Cronaca | Italiaonline

Italiaonline, lavoratori in sciopero per salvare la sede storica di Torino

. Il 16 marzo è stato convocato un tavolo presso il Ministero dello Sviluppo Economico, a cui sarà presente anche la Città di Torino per discutere del caso Italiaonline

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Italiaonline (ANSA)

TORINO - Massiccia adesione, secondo i sindacati, allo sciopero dei lavoratori di Italiaonline indetto per oggi, giovedì 8 marzo, con assemblee davanti a tutte le sedi. A Torino dalle 8 di questa mattina, circa 50 persone si sono radunate davanti alla sede legale della società in corso Mortara, di cui l’azienda ha annunciato la chiusura con conseguenti 241 trasferimenti a Milano. Nel complesso, l'azienda prevede 400 licenziamenti in tutta Italia.

ITALIAONLINE -  «L'atteggiamento della società nei confronti delle istituzioni è stato a dir poco vergognoso» ha affermato il presidente della Commissione Lavoro della Città di Torino, Andrea Russi, presente al presidio di ieri insieme ai lavoratori. «Non più di 3 settimane fa, il responsabile di Italiaonline aveva risposto alle domande dei consiglieri dichiarando che "il futuro prossimo della sede torinese attualmente non è un tema", salvo poi presentare un piano "lacrime e sangue" che comporta la chiusura dello stabilimento torinese» ha spiegato Russi, «Tutte le richieste di incontro formulate da Regione e Comune per discutere in tempi utili del futuro dei lavoratori sono state ignorate.  La mancanza di rispetto dimostrata dai vertici aziendali però non ci impedirà di cercare una soluzione, anche perché chi riceve fondi e agevolazioni dallo Stato non può comportarsi in questo modo». E' convocato per il 15 marzo il CDA dell'azienda per l'approvazione del piano di riorganizzazione. Il 16 invece è stato convocato un tavolo presso il Ministero dello Sviluppo Economico, a cui sarà presente anche la Città di Torino. «Siamo vicini ai lavoratori, alle lavoratrici e alle loro famiglie che vivono il dramma occupazionale di Italiaonline» ha concluso Russi