13 dicembre 2018
Aggiornato 11:00

Dal Maria Vittoria alla Casa Valdese, inaugurato il nuovo Centro di Riproduzione Assistita

L’assessore Saitta: “Sono davvero soddisfatto. Questa è la strada che la Regione Piemonte aveva tracciato per restituire al Valdese il ruolo e la funzionalità che questa struttura merita di continuare ad esercitare in città”
Inaugurato il Centro di Riproduzione Assistita
Inaugurato il Centro di Riproduzione Assistita ()

TORINO - E’ stato inaugurato il nuovo Centro di Riproduzione Assistita della ASL Città di Torino alla Casa della Salute Valdese in via Silvio Pellico 19. Trasferito dall’ospedale Maria Vittoria, è stato potenziato e si sviluppa su un’area di 500 metri quadrati al primo piano della struttura. Diretto dal dottor Claudio Castello, il Centro è dotato di blocco operatorio dedicato, laboratori attigui ad esso, area di day surgery con sei letti, ambulatori e l’organico di due medici, due biologi e due ostetriche prima in servizio al Maria Vittoria. «Si tratta di un’operazione di potenziamento di questa attività», sottolinea con soddisfazione il Direttore Generale della ASL Città di Torino, Valerio Fabio Alberti, «il nostro obiettivo è infatti aumentare il volume, raddoppiando i cicli di riproduzione assistita di II livello, dagli attuali 300 a 600, potenziando conseguentemente anche l’attuale organico, per costituire un polo di eccellenza e uniformare l’offerta cittadina sul territorio».

500 METRI QUADRATI - Il piano messo a disposizione del Centro di Riproduzione Assistita si articola in un’area per l’accoglienza, le visite e i trattamenti sanitari (segreteria, tre ambulatori medici, stanza donatore, ambulatorio isteroscopia, studio medici, studio biologici, sala criobiologica, sala seminologia, tre stanze a due posti letto dotate di servizi igienici) e in un’area destinata al blocco operatorio con annesso laboratorio. «Questo nuovo centro potrà essere uno dei più grandi pubblici e attivi in ambito regionale, all’avanguardia sotto ogni aspetto di normative e di standard tecnologici», spiega il Direttore del Centro FIVET ASL Città di Torino, dottor Claudio Castello, «qui abbiamo portato anche tutte le attività a esso correlate, come gli esami endoscopici dell’utero, le tecniche di preservazione e la conservazione della fertilità, il servizio di onco-fertilità, unico centro di riferimento insieme al Centro del Sant’Anna per la crioconservazione del materiale genetico, per il paziente neoplastico maschile e femminile, e inoltre stiamo lavorando per poter presto offrire anche la possibilità di erogare tecniche di diagnosi genetica preimpianto, sulle coppie aventi diritto che necessitano di tale indagine».

RIPRODUZIONE ASSISTITA - A oggi in Italia il 3% dei nati è frutto di tecniche di Riproduzione Assistita e in Piemonte il 2% dei nati. La problematica principale di infertilità femminile in Piemonte è l’aumento dell’età della prima gravidanza, soprattutto correlata al condizionamento indotto dal percorso studio-lavoro-famiglia, che non agevola la maternità. Le pazienti che ricorrono alle tecniche di Riproduzione Assistita in Piemonte hanno un’età media di 36 anni, e anche la percentuale di successo delle procedure è sempre dipendente dall’età: superiore del 50% per le donne sotto i 30 anni, nettamente in diminuzione, sino a un tasso inferiore del 10% per le over40, con una media statistica di successo del 33%.