20 settembre 2018
Aggiornato 05:00

Ritrovato prezioso corredo funebre, la stima dei reperti va oltre i 100mila euro

L’Autorità Giudiziaria di Verbania, al termine del procedimento penale, ha disposto la confisca di tutti gli oggetti e la restituzione, per lo Stato Italiano, alla Soprintendenza di Novara
Reperti sequestrati
Reperti sequestrati (Carabinieri)

TORINO - «viv facer/claro/fvenno et/s[...]/eivs/ p.p» questa la dedica riportata sulla stele funeraria che ha custodito per oltre duemina anni la tomba di Claro Fvenno. Composto da circa 50 elementi manufatti, scoperti fortuitamente e recuperati nel 1971 durante la realizzazione di un pozzo a Domodossola, dei preziosi reperti storici si era persa ogni traccia fino a oggi. 

BENI ARCHEOLOGICI - Il 14 dicembre 2017 i militari del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Torino, dopo una accurata ricostruzione storica e sulla base dei pochi articoli di giornale di quell’epoca, sono riusciti a individuare l’attuale possessore e a sequestrare i reperti. L’intero corredo, di cui è stato effettuato un accurato esame da parte dei funzionari della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Novara è apparso subito di straordinaria importanza storica, sia per la omogeneità contesto funerario ( si tratta infatti del solo rinvenimento certo di età romana della città di Domodossola) sia per la presenza di un rarissimo, per il territorio piemontese, piattello in vetro a mosaico decorato a nastri. Si tratta del primo esemplare rivenuto nell’ambito di un contesto chiuso e di cui siano conosciute le caratteristiche generali, malgrado non sia stato effettuato un corretto scavo stratigrafico. Il valore del corredo si aggira oltre 100.000 euro, secondo una stima provvisoria degli archeologi.

CONFISCA- L’Autorità Giudiziaria di Verbania, al termine del procedimento penale, ha disposto la confisca di tutti gli oggetti e la restituzione, per lo Stato Italiano, alla Soprintendenza di Novara che potrà studiarlo nel dettaglio, restaurarlo e finalmente esporlo alla pubblica fruizione.