13 dicembre 2018
Aggiornato 11:00

Violenza sulle donne, dal Comune un progetto per aiutare le vittime a entrare nel mondo del lavoro

Un’iniziativa che prevede l’inserimento (o il reinserimento) lavorativo, con tirocini e incentivi, per offrire l’opportunità di conquistare quell’autosufficienza economica che garantirebbe loro un’esistenza serena
Violenza sulle donne, dal Comune un progetto per tornare nel mondo del lavoro
Violenza sulle donne, dal Comune un progetto per tornare nel mondo del lavoro (Diario di Torino)

TORINO - Aiutare a entrare nel mondo del lavoro dopo esperienze traumatiche di soprusi e violenze. E’ questo l’obiettivo di un progetto di accompagnamento all’occupazione per donne ospitate nella Casa Rifugio o seguite dal Centro Antiviolenza della Città di Torino. Un’iniziativa che prevede l’inserimento (o il reinserimento) lavorativo, con tirocini e incentivi, per offrire l’opportunità di conquistare quell’autosufficienza economica che garantirebbe loro un’esistenza serena. 

DONNE - Il Centro Antiviolenza, che opera in stretto raccordo con i servizi comunali per le Pari Opportunità, nel 2017 ha accolto 153 donne e continuato a seguire 36 casi i cui progetti individuali erano stati avviati negli anni precedenti, offrendo loro accompagnamento individuale, consulenze legali e supporto psicologico nell’ambito di un lavoro di rete con i servizi sociali territoriali e con il Coordinamento contro la Violenza sulle donne. E’ inoltre prevista, grazie anche a finanziamenti regionali, un’attività complementare con percorsi di sostegno all’autonomia abitativa per alcune donne tra quelle seguite dal Centro Antiviolenza e dalla Casa Rifugio della Città.

VIOLENZA - Un’altra azione riguarda la formazione sul tema della violenza di genere, che la Città di Torino sta organizzando per il personale socio-sanitario dei Pronto Soccorso ospedalieri in collaborazione con l’Asl e con il «Centro Esperto Sanitario». «L’8 Marzo» dichiarano gli assessori al Welfare, Sonia Schellino, ai Diritti, Marco Giusta e al Lavoro, Alberto Sacco, «rappresenta un’occasione per riflettere e rafforzare l’impegno quotidiano dell’Amministrazione comunale sul tema della violenza contro le donne.  Un’attività svolta sul campo attraverso la gestione diretta di un Centro Antiviolenza e di una Casa Rifugio, con il contributo di diversi settori della macchina comunale e la collaborazione di altre istituzioni, di associazioni di volontariato e di realtà del privato sociale».