internazionale di stupefacenti. La coppia è stata sottoposta a fermo di indiziato di delitto per rapina in concorso; entrambi sono stati denunciati all’A.G. per lesioni in concorso, avendo il tassista riportato lesioni alla testa e ad un braccio giudicate guaribili in 35 giorni.